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MATTEO BIFFONI NUOVO PRESIDENTE ANCI TOSCANA

MATTEO BIFFONI NUOVO PRESIDENTE ANCI TOSCANA MATTEO BIFFONI NUOVO PRESIDENTE ANCI TOSCANA

Il Sindaco di Prato alla guida di 279 Comuni della Toscana - VIDEO

AGIPRESS - FIRENZE - Ha 41 anni, è avvocato, è stato parlamentare ed è Sindaco di Prato. Questo il profilo del nuovo Presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni eletto questa mattina nel corso dell'assemblea straordinaria che  ha visto 128 votanti, di cui 4 astenuti e nessun contrario (VEDI SOTTO LA VIDEO INTERVISTA). Dopo aver ringraziato i partecipanti e promesso "il massimo dell'impegno e passione nel rappresentare le istanze, le preoccupazioni, le proposte e le idee di tutti i 279 Comuni toscani", Biffoni ha toccato i punti salienti del lavoro da svolgere. "Come Presidente Anci Toscana  - ha detto Biffoni nel suo intervento - porterò la voce di ciascuno di voi a tutti i tavoli istituzionali, rappresentando le preoccupazioni, le istanze, le idee di tutti i sindaci toscani e chiedo a tutti gli amministratori dei Comuni della nostra regione, piccoli o grandi che siano, di partecipare attivamente alla vita dell’Anci per dare un contributo prezioso al ruolo che l’Associazione è oggi chiamata a svolgere. Un ruolo sempre più centrale, in un contesto generale complicato che vede i sindaci sempre più in prima linea nell’affrontare i problemi del Paese. Se pur con le naturali differenze, anche di sensibilità politiche, ci sono sfide che accomunano ogni giorno il lavoro di ognuno di noi, che si sia sindaci di un piccolo Comune montano o di una grande città capoluogo: i provvedimenti che le giunte e i consigli comunali prendono ricadono direttamente sulla vita dei nostri cittadini, per i quali il sindaco è il primo e a volte unico punto di riferimento, al di là delle dirette competenze". Biffoni si è poi soffermato sulle preoccupazioni che i cittadini riportano quotidianamente ai Sindaci. "A ciascuno di noi - continua - a ciascuno di voi, ogni giorno un cittadino chiede di intervenire sui temi del sociale, della salute, della scuola, della sicurezza. Le difficoltà delle famiglie che non riescono a far fronte alle spese quotidiane, che si sentono pressate dalla tassazione comunale, che chiedono servizi, sono il pensiero costante per ciascun amministratore. Così come lo sono le sfide dello sviluppo economico e della crescita delle nostre imprese, i dati sul lavoro e l’occupazione, ma anche la gestione dei territori, la garanzia dei servizi, a cominciare da quelli socio sanitari, il potenziamento infrastrutturale o il rispetto dell’equilibrio ambientale, e in particolare della tutela idrogeologica. Se da un lato per i cittadini il sindaco è il punto di riferimento più diretto, dall’altro sui sindaci ricadono le politiche e le decisioni della Regione, del Parlamento e del Governo. Per questo è necessario che i Comuni siano interlocutori privilegiati con le istituzioni e che facciano fronte comune nel rappresentare le istanze dei territori". Tra i punti toccati da Biffoni nel suo discorso anche quello annoso relativo al Patto di Stabilità. "La nostra richiesta  - sottolinea Biffoni - è di superare il Patto di stabilità per sbloccare le risorse spendibili per gli investimenti e la richiesta di un confronto per una correzione della disciplina legislativa relativa ai vincoli del pareggio di bilancio che entrerà in vigore per gli enti locali dal 2016. Su questo fronte è importante l’impegno dei Comuni con bilanci più stabili nella cessione di spazi del patto alla Regione che può redistribuirli ai Comuni, soprattutto piccoli, che nell’immediato sono in difficoltà: un atteggiamento responsabile che permette di lavorare nel segno del superamento delle divisioni territoriali e della solidarietà tra enti. Insistiamo - aggiunge - sulla possibilità di utilizzare gli avanzi di bilancio, che darebbero respiro agli investimenti per la nostra comunità". Prima del voto, sono intervenuti l'ultima presidente Anci Sara Biagiotti, che ha ricordato il lavoro fatto nell'anno della sua presidenza e ringraziato sindaci e collaboratori; il sindaco di Firenze Dario Nardella, che ha sottolineato le tre principali sfide per i Comuni, ovvero immigrazione, infrastrutture e servizi; l'assessore regionale Vittorio Bugli, il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, il vicepresidente vicario di Anci Toscana Sergio Chienni, il presidente Uncem Oreste Giurlani. Ha chiuso gli inteventi il vicepresidente Anci Toscana Filippo Nogarin, che ha ribadito come la candidatura di Biffoni sia stata condivisa da tutto il direttivo. 

Agipress

Ultima modifica ilMercoledì, 16 Settembre 2015 16:01

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