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Dipendenti Province, un Ordine del Giorno dell'On Tea Albini alla Camera

Un momento della manifestazione a Firenze Un momento della manifestazione a Firenze

Preoccupante assenza definizione di punti chiave cui è legato il destino di tanti dipendenti

AGIPRESS - FIRENZE - "L'occupazione della Provincia di Firenze che guida un po' tutte le realtà provinciali il cui personale effettivo e precario è in bilico, spinge ad alcune considerazioni e qualche obbligo". Così l'On. Tea Albini sul caos in atto relativo la rischio occupazione per i dipendenti dell'ente. "Tre gli elementi particolarmente importanti - aggiunge in una nota - da prendere in considerazione: il primo riguarda i lavoratori, sui quali anche la legge di stabilità in discussione alla Camera in queste ore non fa chiarezza in merito a ripartizioni e riassorbimento presso altri Enti. Il secondo è l'enorme sacrificio economico chiesto ai vecchi enti provinciali e alle nuove città metropolitane, tale non solo da provocare dissesti di bilancio e sforamento del Patto di Stabilità, ma persino di paralizzare le funzioni tipiche di questi Enti Locali, come manutenzione e altro. Il terzo elemento, infine, riguarda l'enorme incertezza e in alcuni casi l'assenza dei decreti auttuativi e chiarezze normative in materia di personale, gestione delle società partecipate, copertura di bilanci e varie prossime scadenze amministrative. Pur comprendendo la velocità istituzionale con cui si intende dare il via libera delle Camere ai progetti di riforma del settore, è preoccupante che non sia prevista altrettanta velocità di definizione di punti chiave cui è legato il destino di tanti dipendenti e che scongiurerebbe ogni confusione attuativa (con relativi costi) in seguito. A tal fine ho presentato, come prima firmataria, l'Ordine Del Giorno alla Camera, di cui allego la bozza approvata per la discussione" - conclude l'On. Albini.

Agipress

Ultima modifica ilLunedì, 22 Dicembre 2014 16:45
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