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COMUNI - A Collesalvetti un ordine del giorno su austerità finanziaria e patto stabilità

Foto di repertorio Agipress - Sindaci in protesta a Roma Foto di repertorio Agipress - Sindaci in protesta a Roma

Le richieste al Governo per affrontare spesa per investimenti, effettuare pagamenti alle aziende creditrici e sbloccare l’economia locale

AGIPRESS - LIVORNO - Il Consiglio Comunale di Collesalvetti (LI) approva un Ordine del Giorno sullo stato di austerità finanziaria degli enti locali e le difficoltà derivanti dal patto di stabilità. L'odg è stato redatto  e sottoscritto congiuntamente da tutte le forze politiche che compongono la maggioranza politica che sostiene il Sindaco Lorenzo Bacci: PD, Rifondazione Comunista, IDV e Collesalvetti Solidale. 

L'ODG: Premesso che negli anni precedenti le normative vigenti hanno costretto i Comuni al contenimento del disavanzo dei propri bilanci e che gli stessi sono stati costretti, infatti, a tagliare i costi, annullare gli sprechi e ridimensionare i servizi erogati in qualità e quantità; Premesso che  i Comuni sono stati in tutti questi anni un soggetto primario dello sviluppo economico/sociale dei territori loro affidati e che continuano ad essere l’istituzione che più di ogni altra è percepita come vicina dai cittadini, dalle imprese, dai sindacati e dalle associazioni di categoria; Dato che tutti gli Enti locali hanno come comune denominatore l’austerità delle risorse derivante dagli effetti della crisi economica ancora in essere sui nostri territori, sfociata in crisi sociale e che quest’ultima significa maggiore richiesta di servizi sociali a domanda individuale; Visto che allo stato attuale i Comuni hanno visto ridursi gli incassi degli Oneri di Urbanizzazione, dell’IRPEF (per il ridursi degli occupati e l’aumento delle cassa integrazioni, licenziamenti, chiusure attività, ecc.), dei tributi derivanti dalla fiscalità locale; Visto che le attuali regole del Patto di Stabilità interno hanno ripercussioni negative su tutto il comparto economico e sociale, comportando l’allungamento dei tempi di pagamento delle imprese e l’impossibilità di poter svolgere un’attenta e seria programmazione delle opere; Dato che attualmente la normativa TASI non recepisce le detrazioni di base e quelle relative ai figli come nella normativa IMU 1° casa, ma da la possibilità ai Comuni di prevederle a scapito della maggiore contribuzione dei cittadini;

Il Consiglio Comunale chiede: - che si intervenga in maniera celere a modificare gli obiettivi e le regole del Patto di Stabilità in modo da consentire ai Comuni di affrontare la propria spesa per investimenti, di effettuare pagamenti alle aziende creditrici per poter sbloccare l’economia locale; si possano premiare quei Comuni realmente virtuosi che sono in grado di assicurare qualità ai servizi erogati; non vengano erogati finanziamenti a copertura di buchi di bilancio con interventi pubblici, come avvenuto negli anni scorsi (vedi Palermo, Roma, Catania); - che i parametri per i trasferimenti ai Comuni, per le spese del personale, per i fabbisogni standard e i costi standard non siano riferiti solo al numero degli abitanti residenti, ma anche alle specificità locali quali pendolarismo, densità industriale, servizi erogati, esistenza di strutture e infrastrutture particolari; - che la normativa TASI sia rivista riportando i criteri di equità e uguaglianza, rispettando il principio di progressività delle imposte, così da gravare maggiormente sui redditi più elevati; - dato che fonte primaria e certa di risorse economiche è l’applicazione delle aliquote IRPEF, è indispensabile rivedere il range di applicazione sia attraverso il riordino delle fasce di reddito, sia delle relative aliquote di prelievo, tale da rendere effettiva l’equità fiscale e la sua progressività.

Agipress

Ultima modifica ilLunedì, 25 Agosto 2014 17:54

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