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AMBIENTE: WWF Toscana diffida molti comuni capoluogo per le mancate percentuali di raccolta differenziata

Raccolta differenziata Raccolta differenziata

Pochi i comuni toscani virtuosi, tra questi Larciano, Lamporecchio e Serravalle Pistoiese in provincia di Pistoia, Capraia e Limite, Montespertoli e Fucecchio in provincia di Firenze. Qui vengono fuori percentuali che spesso superano il 90%

     

AGIPRESS – Il WWF toscano annuncia che invierà a breve una serie di diffide ai vari comuni capoluogo della Toscana sul tema scottante della raccolta differenziata, visto che in media – dati WWF-  si è raggiunto solo il 40% di raccolta differenziata, con il sistema ormai molto superato dei cassonetti stradali. Dal WWF si commenta: Finalmente il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, si è accorto che la raccolta differenziata dei rifiuti in servizio pubblico, attuata con il sistema del porta a porta, è il vero perno di una seria politica di gestione dei rifiuti. Sono molti i comuni toscani virtuosi, tra i quali Capannori è sicuramente il capofila, ad aver attuato scelte virtuose e lungimiranti. Condividiamo anche l’affermazione del presidente Rossi quando dice che “il sistema impiantistico deve essere rivisto”.Il punto è che la nostra associazione da anni dice queste cose, insieme a molti comitati locali e ad altre associazioni ambientaliste e spesso in totale solitudine e contrastati o messi alla berlina da molti Enti locali e municipalizzate varie. Il vero problema è che il livello di raccolta differenziata al 65%, che il presidente Rossi fissa per l’anno 2020 (alla faccia dei tempi lunghi!), doveva essere raggiunta per legge già nel 2012. 

Non possiamo attendere il 2020, la Toscana non se lo può permettere, i suoi cittadini non se lo meritano, l'ambiente non può aspettare altri 7 anni. L’esperienza ci dice che, la dove è stata operata la raccolta differenziata porta a porta, nel giro di nemmeno un anno (in esperienze virtuose sono bastati anche tre-sei mesi) sono state raggiunte percentuali altissime di RD. Basta prendere ad esempio alcuni comuni gestiti da Publiambiente Spa: Larciano, Lamporecchio e Serravalle Pistoiese in provincia di Pistoia; Capraia e Limite, Montespertoli e Fucecchio in provincia di Firenze. Qui vengono fuori percentuali bulgare che spesso superano il 90%”. 

 Agipress

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