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Aiuti alle famiglie dei malati di Alzheimer, AIMA: verso la strada giusta

Aiuti alle famiglie dei malati di Alzheimer, AIMA: verso la strada giusta Aiuti alle famiglie dei malati di Alzheimer, AIMA: verso la strada giusta

Manlio Matera commenta quanto esposto dall'assessore Stefania Saccardi

AGIPRESS - FIRENZE - “La strada per intervenire sulle gravi problematiche legate all'alzheimer è quella giusta, ora non resta che mettere in pratica quanto previsto per aiutare le famiglie”. Così Manlio Matera Presidente di AIMA Firenze, Associazione Italiana Malattia di Alzheimer, commenta quanto affermato alla stampa dal vice presidente della Regione Toscana e assessore al welfare Stefania Saccardi e cioè dell'arrivo in Toscana dal fondo sociale europeo di “un aiuto ai malati di Alzheimer e un sostegno in più alle loro famiglie, che si trovano spesso sole ad affrontare tutte le difficoltà dell'assistenza”. “La Regione – si legge - avrebbe già approvato un piano che prevede di destinare circa 15 milioni di euro per il primo biennio a buoni servizio da 250 e 600 euro al mese per permettere alle famiglie di avere una mano a casa. Il voucher potrà essere speso per chiamare le figure professionali che servono di più, a seconda dei casi, che siano fisioterapisti, operatori sanitari o anche badanti. Si tratta di una forma nuova di aiuto alle famiglie con anziani non autosufficienti che comprendono spesso in larga parte i malati di Alzheimer”.

“L'aspetto fondamentale di tutto ciò – aggiunge Matera – è l'intenzione di facilitare i cittadini nel percorso di cura e assistenza, un percorso dove sono i servizi che si presentano al cittadino e lo accompagnano, non viceversa. Se questo sarà portato fino in fondo, così come credo, – continua Matera – si farà un passo in avanti per dare risposte tempestive ed appropriate alle esigenze ed alle necessità sempre più estese di assistenza ai pazienti malati di Alzheimer ed ai loro familiari. Come AIMA - chiude Matera – piena disponibilità ad affiancare questo percorso con le professionalità e competenze della nostra Rete di Centri di Ascolto diffusa sul territorio regionale”.

Agipress

Ultima modifica ilGiovedì, 28 Maggio 2015 14:37
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