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AEROPORTI TOSCANA - Dibattito aperto su sistema aeroportuale regionale

AEROPORTI TOSCANA - Dibattito aperto su sistema aeroportuale AEROPORTI TOSCANA - Dibattito aperto su sistema aeroportuale

Le posizioni delle diverse forze politiche. Toscana per Civati dice no

AGIPRESS – FIRENZE – Con la delibera approvata venerdì 30 maggio la Giunta regionale della Toscana definisce, nel dettaglio, la propria strategia in merito alle offerte pubbliche di acquisto relative alle società di gestione degli scali di Pisa e Firenze, SAT e Adf. Il nuovo atto, riconfermando l'obiettivo dell'integrazione del sistema aeroportuale toscano e della valorizzazione delle specifiche potenzialità dei due impianti nel quadro della programmazione regionale, stabilisce di confermare quale obiettivo regionale, alla luce delle nuove composizioni dell'azionariato di S.A.T. S.p.a. e AdF S.p.a., l'integrazione del sistema aeroportuale toscano ai fini della qualificazione e sviluppo degli aeroporti di Pisa e Firenze valorizzandone le rispettive potenzialità nel quadro della programmazione regionale, in coerenza al Piano di Indirizzo Territoriale in corso di approvazione da parte del Consiglio Regionale. Di seguito alcune posizioni delle diverse forze politiche.

TOSCANA PER CIVATI - “Nel corso della direzione regionale toscana di sabato scorso, sulla proposta di sviluppo aeroportuale toscano abbiamo detto di no”.  Così il gruppo Toscana per Civati in una nota sull’aperta questione aeroportuale che aggiunge: “Un voto certo non pregiudiziale per chi in questi mesi si è battuto contro l’ampliamento di Peretola, ma volentieri abbiamo ascoltato le posizioni degli altri, in un chiarimento di posizioni interno al PD che anche noi riteniamo necessario. Abbiamo ascoltato un dibattito molto, forse troppo, spostato sulla gestione finanziaria del sistema stesso. Il tema centrale non è quello della definizione di un’OPA, o di un dibattito di campanile Pisa-Firenze, ma quello della sostenibilità ambientale in un sistema di trasporto integrato degno delle ambizioni toscane. Ed è per noi il nodo di maggiore criticità: può un aeroporto da 4 milioni di passeggeri l’anno essere costruito su un’area in cui risiedono 500.000 abitanti? Un’area su cui già adesso insistono strutture ambientalmente impattanti come inceneritori e  discarica.  In questo senso, anche la posizione del PD di Prato ci è parsa quella più giusta e ragionevole, alla ricerca anche di ulteriori chiarimenti che il passaggio di sabato scorso non ha evidenziato in profondità. Anche il tema della sostenibilità economica ci pare ancora da approfondire: il PIT non prevede finanziamenti pubblici, evidenziati invece negli ultimi studi. Con tali disponibilità pubbliche le infrastrutture su cui è necessario spingere con priorità sarebbero quelle ferroviarie: la nostra idea è che Firenze un city airport a 30 minuti di distanza potrebbe averlo già, con un veloce ed efficace collegamento ferroviario: è l’aeroporto Galileo Galilei di Pisa, e su di esso, nel rispetto dell’ambiente e assicurando la vivibilità dei cittadini, si dovrebbe investire. Il tema della città metropolitana  - chiude la nota - e dei suoi collegamenti rimane certamente sul tavolo, ma la regione deve svolgere un ruolo mediativo e perequativo: non vorremmo che la costruzione della grande Firenze fosse a detrimento di altri territori, ma occasione di sviluppo sinergico per tutta la Toscana”.

FORZA ITALIA - "Rossi sia coerente con se stesso, torni in Consiglio e verifichi se sul Pit c’è ancora la sua maggioranza. In caso contrario si dimostri onesto intellettualmente e faccia quel che aveva annunciato di fare nel luglio scorso in caso di mancata approvazione del Piano: dimettersi". Così il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Giovanni Santini e il consigliere regionale Nicola Nascosti commentano l’esito della votazione di una mozione sulla dismissione della quota societaria della Regione Toscana in Sat firmata da alcuni consiglieri Pd e discussa in aula. "I numeri non mentono: sette consiglieri di maggioranza hanno votato sì a una mozione che disconosce la scelta del Presidente Rossi di cedere le quote della Regione nella società aeroportuale pisana. Una sconfessione che giunge dopo il maldestro tentativo di trasferire al Consiglio un atto di competenza della Giunta. Una decisione che implicitamente dà ragione a chi, come Forza Italia, ha da sempre contestato l’invasione del Pubblico nelle società partecipate a favore di un diverso e migliore utilizzo delle quote dismesse. Peccato che il cambio di opinione di Rossi non sia stato condiviso neppure da due dei suoi assessori. Alla luce di quanto emerso oggi Rossi non può esimersi dal tornare in Consiglio e verificare se è ancora in condizione di assolvere all’impegno preso non più tardi di un anno fa", incalzano i due esponenti di Forza Italia. "Quanto all’assessore Marson, le sue parole non lasciano spazio a fraintendimenti: crediamo non ci siano dubbi sul fatto che la conseguenza naturale delle sue esternazioni siano le dimissioni", concludono Santini e Nascosti.

RIFONDAZIONE - Su scelte così rilevanti e strategiche per la Toscana tutta, aver presentato e portato in aula una mozione è l’estremo tentativo di far riprendere al Consiglio il ruolo che ad esso spetta. Mentre abbiamo assistito in queste settimane ad una Giunta tutta protesa ad una scelta opposta e con motivazioni risibili: cioè dato che non si vende più tutte le azioni di AdF e Sat ma se ne mantiene una piccola parte, allora  il Consiglio può essere bypassato. Inaccettabile. Così Monica Sgherri – esponente di Rifondazione Comunista e capogruppo di “FdS” – in merito alla mozione – respinta dall’aula – che sostanzialmente chiedeva di ripensare l’operazione di vendita delle azioni in SAT possedute dalla Regione Toscana, di cui è fra i firmatari, il primo dei quali il consigliere Tognocchi.

NCD - "Se l’Assessore Marson si sente esclusa dalle decisioni della Giunta regionale sulla questione degli aeroporti e se diserta le riunioni della Giunta perché -come ella sostiene- “le decisione sempre più spesso sembrano prese altrove”, non le rimane che trarne le conseguenze rassegnando immediatamente le dimissioni. Non sarà con qualche nota stampa che potrà salvare la dignità del suo ruolo, né potrà limitarsi a dire che non risponderà rispetto a scelte fondamentali  assunte dalla Giunta di cui continua a far parte". Così Alberto Magnolfi – Presidente Gruppo regionale Nuovo Centro Destra.

Agipress

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