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UN'"AGENZIA DELLE USCITE" PER CONTROLLARE LE SPESE DELLO STATO

Il sindaco di Gattinara (Vercelli) Daniele Baglione protagonista di un'interessane proposta che fa discutere a livello nazionale Il sindaco di Gattinara (Vercelli) Daniele Baglione protagonista di un'interessane proposta che fa discutere a livello nazionale

L'originale proposta del sindaco di un piccolo comune del Vercellese, insieme ad altri 11 punti. Le prime adesioni. L'obiettivo di convincere le grandi città. Il plauso di Confindustria

AGIPRESS – GATTINARA (VERCELLI) - "Non basta più limitarsi a protestare, bisogna farsi promotori di proposte serie e concrete. Questo abbiamo deciso di fare e da qui è partita la nostra iniziativa rivolta a tutti i comuni italiani". Sono queste le prime parole del sindaco di Gattinara, Daniele Baglione, un giovane avvocata di 34 anni, eletto nel 2011 primo cittadino del comune in provincia di Vercelli (8400 abitanti), intervistato da Agipress sulla sua originale proposta, lanciata pochi giorni fa. Un'iniziativa articolata in dodici punti, fra i quali spicca l'istituzione dell'"Agenzia delle uscite". "Istituzione di una 'agenzia delle uscite', per verificare – insieme alla Corte dei conti – la qualità della spesa pubblica dello Stato. E, per evitare che la nuova agenzia sia essa stessa un costo, si potrebbe pensare di affidarne le funzioni ai comuni, che rappresentano la massima articolazione sul territorio". Questo si legge nel punto due del mini programma del sindaco Baglione, aiutato nella sua iniziativa dal suo vice, Mario Rovetti, commercialista. "Siamo disponibili a spiegare nei dettagli la proposta – dice ancora Baglione ad Agipress – Quel che è certo è che bisogna smettere di buttare soldi in una voragine. Sarebbe un sistema per monitorare i tanti uffici territoriali e il modo in cui vengono impiegate le risorse. Se verificassimo, insieme alla Corte dei Conti, la qualità della spesa pubblica, troveremmo sprechi ovunque".

L'idea parte da un piccolo comune ma l'obiettivo è coinvolgerne il più possibili, meglio se grandi. "Sono proprio quelli più piccoli che possono toccare con mano la realtà – spiega Baglione - : alla mia porta ogni giorno vengono almeno 3-4 cittadini a spiegare le difficoltà che incontrano. Ma lo scopo della nostra iniziativa è il sostegno di comuni importanti, che possano far fare il salto di qualità e porre la questione all'attenzione nazionale". Ad oggi hanno aderito alcune decine di municipi per una popolazione complessiva di 100mila abitanti ma a Gattinara stanno aspettando che in molti altri si facciano sentire. Della cosa oltretutto, il sindaco ha potuto parlare all'assemblea nazionale dell'Anci, che si è svolta a Firenze a fine ottobre. "La nostra proposta è partita a rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni di categoria, del Governo e dell'Anci, adesso aspettiamo le reazioni. Intanto è arrivata quella molto apprezzata di Confindustria che si è detta d'accordo con noi. Ora cercheremo un incontro con il commissario alla spending review". Chi ha condiviso la vostra azione lo ha fatto in toto o ci sono distinguo sui singoli punti? "L'adesione è totale, chi sostiene l'iniziativa la sostiene in blocco. Del resto – conclude il sindaco di Gattinara – la proposta non ha un colore politico, non appartiene a un partito o a uno schieramento ma è concreta e di buon senso". 

 

ECCO LE DODICI PROPOSTE 

1. Riduzione della pressione fiscale a carico di famiglie e imprese insieme alla riorganizzazione di una macchina statale sempre più ingessata, immobile e priva di risposte.

2. Istituzione di una "agenzia delle uscite", per verificare – insieme alla Corte dei conti – la qualità della spesa pubblica dello Stato. E, per evitare che la nuova agenzia sia essa stessa un costo, si potrebbe pensare di affidarne le funzioni ai comuni, che rappresentano la massima articolazione sul territorio.

3. Modifica e rimodulazione del Patto di stabilità per consentire ai comuni di sostenere lo sviluppo, di completare le opere avviate e di avviarne ulteriori e sua eliminazione per i comuni sotto i 5mila abitanti.

4. Rilancio degli investimenti da parte degli enti locali con sblocco degli investimenti, mutuabili su interventi necessari ad esempio per la scuola, per le infrastrutture, la tutela del territorio. Se il comune è in grado di assicurare il rimborso dei mutui con finanza propria, deve essere messo nelle condizioni di poterli assumere. Ai fini del controllo si potrebbe immaginare un parere preventivo alla Corte dei conti.

5. No ai tagli lineari, ma introduzione dei costi standard.

6. Revisione della disciplina Iva per gli enti locali.

7. Revisione / eliminazione dell'Irap a carico dei comuni.

8. Ripensamento della fiscalità locale dando maggiore competenze ai comuni, in modo che gli amministratori possano rispondere direttamente delle proprie scelte.

9. Stabilità della normativa in materia fiscale, evitando continui cambi in corso d'anno che creano solamente incertezze, inefficienze e alti costi di adeguamento.

10.Proroga concordata con le associazioni di categoria dell'associazionismo obbligatorio e suo ripensamento sulla base di criteri oggettivi di efficienza.

11.Il personale proveniente da progetti sociali (cantieri di lavoro, progetti per detenuti, voucher ecc.) non dovrebbe essere conteggiato nella spesa del personale a tempo determinato; inoltre, occorrerebbe avere la possibilità di impiegare più agevolmente i lavoratori in mobilità. 12.Abrogazione dell'articolo 51, comma 2, del Testo dell'articolo 51, comma 2, del Testo Unico delle Leggi sull'ordinamento degli enti locali, riguardante il divieto della rieleggibilità alla carica di Sindaco a quanti abbiano già ricoperto la stessa per due mandati consecutivi.

12.Abrogazione dell'articolo 51, comma 2, del Testo dell'articolo 51, comma 2, del Testo Unico delle Leggi sull'ordinamento degli enti locali, riguardante il divieto della rieleggibilità alla carica di Sindaco a quanti abbiano già ricoperto la stessa per due mandati consecutivi.

Agipress

Ultima modifica ilVenerdì, 08 Novembre 2013 12:12
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