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Europa Creativa 2014-2020 - Silvia Costa: "In Europa abbiamo difeso la cultura, ora tocca all'Italia programmare le risorse"

Europa Creativa 2014-2020 - Silvia Costa: "In Europa abbiamo difeso la cultura, ora tocca all'Italia programmare le risorse" Europa Creativa 2014-2020 - Silvia Costa: "In Europa abbiamo difeso la cultura, ora tocca all'Italia programmare le risorse"

Dall’incontro di oggi a Firenze con i protagonisti istituzionali e associativi “l’Europa delle opportunità. cultura, creatività e innovazione” il monito della relatrice di Europa Creativa 2014-2020: «Dai Fondi Strutturali oltre 30 miliardi per l’Italia. Nell’accordo di partenariato più cultura per lo sviluppo»

AGIPRESS – FIRENZE - «Non bisogna perdere tempo, perchè la partita affinchè la cultura entri come asse strategico di sviluppo dei nostri territori si gioca tutta in questi mesi» – è quanto affermato oggi dall’eurodeputata Silvia Costa, relatrice in Parlamento Europeo del programma Europa Creativa, nel suo intervento alla tavola rotonda “L’Europa delle opportunità. Cultura, creatività e innovazione” tenutosi oggi alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e promosso dal Centro Studi Percorsi&Futuro e dalla stessa Biblioteca. (Videointervista sotto)

UNA VITTORIA EUROPEA DA TRASFORMARE IN UN’OCCASIONE PER IL PAESE - «Ho speso  il mio ruolo di relatore, con il sostegno di altri a Bruxelles, per  ottenere  che la cultura e la creatività fossero trasversalmente presenti nella programmazione 2014-2020: non solo  con Europa Creativa ma anche nel programma sulla ricerca, Horizon 2020  (72 miliardi di budget) e nelle Politiche di Coesione, che porteranno al nostro Paese risorse per oltre 30 miliardi. Un treno da non perdere – ha dichiarato l’eurodeputata – per fare un cambio di passo che può essere cruciale: affermare cultura e creatività e la valorizzazione del patrimonio come settore competitivo, in grado di esprimere potenzialità economiche e crescita sociale, ma anche inclusione innovazione e occupazione di qualità».

ORA LA SFIDA È PER IL GOVERNO E GLI ATTORI TERRITORIALI: NUOVA GOVERNANCE E PROGRAMMAZIONE REGIONALE INTEGRATA -  «Al processo ascensionale di consultazione e concertazione con gli stakeholders a seguito del quale abbiamo portato e fatto valere in Parlamento Europeo le istanze della cultura e la sua necessaria orizzontalità nella nuova programmazione europea rispetto all’iniziale visione della Commissione, corrisponde il senso dell’iniziativa di oggi  - ha detto Silvia Costa - e deve corrispondere l’impegno degli attori locali ad evitare in ogni modo il rischio che la cultura venga marginalizzata in sede di negoziazione. Mi auguro  che l'Italia, in particolare nel semestre di presidenza della UE,  assuma la leadership nella governance e nella capacità progettuale a sostegno di una stagione di sviluppo fondata sul patrimonio culturale, materiale e immateriale, il turismo culturale, le ICC, l’audiovisivo e il multimediale, ampliando anche l'accesso del pubblico, la sua crescita numerica e tipologica e la formazione di nuove competenze e professionalità nel settore. Sono questi i temi sul piatto oggi».

LO STATO DELLA TRATTATIVA -  «L’accordo di partenariato italiano sui Fondi Strutturali  - ha spiegato Silvia Costa - è ora in corso di valutazione da parte della Commissione Europea che farà le sue osservazioni entro la metà di febbraio, ad aprile l’accordo si chiuderà ed entro luglio dovranno partire le azioni. Questo significa – ha avvertito l’eurodeputata – che entro poche settimane Regioni, città, istituzioni e associazioni culturali dovranno aver condotto la loro battaglia sui tavoli di negoziazione. In particolare le Regioni  e le città metropolitane sono chiamate a cogliere tutte le aperture che l’accordo di partenariato consente alle ICC per proporre azioni e prenotarne le poste economiche, nonché le integrazioni con la ricerca e le nuove tecnologie. Per questo è significativo  - ha proseguito Costa - che qui  il confronto sia  tra Europa, Ministero dei Beni Culturali, quattro importanti Regioni e una città speciale come Firenze e interlocutori rappresentativi del mondo della cultura, ed è importante che al tavolo dei negoziati nazionale e regionale le città metropolitane e i comuni siano protagonisti attivi della progettazione di  sviluppo locale».

GLI OPERATORI CULTURALI SONO PRONTI PER L’EUROPA? «Il settore va sostenuto nell’acquisire una nuova fisionomia, in passato troppo spesso resistente alla ‘gabbia’ percepita della progettazione, economica e non solo» – ha risposto Costa. «In questi mesi come relatore di Europa Creativa sto  partecipando ad incontri in  tutte le regioni, città metropolitane, alcuni  piccoli comuni e ho riscontrato una grande consapevolezza che l’investimento culturale rappresenta un nuovo paradigma di sviluppo urbano e rurale.  Ma bisogna ricordare che la UE non è un bancomat e finanzia soltanto azioni coerenti con gli obiettivi precedentemente negoziati e condivisi, imponendo anche al mondo della cultura e creatività di adattare le proprie logiche non solo all'obiettivo ma anche al metodo che chiede progettazione, rendicontazione, indicatori e partnership».

CULTURA QUARTO PILASTRO DELLA SOSTENIBILITÀ - «Un modello sociale ed economico in cui la cultura non rappresenti una direttrice di investimento non è sostenibile, lo argomenta efficacemente l’ISTAT inserendo il patrimonio culturale tra gli Indicatori di benessere. Affermare che con la cultura si mangia è un concetto ormai quasi obsoleto – ha concluso l’On. Costa - mentre la direzione nella quale insistere è che patrimonio, turismo culturale, industrie culturali e creative, audiovisivo rappresentano oggi per l’Italia leve di straordinario valore per la competitività e la  crescita».

Al convegno, a cui hanno partecipato anche rappresentanti delle Regioni Emilia Romagna, Marche e Umbria, è intervenuto l'assessore regionale toscano alla cultura Cristina Scaletti che ha voluto rimarcato la sua adesione all'appello lanciato dall'onorevole Costa: "La Toscana condivide in pieno la convinzione che occorra attivare la massima cooperazione tra settori come principale strumento di accesso e miglior utilizzo dei fondi europei – ha detto -, cultura e creatività sono gli elementi distintivi nelle proposte di adesione ai bandi".

Agipress

Ultima modifica ilVenerdì, 07 Febbraio 2014 15:57

Video

Videointervista Europarlamentare Silvia Costa
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