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COMUNI - Le richieste al Governo sul disegno Legge Stabilità 2014

COMUNI - Le richieste al Governo sul disegno Legge Stabilità 2014 COMUNI - Le richieste al Governo sul disegno Legge Stabilità 2014

Tanti i nodi da sciogliere su seconda rata Imu, Patto di Stabilità, Service Tax, Finanza derivata, Fondo solidarietà

AGIPRESS - ROMA - "Garantire al più presto l'erogazione della seconda rata dell'Imu, e con la copertura integrale prevista dalle nuove aliquote, altrimenti saremo impossibilitati ad onorare gli impegni nei confronti dei fornitori e dei dipendenti". Sono le dichiarazione del Presidente Anci, Piero Fassino, nella conferenza stampa in cui ha ribadito le richieste dei Comuni italiani di modifiche alla Legge di stabilità. Nel giorno lanciato dallo stesso presidente per ‘l’operazione verità’ sui conti dei Comuni, è lo stesso sindaco di Torino a snocciolare davanti ai cronisti sabaudi i nodi ancora irrisolti per le municipalità.

Non solo dunque l’erogazione della seconda rata dell’Imu, ma anche la questione delle aziende partecipate: “Il riequilibrio finanziario delle partecipate comunali è giusto – ha aggiunto Fassino - ma occorre che sia fatto in maniera sostenibile. E’ dunque necessario modificare l'articolo 15 della legge di stabilità, che individua meccanismi diretti a carico dei Comuni che sono finanziariamente insostenibili”.

Dopo aver ribadito i numeri della partecipazione dei Comuni al risanamento del debito pubblico negli ultimi anni, Fassino ha sottolineato: “Siamo stati virtuosi, abbiamo  compiuto uno sforzo per il risanamento che altri non hanno fatto. E' tempo che ci sia un riequilibrio, ed è questo che chiediamo nelle nostre proposte di modifiche alla Legge di stabilità. Noi sindaci - conclude - siamo consapevoli che l'Italia ha bisogno di continuare nella riduzione della spesa pubblica e del debito. Non ci sottraiamo, ma occorre chiedere ad altri uno sforzo ben diverso".

RICHIESTE SU SECONDA RATA IMU - Si ribadisce con forza la necessità di assicurare (entro un termine temporale congruo) la piena compensazione della seconda rata IMU con la copertura finanziaria delle aliquote deliberate dai Comuni nel 2013.

RICHIESTE SU PATTO DI STABILITA’ - Riconoscendo il rispetto dell’impegno da parte del Governo di allentare i vincoli del Patto di Stabilità, si chiede di rendere strutturale il contributo di 1 miliardo da assegnare integralmente ai Comuni per spesa per investimento, con una previsione triennale. Si chiede di eliminare di conseguenza l’ulteriore manovra in termini di Patto di stabilità interno per gli anni 2016 e 2017 imposta ai Comuni per 275 milioni di euro; si chiede di introdurre in seguito alla modifica della base di calcolo per la determinazione degli obiettivi del Patto di stabilità, una clausola di salvaguardia in modo da ridurre gli effetti distorsivi. Si chiede di escludere dai vincoli relativi al Patto di stabilità interno i comuni con popolazione compresa tra i 1000 e i 5000 abitanti, anche modificando le regole relative al cd. patto verticale incentivato. Si chiede di eliminare le sanzioni poste a carico degli amministratori comunali in conseguenza della violazione del Patto di stabilità. Condividendo l’esigenza di predisporre un corredo normativo stabile ed organico in materia di società locali, perseguendo obiettivi di massima efficienza ed economicità,  va corretta la disposizione proposta, stabilendo le necessarie deroghe per quei settori vitali quali quello culturale, socio assistenziale ed educativo, servizi scolastici e per l’infanzia, esclusioni peraltro di recente confermate in altro provvedimento, nonché prevedendo poi un sistema di regole a regime, con eventuali piani di rientro e relativo corredo sanzionatorio a carico delle società, escludendo in alcun modo effetti e sanzioni a carico del Comune. 

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