Menu
Ritorno al lavoro, il decalogo per aziende e lavoratori per ridurre il rischio contagio

Ritorno al lavoro, il dec…

Roberto Burioni: “Il...

START UP - Per le aziende e i professionisti nasce Im.Pr.Esa.

START UP - Per le aziende…

Un network per svilu...

Come proteggere i bambini dalle infezioni della pelle in estate

Come proteggere i bambini…

Con l’arrivo della s...

SPECIALE ALLERGIE - Prurito, congestione nasale, congiuntivite e mal di testa. Come difendersi dai pollini

SPECIALE ALLERGIE - Pruri…

Sono 20 milioni le p...

Firenze prima città in Italia per trasformazione digitale secondo la ricerca ICity Rate 2018

Firenze prima città in It…

Sempre più digitale ...

Ausili per persone disabili: "diventino veri e propri strumenti di cittadinanza"

Ausili per persone disabi…

La richiesta dalla F...

NEUROSCIENZE - Parkinson, Alzheimer, Sclerosi, epilessia, ai raggi x il funzionamento delle cellule gliali

NEUROSCIENZE - Parkinson,…

Giornata di studio o...

Sanità pubblica e privata, l’85% degli italiani vuole scegliere liberamente

Sanità pubblica e privata…

I dati della ricerca...

Prev Next

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

Il turismo estivo segna il bilancio in rosso, forte contrazione dei consumi

Il turismo estiva segna un bilancio in rosso, forte contrazione dei consumi Il turismo estiva segna un bilancio in rosso, forte contrazione dei consumi

983 milioni di euro di minori consumi, la metà in alberghi e pubblici esercizi. In forte sofferenza le destinazioni balneari, bene le città d’arte

AGIPRESS - FIRENZE - L’estate 2014 si chiuderà con un calo delle presenze dell’1,4% come sintesi del -2,1% del turismo interno e di una sostanziale tenuta del turismo degli stranieri (+0,3%). La flessione delle presenze interne associata alla riduzione della spesa per presenza da 92 a 90 euro, dovuta principalmente all’effetto maltempo nelle destinazioni balneari, determina una contrazione dei consumi per oltre 1,1 miliardi di euro, in parte compensata dall’aumento dei consumi degli stranieri per 170 milioni di euro. Il bilancio della stagione è negativo per 982 milioni di euro. Unica eccezione le città d’arte dove la domanda risulta in crescita. La metà delle perdite si concentra inevitabilmente nei servizi di alloggio e di ristorazione, compresa quella in stabilimenti balneari e discoteche, dove la riduzione della domanda ammonta a 200 milioni di euro. Sono in sintesi le principali evidenze che emergono da un'analisi dell'Ufficio Studi della Fipe – Confcommercio per un primo bilancio sull’andamento del turismo estivo. 

E dall’estate dipende, in gran parte, la performance dell’intero anno. E’ in questo periodo che si concentrano oltre i due terzi delle presenze turistiche effettuate dagli italiani in un anno. Per gli stranieri la componente stagionale è più attenuata e le presenze estive incidono sul totale per una quota al di sotto del 40%. Le ragioni di queste differenze sono da ascrivere al peso dei diversi turismi: soprattutto balneare per gli italiani, culturale per gli stranieri. Il risultato è che, in media, sei presenze su dieci si realizzano in soli tre mesi: luglio, agosto e settembre. Anche in termini di spesa l’estate è decisiva. Vale circa 39 miliardi di euro, 25 di consumi degli italiani e 13 di quelli degli stranieri. Da solo il mese di agosto vale 17 miliardi di euro. Città d’arte e turismo balneare sono le principali destinazioni turistiche estive. Rappresentano insieme oltre il 70% sia delle presenze che dei consumi. Ecco perché il successo della stagione e possiamo dire anche dell’anno dipendono principalmente dall’andamento del turismo nelle destinazioni balneari ed in misura più contenuta, ma sempre importante, dall’andamento del turismo culturale. Nel primo caso i tre quarti delle presenze sono italiane, nel secondo cinquanta e cinquanta.

“La spending review delle famiglie – dichiara Lino Enrico Stoppani, presidente della Fipe-Confcommercio imprese per l’Italia – ha impattato pesantemente sul turismo estivo peraltro già compromesso da condizioni climatiche inusuali per la stagione e da previsioni approssimative che in diverse circostanze hanno finito per scoraggiare persino chi era intenzionato a mettersi in viaggio. Per le imprese i bilanci si chiudono con il segno meno e per questo chiederemo all’Agenzia delle Entrate di tenerne conto nella revisione degli studi di settore in particolare per quei contribuenti, come gli stabilimenti balneari, che sulla stagione estiva basano in via esclusiva la propria attività”. Dal 2008 ad oggi la quota di italiani che ha effettuato un viaggio per vacanza nel periodo lug.-sett. è scesa dal 48,2% al 38,2% della popolazione. Erano 29 milioni, sono diventati 23. Quindi gli italiani che non vanno in vacanza neppure in estate sono ben più dei 30 milioni di cui si è scritto e letto per l’intera estate. Una contrazione che non stupisce dinanzi all’aumento delle persone in condizione di povertà assoluta che dal 2008 al 2013 sono passate da 2,7 milioni ad oltre 6 milioni. In sei anni i viaggi sono scesi di 16 milioni di unità, le presenze di 120 milioni. Ne risulta un prolungamento della permanenza media che passa da 9,1 del 2008 a 10 del 2014 che starebbe ad indicare un sostanziale ritorno degli italiani, complice la crisi, alla mono vacanza estiva. In termini di consumi sei euro su dieci si spendono per servizi di alloggio e di ristorazione.

Agipress

TABELLE 

PRESENZE PER MESE (VALORI IN MIGLIAIA - ANNO 2014)

 

 

stranieri

italiani

totale

lug.

47.028

99.140

146.168

ago.

45.141

135.220

180.361

sett.

36.006

47.763

83.769

Totale estate

128.174

282.123

410.298

Totale anno

322.691

393.220

715.911

inc. % estate

39,7

71,7

57,3

Fonte: stima Fipe 

SPESE PER MESE (VALORI IN MIGLIAIA DI EURO - ANNO 2014)

 

 

stranieri

italiani

totale

lug.

4.892.288

8.911.116

13.803.404

ago.

4.696.020

12.154.109

16.850.129

sett.

3.745.672

4.293.147

8.038.820

Totale estate

13.333.980

25.358.373

38.692.353

Totale anno

33.569.563

35.344.209

68.913.772

Fonte: stima Fipe 

SPESA PER TIPOLOGIA DELLA DESTINAZIONE (VALORI IN MIGLIAIA DI EURO - ESTATE 2014)

 

stranieri

italiani

totale

città di interesse storico e artistico

5.251.164

5.248.201

10.499.365

località montane

1.098.374

4.601.817

5.700.191

località lacuali

2.003.931

872.139

2.876.070

località marine

4.061.879

13.038.956

17.100.836

località termali

295.042

973.289

1.268.330

località collinari e di interesse vario

623.589

623.971

1.247.561

Totale

13.333.980

25.358.373

38.692.353

Fonte: elaboraz. C.S. Fipe su dati Istat; stima per il 2014

SPESA TURISTICA PER TIPOLOGIA DELLA DESTINAZIONE

 

(differenze assolute 2014/2013 - valori in migliaia di euro)

 

 

stranieri

italiani

totale

città di interesse storico e artistico

67.542

-133.671

169

località montane

14.128

-52.171

-14.461

località lacuali

25.775

-28.616

-25.862

località marine

52.246

-921.160

-809.990

località termali

3.795

-11.034

-3.218

località collinari e di interesse vario

8.021

-7.074

-3.165

Totale

171.507

-1.153.726

-982.220

Fonte: stima Fipe

SPESA TURISTICA PER TIPOLOGIA DI SERVIZIO

(differenze assolute 2014/2013 - valori in migliaia di euro)

 

 

stranieri

italiani

totale

Servizi ricettivi

70.489

-364.578

-294.088

Ristorazione

38.589

-238.822

-200.232

Trasporto e noleggio

13.378

-192.672

-179.295

Agenzie di viaggio, TO

1.029

-64.609

-63.580

Servizi culturali

1.544

-10.384

-8.840

Servizi sportivi e ricreativi

5.317

-34.612

-29.295

Altri beni specifici e non specifici

41.162

-248.051

-206.890

Totale

171.507

-1.153.727

-982.220

Fonte: stima Fipe

Ultima modifica ilLunedì, 08 Settembre 2014 10:38
Devi effettuare il login per inviare commenti
Torna in alto

Newsletter

Nome:
Email:
Mailing Lists:
Tutte le notizie
Quante ruote ha una bicicletta? (ex: 1)

Seguici