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EUROPA E GIOVANI - Per la Toscana due finanziamenti per l'occupazione giovanile

EUROPA E GIOVANI - Per la Toscana due finanziamenti per l'occupazione giovanile

Approccio innovativo per abbattere le barriere all'ingresso nel mondo del lavoro. Opportunità

AGIPRESS - FIRENZE – Opportunità per i giovani della Toscana. La regione per l'occupazione giovanile e per nuovi lavori verdi, si aggiudica i primi posti nella classifica delle regioni italiane che ottengono i finanziamenti previsti da progetti europei. E' il caso del progetto, che ha preso l'avvio in questi giorni a Firenze, "Establishing a partnership to set up a Youth Guarantee scheme in Tuscany" (Costituzione di un partenariato per predisporre uno schema di Garanzia per i giovani in Toscana) finanziato dalla DG Occupazione, affari sociali e inclusione della Commissione europea, del quale la Regione Toscana è capofila e che vede la partecipazione delle Province di Livorno, Massa e Prato, con il coinvolgimento dei loro Centri per l'impiego per un budget totale di circa 205 mila euro. I territori di Piombino, Massa Carrara e Prato sono riconosciuti come aree di crisi industriale complessa e lo stesso riconoscimento è in corso per Livorno: questi territori registrano un tasso di disoccupazione giovanile al di sopra della media Ue (22,7 %) ovvero: 34,5 % per il Livorno, 26,4 % per Massa - Carrara e 32,6 % per Prato.

I PROGETTI - Il progetto intende sviluppare un approccio innovativo per abbattere le barriere all'ingresso nel mondo del lavoro dei "Neet" (Not in education, employment or training - giovani che non studiano, non si formano e non lavorano). In particolare, l'azione progettuale intende sperimentare un modello d'intervento – da replicare in altri contesti - per i Neet che attraverso l'identificazione e l'analisi dei loro fabbisogni e il loro coinvolgimento in programmi di sviluppo personale, comprendenti percorsi di qualificazione professionale, faciliti la scelta tra l'accesso al mercato del lavoro o il ritorno a programmi di formazione o istruzione. "I giovani sono al centro delle politiche della Regione – spiega l'assessore alle attività produttive e lavoro Gianfranco Simoncini – che guarda con attenzione al fenomeno Neet, un piccolo gruppo all'interno del più ampio insieme dei giovani disoccupati che però esprime una domanda significativa di lavoro e inclusione sociale. Per questo credo sia da salutare positivamente il finanziamento europeo su due progetti che vedono la Toscana protagonista e che si inseriscono nel quadro delle azioni preparatorie per l'attuazione, anche in Toscana, della "Youth Guarantee", il Piano europeo per il contrasto alla disoccupazione giovanile, come pure nell'impegno che portiamo avanti da tempo per incentivare nuovi lavori e la creazione di impresa, in settori emergenti come la green economy".

La Regione Toscana è capofila anche di un altro progetto, che ha avuto il via libera in questi giorni dalla Commissione europea e si è inserito con successo fra i 39 selezionati su un parterre di oltre 1000 domande provenienti da tutto il bacino del Mediterraneo. Si chiama Egrejob (Euro-Mediterranean green jobs, finanziato nell'ambito programma di cooperazione transfrontaliera multilaterale - Politica europea di vicinato, ha un budget complessivo di circa 1 milione e 700 mila euro e una durata di 24 mesi. I partner coinvolti sono 10, dalla sponda nord e sud Mediterraneo: Regione Toscana, capofila, Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), Ministero dell'ambiente (Italia), Camera di commercio e dell'industria di Terrassa (Spagna), Governatorato di Sousse (Tunisia), Agenzia generale per lo sviluppo regionale (Tunisia), Federazione delle municipalità dell'Alto Chouf (Libano), Federazione delle municipalità del distretto di Zgharta (Libano), Idea - Agenzia per l'innovazione e lo sviluppo dell'Andalusia (Spagna), Agenzia regionale per il lavoro – Regione autonoma della Sardegna (Italia). L'obiettivo specifico del progetto è quello di costruire un sistema euro-mediterraneo di incubatori per i nuovi lavori, generati dalla transizione verso la green economy, rispondente alle esigenze della domanda di lavoro e dell'offerta. Il coinvolgimento dei portatori d'interesse, quali governi nazionali, regionali e locali, le categorie economiche, in tutte le fasi del progetto, consentirà la sperimentazione di modelli di business coaching per i giovani che vogliono fare impresa.

aGIPRESS

Ultima modifica ilMercoledì, 05 Marzo 2014 17:05
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