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Innovazione e qualità nella filiera della pelletteria italiana, dal 12 al 14 maggio Pellepiù a Firenze

Innovazione e qualità nella filiera della pelletteria italiana, dal 12 al 14 maggio Pellepiù a Firenze Innovazione e qualità nella filiera della pelletteria italiana, dal 12 al 14 maggio Pellepiù a Firenze

Workshop, laboratori e tavole rotonde per la condivisione di contenuti legati alle strategie per lo sviluppo del territorio

AGIPRESS - FIRENZE - La filiera della pelle italiana punta alla qualità, sostenibilità, innovazione. Aspetti che diventano cruciali, per esportare il made in Italy nel mondo e che saranno approfonditi in una serie di workshop organizzati nell’ambito di Pellepiù, la rassegna inedita dedicata alle eccellenze che compongono la filiera della pelletteria che si terrà a Firenze dal 12 al 14 maggio presso la Fortezza da Basso. Nello specifico saranno organizzati 4 incontri, che si svolgeranno durante i tre giorni dell’evento, per la condivisione di contenuti legati alle strategie per lo sviluppo del territorio. L’evento è organizzato e promosso dalla “Rete Pelle +”, alla quale appartengono 9 aziende della filiera della pelletteria, produttori di macchinari, tecnologie e servizi connessi, accessori metallici, ecc, con il patrocinio di Confindustria Firenze, del Ministero dello Sviluppo Economico, della Regione Toscana, del Comune di Firenze, della Città Metropolitana di Firenze, di Retimpresa, del Comune di Scandicci e con il supporto di AIMPES e Mipel.

IL PROGRAMMA - Giovedì 12 maggio, alle 15.30, si parlerà di “rating di filiera per le aziende della pelletteria”, mentre venerdì 13, alle 11, verrà focalizzata l’attenzione su “Filiere + Competenze = Made in Italy” dove verranno affrontati i temi dell’etica, della legalità e della sostenibilità della filiera. Un aspetto, quest’ultimo, cruciale per l’intero settore, che negli ultimi anni si è dimostrato molto sensibile alla qualità, intesa come preservazione e qualificazione delle competenze, ma anche alla qualità intesa come sostenibilità. Basti pensare, ad esempio, che in un settore come la conceria, negli ultimi 10 anni le aziende hanno ridotto del 13% il consumo idrico, del 40% l’uso di solventi e del 21% il consumo energetico (dati UNIC-Unione Nazionale Industria Conciaria). Non solo. Ormai quasi tutte le aziende del settore si sono dotate di certificazioni, che attestano la loro responsabilità nei confronti dell’ambiente, ed oltre il 50% del fatturato conciario italiano ha ottenuto il disco verde dall’Icec, l’istituto di riferimento per l’area pelle. Proseguendo con i workshop, sempre venerdì 13 maggio, alle 15,30, verrà affrontato l’argomento “tecnologia ed innovazione per il settore della pelle”, mentre l’ultimo appuntamento è in programma sabato 14 maggio, alle ore 10.30, con il “settore moda: il valore della formazione tecnica sul territorio”. Alla fine di questo incontro si terrà una sfilata di borse ed accessori in pelle, a cura dell’Istituto Superiore Cellini. 

I LABORATORI - Proprio il legame con il mondo della scuola rappresenta un tema centrale di Pellepiù, che ai ragazzi, e non solo, dedica i laboratori dove i protagonisti della filiera produrranno borse ed altri prodotti di piccola pelletteria, per mostrare come vengono realizzati i prodotti di lusso più apprezzati nel mondo.

IN TOSCANA le aziende operanti nel comparto pelli, cuoio e calzature sono 5241, mentre gli addetti occupati nel settore sono oltre 41mila. La stima del fatturato complessivo del settore della pelle è di circa 10 miliardi di euro, su Firenze. Nel 2015 l'export del settore ha rappresentato oltre il 40% del totale dell’export del manifatturiero. Sia nel 2014, che nel 2015, il valore dell’export è stato di 4 miliardi di euro.

Agipress

Ultima modifica ilMartedì, 12 Luglio 2016 11:57
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