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ECONOMIA - Imprese e amministrazioni per innovazione e sviluppo del sistema economico toscano

ECONOMIA - Imprese e amministrazioni per innovazione e sviluppo dell sistema economico toscano ECONOMIA - Imprese e amministrazioni per innovazione e sviluppo dell sistema economico toscano

Presentato il rapporto dell'Istituto per la Competitività (I-Com). SCARICA

AGIPRESS - FIRENZE - La Toscana traina lo sviluppo industriale italiano e si afferma come modello di regione virtuosa nei rapporti tra imprese e amministrazioni locali. A rilevarlo è l’Istituto per la Competitività (I-Com) che, nel convegno che si è tenuto a Firenze, “La Toscana che collabora. Imprese e amministrazioni territoriali alleate per lo sviluppo e l’innovazione”, ha presentato il rapporto “Il sistema economico toscano e i rapporti tra le amministrazioni del territorio e le imprese” (scarica sotto), coordinato da Stefano da Empoli, presidente I-Com, e da Gianluca Sgueo, Direttore area istituzioni I-Com.

L'EVENTO di Firenze, realizzato in collaborazione con Enel, Eni, Hewlett Packard Enterprise e Terna, è la prima di tre tappe dell'Osservatorio ORTI, incubatore itinerante di relazioni virtuose fra imprese e territori sviluppato in partnership con Public Affairs Advisors – società di consulenza strategica specializzata nello sviluppo di progetti di accettabilità sociale e di corporate social responsibility - che percorrerà il Paese e si concluderà con un evento romano a fine settembre 2016. Il report presentato analizza i principali trend economici della Toscana e lo stato delle relazioni tra amministrazioni locali e imprese. Viene descritto il tessuto produttivo del territorio e la sua evoluzione a livello macroeconomico, ma anche la capacità della regione di attrarre investimenti dall’estero e contribuire, così, allo sviluppo di vari settori: dal tessile all’high-tech, dalle telecomunicazioni all’energia. Il report propone, poi, una rassegna delle soluzioni ideate dagli amministratori toscani per rendere più trasparenti i processi decisionali nei confronti di cittadini e industrie.

INVESTIMENTI, INNOVAZIONE, RETI - La quota del valore aggiunto delle attività manifatturiere in Toscana è superiore alla media nazionale. Di qui la specializzazione produttiva della regione nel comparto tessile che, tuttavia, si è andata riducendo nel tempo in quanto ha seguito il trend nazionale. La Toscana ospita il 34% delle imprese attive in Italia: si tratta soprattutto di piccole e medie industrie che occupano circa il 75% degli addetti. Se, nel 2014, il tasso di disoccupazione ha superato il 10%, nell’ultimo anno, si è assistito a un aumento dei programmi di assunzioni legato alla crescita di quelle non stagionali. 

IMPRESE E AMMINISTRAZIONI - Il documento di I-Com mette in luce, poi, la sostanziale continuità tra il quadro amministrativo toscano e le sperimentazioni attuate dagli amministratori locali (le cosiddette “buone prassi”), al di là del colore politico. Un esempio significativo è il caso degli open data. Grazie a una legge approvata dal Consiglio regionale toscano nel 2015, che ha consentito di realizzare una multipiattaforma finalizzata ad avvicinare l’amministrazione ai cittadini e alle imprese, oggi il 12% dei dati resi disponibili dalla PA è fornito solo dalla Toscana. Anche sul piano fiscale la regione è particolarmente competitiva, presentando le aliquote dell’addizionale Irpef più basse fra le regioni del Centro Italia. La Toscana è stata inoltre l’unica fra le regioni del Centro ad aver pagato in media nei primi tre trimestri 2015 i propri fornitori, in anticipo rispetto alla scadenza delle fatture. Un vero e proprio esempio, dunque, per il resto del Paese e anche oltre confine. 

CAPACITA' ATTRATTIVE - “La Toscana rappresenta un modello economico di successo – ha dichiarato Stefano da Empoli, Presidente di I-Com – tanto da essere stata selezionata dal Financial Times al nono posto tra le prime dieci regioni d’Europa per strategia di attrazione di investimenti dall’estero nel biennio 2014- 2015, pari a circa 8 miliardi di euro tra il 2008 e il 2013, e al primo posto tra le dieci regioni dell’Europa meridionale. Dalla nostra ricerca emerge, inoltre, l’eccellente lavoro svolto dalle amministrazioni toscane per includere i cittadini e le imprese nel processo decisionale pubblico”.

HPE: "SERVE ACCELERAZIONE" - “In un momento ricco di sfide ed opportunità come quello attuale, il rapporto tra aziende e Pubblica Amministrazione è un elemento chiave del percorso d’innovazione e di digitalizzazione – dichiara Stefano Venturi, Corporate Vice President e Amministratore Delegato del gruppo Hewlett Packard Enterprise in Italia. “Ad oggi, sono stati compiuti molti progressi che hanno portato ad una maggiore efficienza dei servizi e alla semplificazione delle relazioni tra cittadini ed enti, ma la strada è ancora lunga e serve un’accelerazione” - prosegue Venturi - “Il modello da adottare deve rispondere alle esigenze della ‘Economia delle Idee’ in cui viviamo, abilitando una flessibilità e una velocità dei processi tali da aiutare non solo la Toscana ma l’intero Sistema Paese a rilanciarsi e a recuperare la competitività anche nel contesto internazionale”.

CONOSCENZA DEL TERRITORIO sia dal punto di vista della vivacità imprenditoriale sia della innovatività della Pubblica amministrazione è uno dei punti cardine secondo Clelia Consulting azienda esperta nei processi di cambiamento, "perché per creare nuovo valore - commenta a margine dell'evento M. Cristina Corradini di Clelia - è necessario prima identificare su entrambi i componenti quei i fattori distintivi che generano valore ulteriore, poi condividerlo e innescare così quel circolo virtuoso tra territorio e impresa che genera sviluppo e crescita".

Agipress

Ultima modifica ilVenerdì, 11 Marzo 2016 15:12
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