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ECONOMIA – Allarme Cna Toscana: imprese stremate da crisi, mancati pagamenti PA, pressione fiscale

ECONOMIA – Allarme Cna Toscana: imprese stremate da crisi, mancati pagamenti PA, pressione fiscale

 L’allarme del presidente di Cna Toscana, Walter Tamburini. “La crisi sta mettendo a rischio la base dell’economia regionale”

 

AGIPRESS – FIRENZE – E’ un grido d’allarme quello lanciato dal presidente di Cna Toscana, Walter Tamburini. “La crisi sta mettendo a rischio le stesse fondamenta del modello di imprenditorialità diffusa e l’equilibrio che sta alla base dell’economia della Toscana”. La crisi, i ritardi nei pagamenti alla pubblica amministrazione, la pressione fiscale hanno “stremato l’artigianato e la piccola impresa”.

A dare sostanza a questo quadro a tinte fosche i dati di Cna regionale. In Toscana nell’anno 2012 hanno cessato l’attività 11.921 imprese, 32,5 al giorno; il saldo fra nascite/cessazioni è -2.843. Nei primi due mesi del 2013, quindi in soli 59 giorni, sono nate 1.725 imprese artigiane, mentre le cessazioni sono 3.737 con un saldo negativo di – 2.012; in gennaio e febbraio 2013 sono state chiuse 63 imprese al giorno. “Dal momento che la media nell’artigianato è di 2,8 addetti per azienda, anche solo tenendo conto dei saldi – è l’analisi di Tamburini -, abbiamo perduto quasi 8.000 posti di lavoro nel 2012 e oltre 5.600 nei primi due mesi del 2013. È impressionante, cosa succederà da ora alla fine dell’anno?”, si chiede ancora il presidente toscano di Cna. Che guarda oltre e vede “uno scenario politico/istituzionale a dir poco difficile e confuso, con riforme strutturali abbozzate e un clima di incertezza sui temi fondamentali della politica nazionale”.

A preoccupare particolarmente “l’ennesimo stop al provvedimento per lo sblocco dei pagamenti della pubblica amministrazione alle imprese” e il profilarsi di “un iter burocratico complesso per la richiesta dei crediti”. Intanto, il debito della PA nei confronti delle imprese cresce in Toscana in un anno e mezzo è raddoppiato, da 4 miliardi a oltre 7 miliardi, “le banche non erogano più credito e le imprese non sono di conseguenza in grado di fare investimenti”, “la pressione fiscale invece aumenta”. Da qui la richiesta di Cna alla Regione: servono “politiche su credito, investimenti, patrimonializzazione, innovazione, internazionalizzazione calibrate su artigianato e piccola impresa”.

Agipress

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