Menu
Ritorno al lavoro, il decalogo per aziende e lavoratori per ridurre il rischio contagio

Ritorno al lavoro, il dec…

Roberto Burioni: “Il...

START UP - Per le aziende e i professionisti nasce Im.Pr.Esa.

START UP - Per le aziende…

Un network per svilu...

Come proteggere i bambini dalle infezioni della pelle in estate

Come proteggere i bambini…

Con l’arrivo della s...

SPECIALE ALLERGIE - Prurito, congestione nasale, congiuntivite e mal di testa. Come difendersi dai pollini

SPECIALE ALLERGIE - Pruri…

Sono 20 milioni le p...

Firenze prima città in Italia per trasformazione digitale secondo la ricerca ICity Rate 2018

Firenze prima città in It…

Sempre più digitale ...

Ausili per persone disabili: "diventino veri e propri strumenti di cittadinanza"

Ausili per persone disabi…

La richiesta dalla F...

NEUROSCIENZE - Parkinson, Alzheimer, Sclerosi, epilessia, ai raggi x il funzionamento delle cellule gliali

NEUROSCIENZE - Parkinson,…

Giornata di studio o...

Sanità pubblica e privata, l’85% degli italiani vuole scegliere liberamente

Sanità pubblica e privata…

I dati della ricerca...

Prev Next

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

Crollano le vendite di carburante, impianti a rischio fallimento

Crollo vendita carburante e impianti a rischio fallimento - nella foto Marco Princi di Faib Confesercenti Toscana Crollo vendita carburante e impianti a rischio fallimento - nella foto Marco Princi di Faib Confesercenti Toscana

L'appello di Faib Confesercenti Toscana Figisc Confcommercio Toscana per chiedere alla Regione un’ordinanza per deroga su orari ed esami sierologici per gestori e dipendenti.

AGIPRESS - Le vendite di carburanti crollano e i gestori sono in ginocchio con un alto rischio di fallimento degli impianti. Pur con difficoltà di ogni natura, al momento la distribuzione carburanti è tuttora attiva e garantisce i rifornimenti sia in sola modalità self-service sia in modalità servito. Nel mese di marzo i punti vendita in Toscana hanno perso il 90% dei ricavi, nonostante gli accordi firmati con i principali fornitori petroliferi per attenuare il peso che grava sulle gestioni. “La nostra categoria è allo stremo”, spiegano i presidenti regionali Faib-Confesercenti Marco Princi e Figisc-Confcommercio Marino Milighetti, “per questo abbiamo chiesto alla Regione Toscana una deroga alla attuale legislazione che impone l’apertura continuata degli impianti, permettendo ad ogni gestore di potersi gestire autonomamente l’orario in base al flusso registrato in queste settimane di crisi”. “In questa situazione”, proseguono i presidenti delle due associazioni di categoria, “i costi fissi di gestione, utenze e servizi ed il costo sostenuto per il personale rappresentano un peso economico insopportabile per le gestioni. Basti considerare il fatto che ad ora i nostri impianti hanno un ricavo lordo che potremmo stimare in poco più di 10 €/giorno derivante dai carburanti. Il che significa 300 €/mese. Non credo che riusciremo a continuare a garantire il servizio pubblico ancora per molto”. In attesa di provvedimenti che vadano nella direzione auspicata dalle organizzazioni, Princi e Milighetti lanciano quindi il loro appello alla Regione Toscana. “Alla Regione, che ben conosce la situazione del settore e che, informalmente, ha riconosciuto la bontà delle nostre richieste, chiediamo non solo che nella prossima ordinanza sia contenuta la deroga sugli orari, ma anche che in tutte le stazioni vengano effettuati gli esami sierologici a titolari e dipendenti”.

Agipress

Devi effettuare il login per inviare commenti
Torna in alto

Newsletter

Nome:
Email:
Mailing Lists:
Tutte le notizie
Quante ruote ha una bicicletta? (ex: 1)

Seguici