Menu
SPECIALE ALLERGIE - Prurito, congestione nasale, congiuntivite e mal di testa. Come difendersi dai pollini

SPECIALE ALLERGIE - Pruri…

Sono 20 milioni le p...

Firenze prima città in Italia per trasformazione digitale secondo la ricerca ICity Rate 2018

Firenze prima città in It…

Sempre più digitale ...

Ausili per persone disabili: "diventino veri e propri strumenti di cittadinanza"

Ausili per persone disabi…

La richiesta dalla F...

NEUROSCIENZE - Parkinson, Alzheimer, Sclerosi, epilessia, ai raggi x il funzionamento delle cellule gliali

NEUROSCIENZE - Parkinson,…

Giornata di studio o...

Sanità pubblica e privata, l’85% degli italiani vuole scegliere liberamente

Sanità pubblica e privata…

I dati della ricerca...

RICERCA - Tumore al seno, colpirlo all'origine attaccando le cellule staminali

RICERCA - Tumore al seno,…

Una ricerca di IEO, ...

NEUROSCIENZE - Il cervello e il senso del numero, nuove ricerche su capacità di pianificare sequenze di azioni

NEUROSCIENZE - Il cervell…

Ricercatori: cervell...

Terremoto, per le donazioni conto corrente unico in Toscana

Terremoto, per le donazio…

Attivo anche un indi...

Prev Next

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

CNA E CONFARTIGIANATO - "Firenze, Fabbrica della Legalità"

Da Firenze una proposta delle associazioni degli artigiani per una "fabbrica di legalità" Da Firenze una proposta delle associazioni degli artigiani per una "fabbrica di legalità"

La proposta dei presidenti delle due associazioni di artigiani: "Serve un percorso per la tracciabilità e la sostenibilità delle filiere produttive"

AGIPRESS – FIRENZE – Firenze deve diventare una "fabbrica della legalità". E' questa a sfida che dal capoluogo toscano lanciano i presidenti di Cna e Confartigianato di Firenze,  Gianna Scatizzi e Andrea Calistri. Una sfida a livello nazionale, denominata appunto “Firenze, Fabbrica della Legalità”, un percorso per la tracciabilità e sostenibilità delle filiere produttive. L'inziativa vuole coinvolgere istituzioni, autorità ed enti preposti al controllo, associazioni, sindacati dei lavoratori, griffe e grandi distributori, e arrivare, entro sei mesi, alla definizione di un disciplinare sulla tracciabilità e sostenibilità della filiera della Moda con cui arginare il fenomeno dello sfruttamento del lavoro e valorizzare il capitale umano. La proposta arriva all'indomani del rogo che ha portato alla morte di sette lavoratoricinesi, al Macrolotto di Prato. “Quanto accaduto a Prato ci addolora profondamente ma crediamo che, per impedire il ripetersi di tragedie simili, alle lacrime e all’indignazione di questi giorni debbano rapidamente seguire azioni concrete”, sottolineano i presidenti delle due associazioni di categoria degli artigiani fiorentini. Per entrambi l’inefficacia o la scarsità dei controlli, di cui negli ultimi giorni si parla con tanta frequenza, non sono certo le uniche cause del dramma che si è consumato al Macrolotto.

Secondo Cna e Confartigianato a giocare un ruolo determinante è stata piuttosto l’assenza, ormai trentennale, di una vera politica industriale nazionale insieme ad un sistema di controllo della legalità che si accanisce sui temi di secondaria importanza e chiude un occhio sugli aspetti essenziali. Questo stato di cose ha permesso la nascita e lo sviluppo di una cultura imprenditoriale che si nutre di fenomeni simili e su cui le due associazioni chiedono di intervenire. “Il dramma a cui abbiamo assistito è una vergogna che, come sistema di piccole e medie imprese, pretendiamo non si ripeta mai più. - hanno proseguito Scatizzi e Calistri - Il piano d’azione lanciato dal Governatore Rossi ci trova pienamente d’accordo: si tratta di misure indispensabili ma non sufficienti, da sole, ad estirpare il problema”. I vertici delle due associazioni credono infatti che gli interventi richiesti debbano accompagnarsi ad una strategia finalizzata ad eliminare quelle condizioni che, finora, hanno fatto da humus a situazioni non degne di un Paese civile e a cui, anche Firenze, potrebbe non essere immune.

“Se all’origine di tutto, come crediamo – è la conclusione di Calistri e Scatizzi - c’è la facilità con cui possono insediarsi sistemi illegali di produzione sui nostri territori, allora è su questo terreno che occorre intervenire. L’obiettivo di tutti deve essere non dare più alibi alla illegalità”.

Agipress

 

 

Ultima modifica ilGiovedì, 05 Dicembre 2013 17:41
Devi effettuare il login per inviare commenti
Torna in alto

Newsletter

Nome:
Email:
Mailing Lists:
Tutte le notizie
Quante ruote ha una bicicletta? (ex: 1)

Seguici