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ABBIGLIAMENTO – Prato, Pistoia e Lucca: in tre province il fatturato di metà Toscana

Numeri importanti nel settore abbigliamento nell'area Prato-Pistoia-Lucca come confermano i dati diffusi dalle tre Confindustrie territoriali Numeri importanti nel settore abbigliamento nell'area Prato-Pistoia-Lucca come confermano i dati diffusi dalle tre Confindustrie territoriali

E' quanto emerso da un incontro dei rappresentanti delle Confindustrie territoriali. 3.800 imprese e 15.000 addetti nel settore in quest'area

AGIPRESS – PRATO - I  numeri sono di tutto rispetto: 3.800 imprese e 15.000 addetti, vale a dire il 50% dell’occupazione a livello regionale, 3,9 miliardi di euro di fatturato delle sole società di capitali, con un export pari a 750 milioni. Sono i dati relativi al settore abbigliamento, fra i più emblematici del manifatturiero toscano, relativamente alle imprese di confezione e maglieria delle province di Lucca, Pistoia e Prato, emersi nella riunione che si è svolta a Prato fra i Consigli direttivi delle rispettive sezioni merceologiche delle tre Confindustrie. La riunione “a tre” delle imprese di questo settore rappresenta una novità assoluta per le Confindustrie di Lucca, Pistoia e Prato; ma già da questa prima riunione sono emerse proposte di collaborazione concreta e mirata ad alcuni dei bisogni più sentiti dalle imprese.

“Ritengo utile il percorso di collaborazione che le associazioni di Lucca, Pistoia e Prato hanno intrapreso per implementare ed integrare l’attività del settore abbigliamento - commenta il presidente della sezione Moda di Confindustria Lucca, Luigi Pierro -. Tale aggregazione risulta proficua al fine di modulare in modo più mirato le reali esigenze delle aziende sui temi della formazione professionale, dell’internazionalizzazione e della ricerca di nuovi finanziamenti agevolati. Questa è una nuova e importante sfida che il settore intende affrontare in modo coeso e che permetterà al nostro sistema federativo di raggiungere gli obiettivi prefissati".

“Le aziende avvertono l’importanza di concentrare gli investimenti sull’incremento della propria presenza sui mercati esteri, utilizzando in modo maggiore le opportunità offerte dai programmi promozionali di Toscana promozione e del sistema camerale - aggiunge Tiziano Bonacchi, presidente della sezione Abbigliamento di Confindustria Pistoia -. Stiamo pensando ad un progetto integrato di promozione per le tre province i cui contenuti verranno delineati negli incontri successivi. Di grande interesse è l’acquisto in comune del servizio sulle tendenze moda offerto da multinazionali specializzate che rappresenterà la prima attività operativa delle tre sezioni confederate del settore abbigliamento.”

“Uno degli ambiti di collaborazione più promettenti è senz’altro la formazione - conclude Paolo Crocetta, presidente della sezione Confezionisti e maglifici di Confindustria Prato -. Dalla riunione è emerso un forte interesse alla progettazione e realizzazione condivisa di iniziative formative sia su temi tecnici che sul marketing. Lavorare tutti assieme in questo ambito significa disporre di una massa critica significativa in grado di giustificare e sostenere iniziative di formazione manageriale di alta levatura".

Agipress

Ultima modifica ilGiovedì, 28 Novembre 2013 17:15
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