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Raccontare l'ALZHEIMER con il linguaggio del clown, prima italiana a Firenze

Raccontare l'ALZHEIMER con il linguaggio del clown, prima italiana a Firenze Raccontare l'ALZHEIMER con il linguaggio del clown, prima italiana a Firenze

Sabato 11 e domenica 12 a San Bartolo a Cintoia. Il titolo è NON LO SO, di Sandro Picchianti e Lis Grundmann a cura dell'associazione AIMA Firenze

AGIPRESS – FIRENZE - Parlare con leggerezza della malattia Alzheimer, osservando con il sorriso la personalità del malato, con le sue emozioni, i desideri, le paure e ridurre la distanza che separa i “malati” dai “sani”. Questa l'idea unica per il suo genere dello spettacolo “Non lo so” ideato e messo in scena da Sandro Picchianti e Lis Grundmann, che lavorano insieme dal 2011. Lo spettacolo andrà in scena sabato 11 ottobre alle 21 e domenica 12 alle 17.30 presso il Teatro del Borgo di San Bartolo a Cintoia (FI) all'interno della Casa del Popolo in via San Bartolo a Cintoia 95. I due artisti si sono fatti conoscere con il “Lola e Billy show”, per il loro modo delicato di portare lo spettatore nel mondo del sorriso, e ora mettono in scena per la prima volta in Italia ciò che ruota intorno alla malattia di alzheimer. L'ingresso è libero.

SENSIBILIZZARE LA COMUNITA' - "È con orgoglio ed emozione che presentiamo uno spettacolo clown che per la prima volta in assoluto racconta il mondo dell'Alzheimer dove il malato è concepito come persona con tutte le sue caratteristiche tipiche e dove la distanza che separa il 'malato' dal 'sano' si accorcia drasticamente" – afferma il Dott. Manlio Matera presidente di AIMA Firenze (Associazione Italiana Malattia di Alzheimer). "Credo che lo spettacolo sia un'occasione preziosa - aggiunge Matera – per contribuire a quel difficile ma tanto prezioso lavoro che AIMA sta portando avanti attraverso un programma di attività specifico, volto a sensibilizzare la comunità alle problematiche sociali dell’Alzheimer e rompere l’isolamento sociale delle famiglie dei malati".

I CENTRI DI ASCOLTO - Accanto alle azioni che l’associazione svolge, attraverso la sua Rete di Centri di Ascolto Alzheimer, a tutela e sostegno dei malati e delle famiglie, vengono organizzati, ad esempio, convegni o tavole rotonde aperti alla cittadinanza e programmi di informazione e educazione per le scuole. In queste occasioni l’associazione rivolge a tutti un appello alla solidarietà verso le famiglie dei malati, perché intorno a queste non si crei un isolamento sociale, che deteriorerebbe ulteriormente la qualità della vita. Uno strumento efficace in questa comunicazione è rappresentato da tutte le forme d’arte, come il cinema, la letteratura, la fotografia, il teatro, perché con l’espressione artistica si raggiungono direttamente le emozioni dello spettatore.

LA MALATTIA DI ALZHEIMER - La malattia di Alzheimer colpisce circa 1.000.000 di persone in Italia e circa 80.000 in Toscana, con effetti devastanti sulla qualità di vita delle famiglie. Già a pochi anni dalla diagnosi, il malato richiede sorveglianza e assistenza sulle 24 ore. Secondo ricerche del Censis, più dell’80 % dei malati vive ed è assistito nel proprio domicilio, creando nei familiari problemi di conciliazione tra il lavoro di cura e la propria vita relazionale e lavorativa. L’assistenza ai malati di Alzheimer è uno dei principali problemi sociali dei Paesi sviluppati, come l’Italia, dove la vita media ha superato gli 80 anni, per le donne, ed i 75 anni, per gli uomini. Tuttavia, la malattia di Alzheimer, rispetto ad altre patologie, non attrae l’attenzione della società in misura adeguata alla gravità, alla diffusione e all’impatto sociale.

AIMA Firenze è una associazione senza scopo di lucro che opera a tutela e sostegno dei malati di Alzheimer e delle famiglie. L’Associazione, attiva dal 1994, persegue la sua missione con diverse linee di attività: 

  • Sostegno dei familiari dei malati, attraverso la Rete dei Centri di Ascolto Alzheimer;
  • Formazione/Aggiornamento degli operatori sanitari e sociali;
  • Affiancamento delle Istituzioni Pubbliche nella formulazione di progetti innovativi per l’Alzheimer;
  • Promozione della ricerca;
  • Sensibilizzazione dei cittadini, con manifestazioni pubbliche e progetti nelle scuole.

SOSTEGNO GRATUITO - L’AIMA mette a disposizione delle famiglie gratuitamente le proprie risorse e competenze, offrendo opportunità di consulenza e sostegno psicologico, volte al miglioramento della qualità della vita. In Toscana, l’AIMA è presente con 9 Sezioni Territoriali, coprendo quasi tutte le province. Tutte le info: AIMA Firenze, Via Pancaldo 29, 50127 Firenze. Tel. 055 433187, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.aimafirenze.it

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Ultima modifica ilMercoledì, 08 Ottobre 2014 17:59
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