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Strage Georgofili – Riflessioni del Centro studi “Percorsi e Futuro” alla Biblioteca Nazionale di Firenze

Incontro del Centro Studi Percorsi & Futuro in occasione dei venti anni della Strage dei Georgofili Incontro del Centro Studi Percorsi & Futuro in occasione dei venti anni della Strage dei Georgofili

Un incontro per riflettere sul tema della “parola” anche attraverso il libro “Le parole per stare insieme”

AGIPRESS - Firenze - Sono passati venti anni dalla strage mafiosa di Firenze. Una bomba alle una e quattro minuti, nella notte tra il 26 e il 27 maggio, causò morte e distruzione e inflisse danni enormi a tutto il patrimonio culturale e abitativo circostante e lasciando numerose famiglie senza un tetto. Nel ventesimo anniversario della strage di Via dei Georgofili numerose iniziative per riflettere e continuare il lavoro di ricerca della verità.

Domani lunedì  27 maggio alle ore 17,30, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze  in  Piazza dei  Cavalleggeri 1,  anche il Centro Studi Percorsi & Futuro celebra il ricordo delle vittime della strage di via de' Georgofili, ed invita ad un incontro di riflessione sul tema della “parola” attraverso la presentazione del libro "Le parole per stare insieme".

Interverranno: Alessandro Agostini, presidente del Centro Studi Percorsi & Futuro, Mariangela Giusti, docente all'Università di Milano Bicocca, M. Rosaria Bortolone, Coordinamento antimafia di Firenze

L'incontro  è dedicato in particolare alla memoria delle due sorelline Nadia e Caterina Nencioni, le più piccole tra le vittime della strage ed è per questo che è stato deciso di presentare un  libro per l'infanzia, destinato ai bambini e a coloro che, genitori, nonni, docenti, educatori, li accompagnano nella crescita.

In modo semplice, attraverso la poesia e il gioco, il libro permette di intervenire su concetti complessi, di abituarsi a fare domande, di scoprire la forza e il valore delle parole che fondano la convivenza, che creano legami, che rendono possibile la pace. In forma di filastrocche i bambini sono invitati ad osservare episodi della vita quotidiana su cui fermarsi a pensare, a riflettere, a fare delle scelte. Ogni scheda può essere usata come avvio di un percorso di crescita, di conoscenza, di maturazione personale, di sviluppo della socialità: l'avvio di un percorso possibile per educare al futuro.

“Siamo sempre più consapevoli  - dicono i rappresentanti del Centro Studi - del valore della scuola e della cultura anche nella lotta alla mafia che non si risolve solo con gli apparati giudiziari, ma valorizzando i processi di formazione del cittadino. In un momento in cui, come dice Roberto Saviano, la parola è sempre più svilita, svuotata, sfruttata, piegata alla menzogna e agli interessi di parte ed in cui  sembra non esserci speranza di futuro per i nostri ragazzi,  scegliamo di aiutare i bambini a riflettere sulle parole e a cercarne  gli autentici significati”.

“In modo semplice, sommesso, familiare - aggiungono - vogliamo far memoria del 27 maggio di venti anni fa, della notte in cui Firenze, culla della lingua italiana e dell'arte universale, fu ferita al cuore nella vita dei suoi abitanti e nel suo patrimonio storico-artistico”.

Agipress

 

Ultima modifica ilLunedì, 14 Aprile 2014 10:44
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