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Il Codex Rossanensis, patrimonio dell'umanità: conferenza nel Chiostro della Basilica di San Lorenzo

Il Codex Rossanensis, patrimonio dell'umanità: conferenza nel Chiostro della Basilica di San Lorenzo Il Codex Rossanensis, patrimonio dell'umanità: conferenza nel Chiostro della Basilica di San Lorenzo

Conferenza nel Chiostro della Basilica di San Lorenzo a Firenze sabato 25 gennaio ore 11.

AGIPRESS - FRIENZE - Sabato 25 gennaio alle 11 a Firenze nel chiostro della Basilica di San Lorenzo, nel quadro delle iniziative promosse dal Centro Studi Romei, la prof.ssa JULIA BOLTON HOLLOWAY terrà una conferenza sul tema "Il Codex  Rossanensis e i Vangeli Purpurei". Il Codice Purpureo Rossanese è un evangelario greco, di origine e datazione incerta, che è custodito nel Museo Diocesano di Rossano Calabro. Gli studiosi ritengono che sia stato creato tra il IV e il VII secolo d.C. . Dal confronto con altri Codici sono propensi a ritenere la Siria, Antiochia, come luogo di realizzazione. Nessuno sa come sia arrivato a Rossano. Forse portato da monaci. Nel 2015 è stato riconosciuto patrimonio dell'umanità. Degli originari 400 fogli di pergamena lavorata, oggi ne restano 188 che riportano tutto il Vangelo di Matteo, quasi tutto quello di Marco ed una parte della lettera di Eusebio a Copiano sulla concordanza dei Vangeli. I fogli sono di colore purpureo ed hanno le prime tre righe, l'incipit dei Vangeli, scritte in oro, mentre il resto è scritto in argento. Splendide sono le miniature contenute nell'evangelario. Dodici rappresentano in modo esemplare episodi della vita di Gesù. Nell'occasione sarà  presentata la riedizione dell'opera di Antonio Munoz "Le miniature del Codice Purpureo di Rossano" curata da Martino Antonio Rizzo ed edita dal Centro Studi Romei. Gli intervenuti potranno inoltre visionare una riproduzione del "Codex Purpureus" che verrà messa a loro disposizione.

Agipress

Ultima modifica ilMartedì, 21 Gennaio 2020 00:15
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