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Clima, a Campi Bisenzio la presentazione del libro di Antonio Cianciullo "Un pianeta ad aria condizionata"

Clima, a Campi Bisenzio la presentazione del libro di Antonio Cianciullo "Un pianeta ad aria condizionata"

Appuntamento mercoledì 13 novembre, alle 21, al Teatro Carlo Monni

AGIPRESS - FIRENZE - In occasione della IV edizione del Festival dell’Economia Civile (Campi Bisenzio, 12-16 novembre), mercoledì 13 novembre, alle ore 21, il Teatro Carlo Monni ospita la presentazione del volume “Un pianeta ad aria condizionata. Chi paga il conto del global warming?”. All’incontro con il pubblico sarà presente l’autore Antonio Cianciullo, giornalista ed esperto che da oltre trent’anni segue i temi ambientali, insieme a Patrizio Roversi.

Siamo entrati nel secolo caldo. Il collasso dei ghiacciai, l’intensificarsi degli uragani, l’alternarsi drammatico di siccità e alluvioni ce lo ricordano ogni giorno. E l’aumento della temperatura, a una velocità mai sperimentata nella storia, sta già alterando il nostro immaginario, la vita quotidiana, le migrazioni, il concetto di sicurezza. Si sta delineando un pianeta in cui chi può si arrocca in fortini difesi dall’aria condizionata e dalla vigilanza armata. L’aria non è più gratis: invece di difendere il cielo di tutti, per difenderci dall’inquinamento e dalla crescita dell’effetto serra creiamo bolle di comfort a misura di portafoglio, un’atmosfera personalizzata pronta a seguirci in macchina, al bar, in palestra, negli stadi. 

Come reagire? Come disinnescare la crisi climatica? La tesi che Antonio Cianciullo espone in Un pianeta ad aria condizionata. Chi paga il conto del global warming? (Aboca Edizioni), è che il processo di riconversione green è in atto e ha molti alleati: ha coinvolto settori chiave della società, gode di un consenso crescente nell’opinione pubblica, è sostenuto dalle nuove generazioni che sono le più minacciate dalla crisi climatica. Cambiare passo è possibile e conveniente perché le alternative alla società fossile si stanno moltiplicando: il modello dell’economia riflessiva, capace di misurare i passi immaginando un cammino lungo, si è dimostrato più efficiente dell’economia che arraffa risorse preziose e le spreca senza comprenderne appieno la natura. 

AGIPRESS

 

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