Menu
Alzheimer, dalla ricerca nuove speranze

Alzheimer, dalla ricerca …

FDA approva l'antico...

Pesticidi, attenzione a quello che mangiamo

Pesticidi, attenzione a q…

Legambiente: solo il...

Lotta ai tumori, al via il progetto Umberto

Lotta ai tumori, al via i…

Una Piattaforma cong...

Italia in balìa della crisi climatica, allarme piogge abbondanti al sud e fiume Po ridotto a torrente

Italia in balìa della cri…

Il Meridione ha baci...

6 dipendenti su 10 della PA a rischio burnout

6 dipendenti su 10 della …

Una ricerca rivela c...

Allergie nei bambini, è allarme: colpiti 4 su 10

Allergie nei bambini, è a…

Nei bambini al di so...

SCIENZA - L’asimmetria dentale ha effetti sulle aree del cervello associate alla memoria

SCIENZA - L’asimmetria de…

Può causare malattie...

Anche il cervello è colpito dal Covid-19: sintomi, complicanze e ripercussioni sulla gestione delle malattie neurologiche

Anche il cervello è colpi…

Uno studio sta racco...

Prev Next

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

Una nuova stagione di lotta alle mafie

Una nuova stagione di lotta alle mafie Una nuova stagione di lotta alle mafie

Il commento dell'esperto di criminalità organizzata Ranieri Razzante.

AGIPRESS - "Soltanto chi non conosce davvero la mafia può pensare a una trattativa segreta". Basterebbe questa frase del Comandante del Ros, Pasquale Angelosanto, per spegnere le (inutili quanto pretestuose) polemiche sulla cattura di Messina Denaro. Il mafioso ha vissuto di espedienti e connivenze, certo. Ha aggirato talvolta la rete investigativa: certo. Ma non l'ha "raggirata". I particolari che stanno emergendo - io credo solo a quelli ufficiali snocciolati dalle Forze dell'Ordine e dai magistrati che hanno contribuito all'operazione - ci narrano di un esercizio complesso, faticoso, sacrificante, cui nessuno di noi che (con maggiore o minore esperienza) lo commentiamo potremmo facilmente accedere. Fa specie che anche autorevoli magistrati, precipitatisi in trasmissioni televisive, parlino di "non cantare vittoria". Lo sappiamo, certo. Inizia una nuova stagione di lotta alle mafie, mica è finita. Chi lo avrebbe detto, poi? Di certo non chi ne sa di queste cose. Una nuova Cosa Nostra, da ricostruire nei movimenti - sempre sotterranei e sempre più introdotti tra quelli "legali" del mercato -  di denaro, affari, cose e persone.

Lo sanno gli investigatori e i magistrati attenti. Che ora sono costretti quasi a giustificarsi di (presunti) ritardi, omissioni, inefficienze. Davvero non ci rendiamo conto di ciò che è accaduto. Fa spavento, oltre a questo pressapochismo, tutto italiano, anche l'atteggiamento dei "paesani" del boss arrestato, o quantomeno di una (minoranza, spero) di loro. Quasi fossero rassegnati a lui; molti - certamente - dispiaciuti di aver perso un riferimento, perchè senz'altro dava loro da mangiare e mollava vari favori e prebende per stare tranquillo e nascosto. C'erano, tra i fiancheggiatori, anche pubblici e non solo privati cittadini? I protagonisti dell'operazione non lo negano. Ma perfavore, lasciamo fare a loro, con rispetto e devozione.

Prof. Avv. Ranieri Razzante 

Docente di Tecniche di gestione dei rischi di riciclaggio - Università di Bologna, Docente di Tecniche e regole della cybersecurity - Università Suor Orsola Benincasa, Direttore Centro di Ricerca su Sicurezza e Terrorismo

Ultima modifica ilGiovedì, 19 Gennaio 2023 16:25
Devi effettuare il login per inviare commenti
Torna in alto

Newsletter

Nome:
Email:
Mailing Lists:
Tutte le notizie
Quante ruote ha una bicicletta? (ex: 1)

Seguici