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Un olivo di Pescia donato a Papa Francesco, poi un selfie

Un olivo di Pescia donato a Papa Francesco, poi un selfie Un olivo di Pescia donato a Papa Francesco, poi un selfie

Giurlani ha chiesto al Santo Padre di sostenere gli amministratori dei Comuni impegnati per il bene delle comunità

AGIPRESS - ROMA - "Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Domani è il Giovedì Santo. Nel pomeriggio, con la Santa Messa 'nella Cena del Signore, avrà inizio il Triduo Pasquale della passione, morte e risurrezione di Cristo, che è il culmine di tutto l’anno liturgico e anche il culmine della nostra vita cristiana". Con queste parole il Santo Padre Papa Francesco ha iniziato l'udienza generale del 1' aprile davanti alla folla di Piazza San Pietro al Vaticano. Pochi minuti prima il Santo Padre aveva ricevuto in dono un albero di olivo della città di Pescia alla presenza di una delegazione toscana. L'ulivo donato al Papa è incastonato in una grande conca di marmo donata dal Sindaco di Stazzema Maurizio Verona, con i loghi dei due comuni e del Parco Nazionale della pace di Sant’Anna di Stazzema.

Il primo cittadino di Pescia Oreste Giurlani si è poi trattenuto con il Santo Padre: "Un'emozione indescrivibile che ha riempito di gioia il mio cuore - ha dichiarato ad Agipress Giurlani - porterò a tutta la comunità di Pescia il saluto del Papa che non solo conosce la città ma ha anche riferito di avere una parente di nome Nives".  "Con il Papa - ha aggiunto Giurlani - abbiamo parlato del significato dell'ulivo, della necessità di pace che abbiamo noi tutti oggi, dell'importanza oggi di sentirsi vicini e solidali gli uni con gli altri, e ho spiegato al Papa quanto gli amministratori dei Comuni sentano importante la vicinanza con i cittadini nonostante le difficoltà che oggi si hanno nell'amministrare un Comune, così ho chiesto a lui di sostenere l'operato dei Sindaci che quotidianamente si impegnano per il bene della comunità locale". Giurlani a fine colloquio dopo aver rivolto l'invito a visitare la città di Pescia, ha poi chiesto al Papa di poter scattare un selfie insieme: "Santo Padre le sarei grato se potessimo scattarci un selfie" e il Papa "Va bene ma io non ho un bel viso" e Giurlani "Neanche io, ma due visi brutti ne fanno uno bello".

Dopo l'udienza Papa Francesco davanti ai fedeli di piazza San Pietro ha rivolto i ringraziamenti anche alla comunità di Pescia: "Rivolgo un cordiale benvenuto ai fedeli di lingua italiana. Sono lieto di accogliere gli universitari riuniti a Roma per l’incontro Internazionale UNIV e gli studenti dell’Istituto San Vincenzo de’ Paoli di Reggio Emilia, che ricordano i 150 anni di attività: vi esorto a crescere nell’amicizia con il Signore, perché 'quello che serve non è una vita comoda ma un cuore innamorato'. Saluto i partecipanti alla Marcia Internazionale Montefortiana di Verona; i membri dell’Unione Camere Penali Italiane e i gruppi parrocchiali, in particolare la delegazione di Pescia. A tutti auguro che il Triduo Pasquale, centro della fede e della vita della Chiesa, sia occasione per entrare pienamente nel mistero della morte e risurrezione di Gesù. Un pensiero speciale rivolgo ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli. Domani ricorre il decimo anniversario della morte di San Giovanni Paolo II: il suo esempio e la sua testimonianza sono sempre vivi tra noi. Cari giovani, imparate ad affrontare la vita con il suo ardore e il suo entusiasmo; cari ammalati, portate con gioia la croce della sofferenza come egli ci ha insegnato; e voi, cari sposi novelli, mettete sempre Dio al centro, perché la vostra storia coniugale abbia più amore e più felicità".

Agipress

Ultima modifica ilMercoledì, 01 Aprile 2015 16:34

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