Menu
Come proteggere i bambini dalle infezioni della pelle in estate

Come proteggere i bambini…

Con l’arrivo della s...

SPECIALE ALLERGIE - Prurito, congestione nasale, congiuntivite e mal di testa. Come difendersi dai pollini

SPECIALE ALLERGIE - Pruri…

Sono 20 milioni le p...

Firenze prima città in Italia per trasformazione digitale secondo la ricerca ICity Rate 2018

Firenze prima città in It…

Sempre più digitale ...

Ausili per persone disabili: "diventino veri e propri strumenti di cittadinanza"

Ausili per persone disabi…

La richiesta dalla F...

NEUROSCIENZE - Parkinson, Alzheimer, Sclerosi, epilessia, ai raggi x il funzionamento delle cellule gliali

NEUROSCIENZE - Parkinson,…

Giornata di studio o...

Sanità pubblica e privata, l’85% degli italiani vuole scegliere liberamente

Sanità pubblica e privata…

I dati della ricerca...

RICERCA - Tumore al seno, colpirlo all'origine attaccando le cellule staminali

RICERCA - Tumore al seno,…

Una ricerca di IEO, ...

NEUROSCIENZE - Il cervello e il senso del numero, nuove ricerche su capacità di pianificare sequenze di azioni

NEUROSCIENZE - Il cervell…

Ricercatori: cervell...

Prev Next

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

Obbligo dei parlamentari regionali siciliani di dichiarare iscrizione a loggia massonica, è polemica

La "Legge Fava" considerata dalla Massoneria illegittima, appello al Presidente della Repubblica e Parlamento.

AGIPRESS - ROMA - “Sconcerta ma soprattutto preoccupa che, a 70 anni dalla promulgazione della Costituzione della Repubblica Italiana, alla cui formazione i massoni hanno contribuito fattivamente, ci sia 'qualcuno' che, non solo non la applica, ma addirittura ne capovolge i principi fondanti (art.3 primo comma; articolo 18 e articolo 21, primo comma). La 'Legge Fava' viola infatti la costituzione italiana dal profilo tanto della Uguaglianza, intesa come pari diritti in linea di iniziale principio, quanto delle Ugualitarismo, inteso come l’impegno per realizzare un concreto ed effettivo raggiungimento di un obiettivo ugualitario. Il che squalifica quella normativa ex se”. Lo dichiara in una nota Antonio Binni Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia degli A.L.A.M, Obbedienza massonica di Piazza del Gesù Palazzo Vitelleschi che interviene sul provvedimento voluto dal presidente della Commissione regionale antimafia Claudio Fava e appena approvato dall’Assemblea regionale siciliana, che prevede l’obbligo da parte dei parlamentari regionali di dichiarare l’eventuale iscrizione a una loggia massonica. Antonio Binni così prosegue: “La 'Legge Fava' costituisce inoltre la prova della precisa volontà di non tenere in alcun conto l’ordinamento giuridico europeo per essere stata adottata nonostante che, già nel 2007, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo abbia cassato una legge della Regione Venezia Giulia che fissava norme sostanzialmente identiche a quelle fatte proprie dalla regione siciliana.  La Gran Loggia d’Italia del A.L.A.M. denuncia alla pubblica opinione codesto duplice vulnus  sottolineando, nel contempo, agli immemori e ai memori incredibilmente silenti la natura liberticida discriminatoria e soprattutto persecutoria di questa normativa. Se fosse stata dettata unicamente dal principio di trasparenza, quella legge avrebbe dovuto infatti essere estesa a ogni e qualsivoglia formazione associativa alla quale i deputati regionali risultassero iscritti. Nel rimarcare l’aspetto autoritario di codesto atteggiamento punitivo e il conseguente pericolo di assistere alla restrizione del sacro principio di libertà, inteso come il bene più importante della umana esistenza, si fa appello al Signor Presidente della Repubblica, come primo e supremo garante della Costituzione, ma anche al Parlamento e al Governo Italiano affinché l’illegittima e improvvida “Legge Fava” venga da subito cassata, rappresentando una pericolosa deriva autoritaria e illiberale che paventa scenari di regime del tutto incompatibili con uno Stato democratico.  La Gran Loggia d’Italia degli A.L.A.M. si attiverà nelle sedi competenti per eliminare al più presto una misura di tal fatta che offende uomini liberi e di buoni costumi quotidianamente impegnati nel lavorare per il bene del progresso dell’Umanità e, anzitutto, a difesa del libero pensiero mediante l’espressione più alta di principi etici”.  

Agipress

Devi effettuare il login per inviare commenti
Torna in alto

Newsletter

Nome:
Email:
Mailing Lists:
Tutte le notizie
Quante ruote ha una bicicletta? (ex: 1)

Seguici