Menu
START UP - Per le aziende e i professionisti nasce Im.Pr.Esa.

START UP - Per le aziende…

Un network per svilu...

Come proteggere i bambini dalle infezioni della pelle in estate

Come proteggere i bambini…

Con l’arrivo della s...

SPECIALE ALLERGIE - Prurito, congestione nasale, congiuntivite e mal di testa. Come difendersi dai pollini

SPECIALE ALLERGIE - Pruri…

Sono 20 milioni le p...

Firenze prima città in Italia per trasformazione digitale secondo la ricerca ICity Rate 2018

Firenze prima città in It…

Sempre più digitale ...

Ausili per persone disabili: "diventino veri e propri strumenti di cittadinanza"

Ausili per persone disabi…

La richiesta dalla F...

NEUROSCIENZE - Parkinson, Alzheimer, Sclerosi, epilessia, ai raggi x il funzionamento delle cellule gliali

NEUROSCIENZE - Parkinson,…

Giornata di studio o...

Sanità pubblica e privata, l’85% degli italiani vuole scegliere liberamente

Sanità pubblica e privata…

I dati della ricerca...

RICERCA - Tumore al seno, colpirlo all'origine attaccando le cellule staminali

RICERCA - Tumore al seno,…

Una ricerca di IEO, ...

Prev Next

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

MEDICINA - Tumore al collo dell’utero, una speranza da uno studio ENEA- Istituto Tumori Regina Elena (IRE)

Papilloma Virus, una ricerca italiana Papilloma Virus, una ricerca italiana

Lo Studio  sulle microalghe è stato pubblicato sulla rivista Plos ONE

   

AGIPRESS – E’ di un gruppo di ricercatori italiani  - un gruppo di lavoro coordinato dai ricercatori ENEA, Giovanni Giuliano e Rosella Franconi e dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE),  Aldo Venuti – uno studio che apre nuovi spiragli e quindi nuove speranze per combattere un temibile killer: il tumore della cervice uterina.  La ricerca ha dimostrato che le microalghe possono aiutare a combattere questo cancro a causa del quale ogni anno, in Italia, muoiono 1500 donne ( Dati del Ministero della Salute). La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Plos ONE (http://dx.plos.org/10.1371/journal.pone.0061473). 

I vaccini attualmente disponibili sono preventivi, ovvero impediscono l’infezione da parte di HPV, ma non proteggono i soggetti già infettati dal successivo sviluppo del tumore. Inoltre, il loro costo elevato ne impedisce la diffusione in aree del mondo a basso reddito, dove i rischi di infezione sono maggiori.

HPV induce la formazione di tumori inserendosi all’interno delle cellule epiteliali dell’utero e producendo una serie di proteine che ne causano la proliferazione incontrollata.

Queste proteine, che sono espresse dalle cellule tumorali, sono dei possibili obiettivi  per la formulazione di vaccini terapeutici, che proteggano soggetti già infettati dal successivo sviluppo del tumore.

I gruppi ENEA ed IRE hanno introdotto nella microalga Chlamydomonas reinhardtii il gene per una di queste proteine, la proteina E7. Il gene è stato modificato in modo da abolire le proprietà oncogeniche della proteina, ma non la sua capacità di indurre una risposta immunitaria. La proteina prodotta in Chlamydomonas è stata purificata ed iniettata in topi, inducendo una risposta immune e proteggendoli dalla successiva iniezione di cellule tumorali. Il 60% dei topi vaccinati con la proteina E7 prodotta da Chlamydomonas non ha sviluppato tumori 13 settimane dopo l’iniezione di cellule tumorali, contro lo 0% dei topi non vaccinati.

Il risultato ottenuto dai gruppi ENEA ed IRE apre la strada per applicazioni delle microalghe nel settore della produzione di vaccini terapeutici.

Le microalghe sono uno dei gruppi più antichi di esseri viventi. Crescono in terreni di coltura dalla composizione relativamente semplice, a spese della CO2 atmosferica e dell’energia solare ed hanno una produttività molto superiore a quella delle piante terrestri. Le microalghe sono inoltre prive di patogeni umani conosciuti e possono essere cresciute in condizioni sterili, un fatto essenziale per la produzione di biofarmaci.

La Regione Toscana da tempo è attiva sul campo della prevenzione. La vaccinazione è completamente gratuita per tutte le ragazze residenti in Toscana in età compresa tra gli undici anni compiuti e i diciotto anni non compiuti.

La vaccinazione è su chiamata attiva - cioè su invito diretto, generalmente tramite lettera, dell'Azienda Usl - o su richiesta dei genitori ai centri vaccinali dedicati dell'Azienda Usl.

La vaccinazione segue questo calendario vaccinale 2012-2015  (allegato A delibera Giunta regionale 678/2012)

Anno 2012

Chiamata attiva per le nate nel 2001, 1997 e 1995

Su richiesta dei genitori per le nate nel 2000, 1999, 1998, 1996, 1995

Anno 2013

Chiamata attiva per le nate nel 2002 e nel 1998

Su richiesta dei genitori per le nate nel 2001, 2000, 1999, 1997, 1996

Anno 2014

Chiamata attiva per le nate nel 2003 e nel 1999

Su richiesta dei genitori per le nate nel 2002, 2001, 2000, 1998, 1997

Anno 2015

Chiamata attiva per le nate nel 2004 e nel 2000

Su richiesta dei genitori per le nate nel 2003, 2002, 2001, 1999, 1998

Per saperne di più

Numero verde regionale 800 556060

 

Agipress

 

Ultima modifica ilGiovedì, 09 Maggio 2013 16:09
Devi effettuare il login per inviare commenti
Torna in alto

Newsletter

Nome:
Email:
Mailing Lists:
Tutte le notizie
Quante ruote ha una bicicletta? (ex: 1)

Seguici