Menu
START UP - Per le aziende e i professionisti nasce Im.Pr.Esa.

START UP - Per le aziende…

Un network per svilu...

Come proteggere i bambini dalle infezioni della pelle in estate

Come proteggere i bambini…

Con l’arrivo della s...

SPECIALE ALLERGIE - Prurito, congestione nasale, congiuntivite e mal di testa. Come difendersi dai pollini

SPECIALE ALLERGIE - Pruri…

Sono 20 milioni le p...

Firenze prima città in Italia per trasformazione digitale secondo la ricerca ICity Rate 2018

Firenze prima città in It…

Sempre più digitale ...

Ausili per persone disabili: "diventino veri e propri strumenti di cittadinanza"

Ausili per persone disabi…

La richiesta dalla F...

NEUROSCIENZE - Parkinson, Alzheimer, Sclerosi, epilessia, ai raggi x il funzionamento delle cellule gliali

NEUROSCIENZE - Parkinson,…

Giornata di studio o...

Sanità pubblica e privata, l’85% degli italiani vuole scegliere liberamente

Sanità pubblica e privata…

I dati della ricerca...

RICERCA - Tumore al seno, colpirlo all'origine attaccando le cellule staminali

RICERCA - Tumore al seno,…

Una ricerca di IEO, ...

Prev Next

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

LAVORO - FENEAL FILCA FILLEA: 31 Maggio, mobilitazione nazionale per il rilancio del settore

Edilizia in crisi Edilizia in crisi

 Edilizia: 550.000 i posti di lavoro persi

     

AGIPRESS -  Ridare ossigeno al settore delle costruzioni. Questo il significato della mobilitazione lanciata da Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil per il 31 maggio, che si inserisce nella più ampia mobilitazione unitaria confederale che culminerà con la manifestazione nazionale del 22 giugno.

Dagli edili un messaggio forte e chiaro a Palazzo Chigi: fate presto, perché il rischio che stiamo correndo in Italia è la scomparsa di un intero comparto industriale, quello dell’edilizia,  come raccontano  i segretari generali Massimo Trinci, Domenico Pesenti, Walter Schiavella  “mai così male dal dopoguerra! In cinque anni di crisi si è registrato il  crollo del 30% della produzione,  del 20% del fatturato, del  40% degli investimenti pubblici. Sono 550.000 i posti di lavoro persi,  la metà nel solo settore dell'edilizia, dove abbiamo assistito alla caduta verticale rispetto al 2008 di tutti i valori: - 400.000.000 le ore lavorare, - 2 miliardi la massa salariale.” Ad eccezione del comparto dei lapidei, la cui tiepida tenuta è data dalla particolare vocazione all’export, in tutti i comparti numeri da brivido:   “crollo della produzione nel cemento calce gesso (-  40%) , nei laterizi e manufatti in cemento (- 50%) e nei  prefabbricati (-60%)”  e non va meglio nel  legno-arredo, dove  “sono 52mila gli addetti spariti, e con loro 10mila aziende. Il calo della domanda interna tocca la quota  del 40%, con previsioni per il 2013, così come per gli altri comparti, di caduta libera.” Ciò che chiedono dai sindacati è presto detto:  il rafforzamento dell’impianto delle regole, per favorire l’impresa sana e di qualità ed estromettere le imprese irregolari e illegali dal sistema degli appalti e dal mercato;  l’avvio di migliaia di piccole opere cantierabili da subito, scegliendo la strada del superamento dei vincoli al patto di stabilità. 

Agipress

Devi effettuare il login per inviare commenti
Torna in alto

Newsletter

Nome:
Email:
Mailing Lists:
Tutte le notizie
Quante ruote ha una bicicletta? (ex: 1)

Seguici