Menu
START UP - Per le aziende e i professionisti nasce Im.Pr.Esa.

START UP - Per le aziende…

Un network per svilu...

Come proteggere i bambini dalle infezioni della pelle in estate

Come proteggere i bambini…

Con l’arrivo della s...

SPECIALE ALLERGIE - Prurito, congestione nasale, congiuntivite e mal di testa. Come difendersi dai pollini

SPECIALE ALLERGIE - Pruri…

Sono 20 milioni le p...

Firenze prima città in Italia per trasformazione digitale secondo la ricerca ICity Rate 2018

Firenze prima città in It…

Sempre più digitale ...

Ausili per persone disabili: "diventino veri e propri strumenti di cittadinanza"

Ausili per persone disabi…

La richiesta dalla F...

NEUROSCIENZE - Parkinson, Alzheimer, Sclerosi, epilessia, ai raggi x il funzionamento delle cellule gliali

NEUROSCIENZE - Parkinson,…

Giornata di studio o...

Sanità pubblica e privata, l’85% degli italiani vuole scegliere liberamente

Sanità pubblica e privata…

I dati della ricerca...

RICERCA - Tumore al seno, colpirlo all'origine attaccando le cellule staminali

RICERCA - Tumore al seno,…

Una ricerca di IEO, ...

Prev Next

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

Laurearsi in carcere, la Toscana fa scuola

Confermato stamani, a Prato, il protocollo d'intesa fra Regione, Università di Firenze, Siena e Pisa e Amministrazione penitenziaria: lo scopo è permettere ai reclusi nei penitenziari toscani di conseguire una laurea. Ad oggi questo "polo universitario" conta 68 detenuti iscritti e già 24 laureati Confermato stamani, a Prato, il protocollo d'intesa fra Regione, Università di Firenze, Siena e Pisa e Amministrazione penitenziaria: lo scopo è permettere ai reclusi nei penitenziari toscani di conseguire una laurea. Ad oggi questo "polo universitario" conta 68 detenuti iscritti e già 24 laureati

Confermato stamani a Prato il protocollo d'intesa fra Regione, Università di Firenze, Siena e Pisa e Amministrazione penitenziaria. Un "polo" che ad oggi conta 68 detenuti iscritti e già 24 laureati

PRATO - "Consentire ai detenuti il conseguimento dei titoli di studio di livello universitario". Questa la missione di un protocollo d'intesa denominato il "Polo universitario penitenziario della Toscana", che questa mattina, nel carcere di Prato, è stato rilanciato da Regione, Università e Amministrazione penitenziaria. Sono 68 i detenuti che, oggi, vi fanno riferimento (35 iscritti all'Università di Firenze, 10 a Pisa, 23 a Siena), distribuiti nei corsi di laurea di quasi tutte le aree disciplinari e una esperienza ormai pluridecennale alle spalle.

UNA COLLABORAZIONE NATA NEL 2000 - Risale infatti all'ottobre 2000 una prima collaborazione tra il Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria (Prap), Università di Firenze e Regione Toscana - poi estesa alle altre due università - che 10 anni dopo, nel gennaio 2010, si è trasformata in "polo" regionale. 24 i detenuti che, in seguito alle attività del "polo" penitenziario, si sono laureati fino ad oggi presso l'Università di Firenze: 5 in agraria e altrettanti in giurisprudenza, 4 in Scienza della Formazione e 3 in Scienze Politiche, 3 in Lettere e Filosofia, 2 in Medicina e Chirurgia. Gli altri due si sono laureati in Belle Arti e in Farmacia.

PROTOCOLLO UNICO NEL SUO GENERE - Il protocollo d'intesa rinnovato questa mattina, in una affollata manifestazione di apertura dell'anno accademico ospitata nella palestra del carcere della Dogaia, è, nel suo genere, l'iniziativa più rilevante in ambito nazionale: sia per estensione che per coinvolgimento delle istituzioni, sia per offerta formativa che per numero di docenti interessati. Il progetto si estende anche ai detenuti in alta sicurezza, di sezioni protette e in esecuzione penale esterna.

LE SEDI DEL POLO - Le sedi ufficiali del polo sono le Case circondariali di Prato e Pisa nonché la Casa di reclusione di Ranza-San Gimignano, ciascuna dedicata alle attività che fanno rispettivamente capo alle università di Firenze, Pisa e Siena. Detenuti iscritti sono, o sono stati, presenti anche in altri istituti della Toscana: Volterra, Sollicciano, Siena, Livorno e Opg Montelupo. Dopo la cerimonia di avvio del nuovo anno accademico è stata anche inaugurata, all'interno della Casa circondariale di Prato, la nuova sezione universitaria: 17 posti – ha detto il direttore – ottenuti grazie alla manodopera dei detenuti.

Agipress

Devi effettuare il login per inviare commenti
Torna in alto

Newsletter

Nome:
Email:
Mailing Lists:
Tutte le notizie
Quante ruote ha una bicicletta? (ex: 1)

Seguici