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Gli animali domestici non sono cose pignorabili

Gli animali domestici non sono cose pignorabili Gli animali domestici non sono cose pignorabili

La risposta a una interrogazione parlamentare riconosce la necessità di superare l’attuale impostazione legislativa

AGIPRESS - ROMA - Sollecitare la revisione della norma e cancellare la pignorabilità degli animali di affezione. Questo l'obiettivo dell'interrogazione presentata da Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera ai ministri dell'Economia e delle finanze, della Giustizia, dell'Ambiente e della Salute. “Il ministro dell’Ambiente Galletti  - afferma Realacci - ha risposto alla mia interrogazione dello scorso 23 gennaio in cui chiedevo di rivedere la normativa che considera gli animali domestici come oggetti e quindi pignorabili, come chiesto dalla campagna #giulezampe. Una risposta positiva visto che si riconosce la necessità di superare l’attuale impostazione legislativa e cancellare la pignorabilità degli animali di affezione. Una norma indegna di un paese civile come l’Italia. Cani, gatti, pesci rossi e ogni sorta di animale domestico sono oggi considerati dal codice civile una ‘res’, ossia una cosa, e quindi pignorabili nei casi previsti dalla legge proprio come televisori, moto, automobili, divani. Un fatto incredibile e contro il buonsenso, che dimostra l’inadeguatezza delle nostre normative. Peraltro la questione che interessa ben 25 milioni di italiani insieme ai loro amici a quattro zampe, non a caso la petizione #giulezampe che l’ha sollevata ha avuto un successo rapidissimo" - ha aggiunto Realacci. Il principio di civiltà è stato già adottato da Austria e Germania secondo cui gli animali domestici non sono cose pignorabili, ma esseri viventi dotati di propri sentimenti da rispettare.

Agipress

Ultima modifica ilLunedì, 23 Marzo 2015 12:20
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