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Giornata Internazionale per l'eliminazione della Violenza sulle Donne

Giornata Internazionale per l'eliminazione della Violenza sulle Donne

Il ministro Boschi annuncia che  le linee guida del piano contro la violenza predisposto dal governo sarà sottoposto a breve a dibattito pubblico

AGIPRESS - FIRENZE - Oggi 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale per l'eliminazione della Violenza sulle Donne. Dal 1999 le Nazioni Unite con questa data provano a sensibilizzare l'opinione pubblica sul fenomeno sempre più preoccupante. “La vera sfida che dobbiamo vincere è l’educazione”. Così il ministro Maria Elena Boschi a Roma partecipando all'iniziativa "Vincere la partita più importante: quella contro la violenza sulle donne" organizzata per la giornata contro la violenza di genere e il battesimo della campagna di comunicazione messe a punto dal governo. “Oggi è un giorno particolare: ricordiamo tutte le donne vittime di violenze e lo facciamo con i ragazzi proprio perché crediamo che si debba cominciare dalle famiglie e dalle scuole a crescere nella consapevolezza che si cammina insieme alla pari, uomini e donne” ha spiegato il ministro ricordando anche che “questo è stato un anno particolarmente pesante in Italia per le vittime”. “Presentiamo le linee guida del piano contro la violenza predisposto dal governo che sarà sottoposto a dibattito pubblico da qui al 31 dicembre. I fondi del piano sono confermati con la legge di stabilità in 10 milioni di euro per il 2015, 2016 e 2017 " ha concluso il ministro.

GLI EFFETTI DELLA VIOLENZA - In Toscana è boom di richieste ai centri antiviolenza, +22,9% dal 1°luglio 2012 al 30 luglio 2013. Secondo l’Ordine degli Psicologi della Toscana l’abuso di alcool e droghe, depressione e ansia, disturbi dell’alimentazione e del sonno, fobie e attacchi di panico, scarsa autostima, disturbo post-traumatico da stress fino a sintomi da dolore cronico, disabilità e in alcuni casi conseguenze mortali come omicidi e suicidi, sono alcuni tra gli effetti, sempre più frequenti, della violenza sulle donne.

IL V RAPPORTO SULLA VIOLENZA DI GENERE in Toscana nel periodo che va dal 1° luglio 2009 al 30 giugno 2013 rileva 28 vittime di femminicidio. Nello stesso periodo, 8.218 donne si sono rivolte ai 20 Centri antiviolenza che inseriscono i dati nell’applicativo regionale. Rispetto alla prima annualità di riferimento (1° luglio 2009 - 30 giugno 2010), il numero di accessi è aumentato complessivamente del 41,8%. Il “boom” di richieste di aiuto è però recente: dal 1°luglio 2012 al 30 luglio 2013 il numero di donne che si sono rivolte ai Centri è aumentato del 22,9% rispetto all’anno precedente ed è frutto di un maggior numero di donne italiane che vi si sono rivolte, mentre il numero di non autoctone rimane pressoché invariato. Si tratta principalmente di donne appartenenti alla classe media, il che conferma il profilo dell’utente dei centri descritto in questi anni: le donne italiane hanno un titolo di studio buono, sono occupate stabilmente ed appartengono ad un’età in cui si è mature e consapevoli. Per le straniere si abbassa l’età media e sono più numerose le donne non occupate stabilmente. Dalle analisi effettuate emerge anche il tema della sicurezza della donna e dei suoi figli: nella maggior parte dei casi il maltrattante è la persona con cui la donna ha o ha avuto una relazione intima e la violenza quasi sempre si manifesta “tra le mura domestiche”. I luoghi, in cui è stata consumata la violenza, sono la casa della vittima (27%), un luogo pubblico (18%), la scuola o il posto di lavoro (16%). Si tratta, inoltre, di violenza multipla: sono soprattutto le donne che subiscono abusi all’interno dell’ambito familiare a dichiarare di subire più di un tipo di violenza. Dal 1°luglio 2010 al 30 giugno 2013 5.935 ragazzi hanno visto le proprie madri vittime di un sopruso perpetrato soprattutto tra le mura domestiche, fenomeno che prende il nome di violenza assistita. Di questi 4.322 sono minorenni.

NUMERO VERDE - Le donne vittime di violenza, ricorda il sito della Polizia di Stato, possono contattare i centri antiviolenza o chiamare il Numero Verde 1522 attivo 24 ore su 24 

Agipress

Ultima modifica ilMartedì, 25 Novembre 2014 15:20
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