Menu
Come proteggere i bambini dalle infezioni della pelle in estate

Come proteggere i bambini…

Con l’arrivo della s...

SPECIALE ALLERGIE - Prurito, congestione nasale, congiuntivite e mal di testa. Come difendersi dai pollini

SPECIALE ALLERGIE - Pruri…

Sono 20 milioni le p...

Firenze prima città in Italia per trasformazione digitale secondo la ricerca ICity Rate 2018

Firenze prima città in It…

Sempre più digitale ...

Ausili per persone disabili: "diventino veri e propri strumenti di cittadinanza"

Ausili per persone disabi…

La richiesta dalla F...

NEUROSCIENZE - Parkinson, Alzheimer, Sclerosi, epilessia, ai raggi x il funzionamento delle cellule gliali

NEUROSCIENZE - Parkinson,…

Giornata di studio o...

Sanità pubblica e privata, l’85% degli italiani vuole scegliere liberamente

Sanità pubblica e privata…

I dati della ricerca...

RICERCA - Tumore al seno, colpirlo all'origine attaccando le cellule staminali

RICERCA - Tumore al seno,…

Una ricerca di IEO, ...

NEUROSCIENZE - Il cervello e il senso del numero, nuove ricerche su capacità di pianificare sequenze di azioni

NEUROSCIENZE - Il cervell…

Ricercatori: cervell...

Prev Next

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

Emergenza regionale per il maltempo in Toscana

Emergenza regionale per il maltempo in Toscana Emergenza regionale per il maltempo in Toscana

Ancora danni e disastri, Rossi promette un "duro colpo alla burocrazia"

AGIPRESS - FIRENZE - "Dichiarerò l'emergenza regionale, ormai questi eventi non sono puntuali e circoscritti nel tempo, ma si ripetono e interessano tutto il nostro territorio. Insieme ai nostri tecnici abbiamo passato in rassegna tutti gli interventi di ripristino e di messa in sicurezza funzionali alla mitigazione del rischio idraulico già progettati e finanziati: sono 234 opere con importo inferiore a 5 milioni, per un totale di 140 milioni, tre quarti regionali, per un importo medio di 600 mila euro. Così il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sulla situazione di emergenza maltempo aggiungendo che "Con una delibera che li elencherà ne dichiareremo l'estrema urgenza e sulla base di un progetto definitivo o anche di massima si potranno chiamare per ciascuna opera dieci imprese, fare una trattativa negoziata e procedere così all'affidamento dei lavori. Seguendo questa procedura, resa possibile dalla recente modifica della nostra legge della Protezione civile e dallo Sblocca Italia, queste opere potranno essere in grandissima parte appaltate entro tre mesi e i lavori avviati nei primi mesi del 2015. Ogni opera ha un responsabile del procedimento, li chiameremo tutti qui e indicheremo come comportarsi per fare gli appalti nel più breve tempo possibile".

ANCORA ALLERTA - Intanto l'allerta maltempo emessa dalla sala operativa della Protezione civile regionale viene confermata fino alle 15 di domani, ma con alcune modifiche. Il livello di attenzione più alto resta nel bacino dell'Albegna, nella Maremma meridionale, mentre l'allerta di medio impatto riguarda l'Arcipelago, e i bacini Chiana, Tevere, Orcia, Bruna e Fiora. Nei bacini Magra, Versilia, Ombrone grossetano, Casentino e Valdarno superiore l'allerta è di medio impatto ma scade prima, intorno alla mezzanotte di stasera giovedì 6 novembre. Permane comunque lo stato di vigilanza su tutto il territorio regionale fino alla mezzanotte di domani venerdì 7 settembre.

EMERGENZA CARRARA - Una commissione d'inchiesta amministrativa allo scopo di individuare le cause e accertare le responsabilità del cedimento dell'argine in calcestruzzo del Carrione, che ha provocato l'alluvione di Marina di Carrara. La dichiarazione dell'emergenza regionale per gli interventi di ripristino e di messa in sicurezza idraulica, per far partire immediatamente con procedura negoziale 234 interventi per 140 milioni. Una collaborazione con le Università toscane per completare e proseguire lo studio sulla stabilità e la sicurezza degli argini in terra e in calcestruzzo di tutta la regione. Sono queste, in estrema sintesi, le decisioni annunciate oggi dal presidente Enrico Rossi che, dopo aver visitato ieri le zone disastrate, ha lavorato oggi con i tecnici regionali per mettere a punto la relativa delibera di giunta.

LA SITUAZIONE è caratterizzata dalla presenza oggi di correnti miti e umide meridionali che mantengono condizioni di moderata instabilità sulla Toscana, con possibilità di precipitazioni, localmente a carattere di rovescio o temporale su tutte le aree, ma con maggiore probabilità sulle aree meridionali e centro-orientali e al confine con la Liguria, meno frequenti e insistenti altrove. DOMANI, venerdì, precipitazioni anche a carattere di rovescio o locale temporale, sulle zone meridionali e orientali della regione e localmente sull'Arcipelago meridionale.

ALBEGNA - Nel bacino dell'Albegna in conseguenza delle piogge previste e delle criticità registrate nel corso delle ultime ore e visti anche i lavori di ripristino tuttora in corso delle opere idrauliche sul fiume Albegna, saranno possibili scenari riconducibili a criticità elevata con possibili allagamenti diffusi nelle aree depresse dovuti a ristagno delle acque, a tracimazioni dei canali del reticolo idrografico minore e all'incapacità di drenaggio da parte della rete fognaria dei centri urbani. Possibile scorrimento superficiale delle acque meteoriche nelle sedi stradali urbane ed extraurbane. Possibili innalzamenti significativi dei livelli idrici negli alvei del reticolo idrografico principale con possibilità di erosioni spondali, sormonto di passerelle e ponti, rottura degli argini, inondazione delle aree circostanti. Possibile innesco di frane e smottamenti dei versanti in maniera diffusa ed estesa in zone ad elevata pericolosità idrogeologica.

NELLE ALTRE ZONE di allerta di medio impatto, in conseguenza delle piogge previste e delle criticità registrate nel corso delle ultime ore, in particolare nella provincia di Massa-Carrara, saranno possibili allagamenti diffusi nelle aree depresse dovuti a ristagno delle acque, a tracimazioni dei canali del reticolo idrografico minore e all'incapacità di drenaggio da parte della rete fognaria dei centri urbani. Possibile scorrimento superficiale delle acque meteoriche nelle sedi stradali urbane ed extraurbane. Possibilità di innalzamento dei livelli idrici nei corsi d'acqua con conseguenti possibili inondazioni localizzate nelle aree contigue all'alveo. Possibilità di innesco di frane e smottamenti localizzati dei versanti in zone ad elevata pericolosità idrogeologica.

Agipress

Devi effettuare il login per inviare commenti
Torna in alto

Newsletter

Nome:
Email:
Mailing Lists:
Tutte le notizie
Quante ruote ha una bicicletta? (ex: 1)

Seguici