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COVID-19 in RSA e strutture socio sanitarie, costituita commissione di indagine dell'Ausl Toscana Centro

COVID-19 in Rsa e strutture socio sanitarie, costituita una commissione di indagine da Ausl Toscana Centro COVID-19 in Rsa e strutture socio sanitarie, costituita una commissione di indagine da Ausl Toscana Centro

Già avviati i primi provvedimenti, tra cui la segnalazione su Villa San Biagio in Procura a Firenze.

AGIPRESS - FIRENZE - Istituita dall’Ausl Toscana Centro un‘apposita commissione di indagine sull’applicazione delle specifiche ordinanze regionali (n. 21,28, 34) relative agli interventi da adottare per il contrasto e la diffusione del virus Covid 19 nelle rsa, rsd o in altre strutture socio sanitarie. Tale commissione, presieduta dal dottor Roberto Biagini, in qualità di Presidente, è composta da alcuni professionisti dell’azienda sanitaria, tra cui specialisti in igiene, in geriatria, in medicina del lavoro e nelle professioni infermieristiche. Ha il compito di valutare le modalità operative ed i provvedimenti adottati dalle singole strutture nel rispetto delle suddette ordinanze, con particolare attenzione alle situazioni che presentano particolari criticità. Obiettivo ulteriore è approfondire eventuali violazioni relative al contratto d’appalto di servizi attualmente in essere con i gestori delle singole strutture. Tra le prime azioni è stata inviata al Procuratore della Repubblica di Firenze la segnalazione relativa alla Rsa “Villa San Biagio” di Dicomano, a seguito di attente analisi ed approfondimenti specifici, già dalla conferma del primo caso positivo riscontrato tra gli ospiti presenti in struttura. In particolare l’azienda sanitaria ha evidenziato un numero consistente di decessi in rapporto al totale degli ospiti presenti in struttura per eventuali decisioni che la Procura stessa vorrà adottare. Un ulteriore approfondimento è stato effettuato sulla casa di cura Villa Le Terme, a seguito di recenti articoli di stampa relativi agli ultimi decessi avvenuti in struttura. Nella giornata odierna la casa di cura, monitorata costantemente dall’azienda sanitaria, è stata sottoposta a specifiche misure urgenti igienico sanitarie, da attuare tempestivamente al fine di prevenire il rischio di contagio e nel rispetto delle direttive regionali. Tra queste: è stato sospeso l’ingresso di nuovi degenti fino a fine mese, garantita la presenza nell’arco delle 12 ore diurne di almeno un medico specialista in medicina interna o in altra disciplina afferente, fornite indicazioni per predisporre adeguati setting di isolamento tra pazienti positivi e negativi e allestimento di adeguate soluzioni organizzative per una adeguata assistenza dei pazienti e la tutela degli operatori. Infine relativamente alla RSA “Casa Serena” di Mezzana anche in questo caso, come in altre 40 strutture, l’azienda sanitaria ha provveduto all’immediata presa in carico in ottemperanza con l’ordinanza n.28 del 7 aprile. In tale struttura sono presenti 27 ospiti, di cui 14 sono risultati positivi al Covid 19 e 13 negativi. A fronte delle caratteristiche strutturali di questa RSA che non permettono un adeguato isolamento tra gli ospiti positivi e quelli negativi, l’azienda sanitaria ha provveduto, nel pomeriggio,  al trasferimento di buona parte degli ospiti positivi presso le cure intermedie del vecchio ospedale di Prato. 

Agipress

Ultima modifica ilGiovedì, 16 Aprile 2020 23:25
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