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CONTRO GLI ABUSI - Il "Codice Rosa" esteso a tutta la Toscana

Esteso dalla giunta regionale a tutte le aziende sanitarie della Toscana il Codice Rosa a tutela delle persone che hanno subito abusi e violenze Esteso dalla giunta regionale a tutte le aziende sanitarie della Toscana il Codice Rosa a tutela delle persone che hanno subito abusi e violenze

Delibera della giunta regionale: adesso il progetto è presente in tutte le aziende sanitarie. Un lavoro di equipe fra medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, magistratura, forze dell'ordine, associazioni e centri anti violenza

FIRENZE -  Con la delibera approvata stamani dalla giunta regionale, il cosiddetto "Codice Rosa" è esteso a tutta Toscana. Il progetto, infatti, è stato ampliato alle aziende sanitarie 1 di Massa e Carrara, 3 di Pistoia, 7 di Siena, 10 di Firenze, e alle aziende ospedaliero universitarie pisana e senese. Adesso il progetto è presente nelle 12 aziende sanitarie e nelle 4 aziende ospedaliero-universitarie della regione.

Il commento ai dati - "I dati di attività dimostrano come il progetto regionale del Codice Rosa contribuisca all'emersione del fenomeno dei maltrattamenti e abusi commessi nei confronti delle fasce deboli della popolazione: donne, ma anche bambini, anziani, omosessuali, extracomunitari - spiega l'assessore al diritto alla salute Luigi Marroni - Nel 2012, nelle 5 aziende in cui il Codice Rosa era presente, sono stati registrati 1.455 casi di violenza, mentre nel 2013, con 10 aziende, sono stati accertati 2.998 casi. Il lavoro di squadra che mette in rete tante competenze diverse - medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali, magistratura, forze dell'ordine, associazioni, centri antiviolenza - si è dimostrato molto efficace nel far emergere gli episodi di violenza, dare sostegno alle vittime e perseguire i responsabili".

La nascita del progetto - Il progetto del Codice Rosa è partito nel 2010 nella Asl di Grosseto. Dal gennaio 2012 è diventato progetto regionale, con la firma di un protocollo tra Regione Toscana e Procura della Repubblica, coinvolgendo 5 aziende. Dal gennaio 2013 altre 5 aziende sono entrate nel progetto. Con l'estensione del progetto alle rimanenti 6 aziende, ora il Codice Rosa è operativo in tutte le aziende della Toscana.

Cos'è il Codice Rosa - E' un percorso di accoglienza al pronto soccorso dedicato a chi subisce violenza, che si colloca e si armonizza con la storica rete dei centri antiviolenza e delle altre associazioni di volontariato e solidarietà. Parte da una stanza dedicata all'interno del pronto soccorso, nella quale accedono tutti gli specialisti che dovranno visitare la/il paziente. Il suo punto di forza è una task force interistituzionale, una squadra formata da personale socio-sanitario (infermieri, ostetriche, medici, assistenti sociali, psicologi), magistrati, ufficiali di Polizia giudiziaria impegnati in un'attività di tutela delle fasce deboli della popolazione, quelle che possono essere maggiormente esposte a episodi di abuso e violenza. Il compito principale del gruppo è l'assistenza socio-sanitaria e giudiziaria alle vittime di violenza.

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