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CONFERENZA EUROPEA CROCE ROSSA - Una dichiarazione di intenti per le tante nuove sfide umanitarie

CONFERENZA EUROPEA CROCE ROSSA - Una dichiarazione di intenti per le tante nuove sfide umanitarie CONFERENZA EUROPEA CROCE ROSSA - Una dichiarazione di intenti per le tante nuove sfide umanitarie

Conseguenze umanitarie della crisi economica, flussi migratori, disordini urbani, nuove dipendenze, razzismo e xenofobia sono alcune delle nuove sfide umanitarie

AGIPRESS - FIRENZE - Si è svolta oggi a Firenze, nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, la cerimonia inaugurale della 9° Conferenza Regionale Europea di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. All’evento sono intervenuti il Presidente della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (FICR), Tadateru Konoé, il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana e Vice Presidente FICR, Francesco Rocca, il Presidente della CRI Toscana, Francesco Caponi e l’Incaricato d’affari dell’Ambasciata di Svizzera, Pietro Lazzeri. La cerimonia è stata preceduta alle 9 dallo spettacolo degli Sbandieratori della Signoria in piazza della Signoria. 

MOMENTO STORICO CRUCIALE - “Questi tre giorni di lavoro – ha detto Rocca - saranno per noi tutti di fondamentale importanza sia dal punto di vista interno che ovviamente da quello esterno: ci troviamo in un momento storico cruciale, in una situazione in cui tutto il mondo guarda a noi, alla Croce Rossa e alla Mezzaluna Rossa, con grandi aspettative, che noi non possiamo e non vogliamo deludere. Proprio per questo la Conferenza europea sarà ancora più importante se saprà dar vita a una “Call for action” concreta e al passo con i tempi. Non solo un documento finale di un’importante meeting internazionale, ma una dichiarazione di intenti che alle parole faccia seguire immediatamente fatti concreti, sia nei confronti dei beneficiari, sia della sensibilizzazione dei governi”. “Conseguenze umanitarie della crisi economica, flussi migratori, disordini urbani, nuove dipendenze, razzismo e xenofobia: tante sono le nuove sfide umanitarie a cui dobbiamo dare risposte chiare e al passo con i tempi – ha affermato Francesco Rocca -. In un mondo in cui la globalizzazione spinta nell’era della crisi economica porta le nostre società a chiudersi dentro se stesse e migliaia di persone in movimento alla ricerca di un posto sicuro e di un lavoro, dobbiamo sapere intercettare, capire e aiutare tutte le vulnerabilità, i cosiddetti nuovi invisibili che popolano i margini delle nostre nazioni”. In particolare, parlando dei migranti, il Presidente della CRI ha sottolineato la rilevanza del lavoro di integrazione e di tutela della dignità umana. “E’ necessario lavorare sulla solidarietà – ha detto - sul rispetto del prossimo, sulla cultura della non violenza, sull’accettazione dello straniero. Noi di Croce Rossa dobbiamo fare tutto questo prima che nelle nostre società esplodano nuovi conflitti sociali e guerre tra poveri, minando l’idea di solidarietà che deve essere sempre presente”.

PRESSIONE PER I GOVERNI - “La Croce Rossa - ha continuato Rocca - deve però fungere anche da pungolo, da elemento di pressione per i governi, perché l’accesso umanitario e sanitario, la dignità delle persone, la lotta alla povertà siano delle priorità imprescindibili per tutti quanti. Non vogliamo più vedere migranti che perdono la vita in mare, quando tutti noi sappiamo perfettamente da dove partono e da cosa scappano: i nostri governi hanno firmato delle convenzioni che tutelano chi scappa dalla guerra e noi non possiamo permettere che, come è successo a Lampedusa, le persone muoiano solo perché cercano un posto sicuro dove stare. Come i governi europei sono stati velocissimi nel cercare relazioni diplomatiche con la Libia post-Gheddafi per firmare contratti per il petrolio, devono esserlo nel chiedere la firma della convenzione per i rifugiati e la garanzia di accesso umanitario anche nella sponda sud del Mediterraneo”. Rocca ha poi sottolineato il grande lavoro umanitario che i volontari stanno portando avanti giorno dopo giorno in Ucraina e nelle ultime settimane in Bosnia-Erzegovina, Serbia e Croazia per le recenti alluvioni. “Vorrei anche ricordare – ha detto - il drammatico tributo di sangue che stiamo pagando in Siria: 36 volontari della Mezzaluna Rossa Siriana e 7 della Mezzaluna Rossa Palestinese sono stati uccisi mentre portavano la loro opera di soccorso”. Il senatore Mario Monti interverrà domani mattina, giovedì 5 giugno alle 9 nella sessione plenaria sull’attuale crisi economica.

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