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Coltivare le proprie passioni per superare i disagi del COVID. La storia di Valeria Esposito

Coltivare le proprie passioni per superare i disagi del COVID. La storia di Valeria Esposito Coltivare le proprie passioni per superare i disagi del COVID. La storia di Valeria Esposito

Candidata all’Aurora Fellows, il programma europeo ideato da Jacopo Mele e rivolto ai giovani under 20 che desiderano sviluppare le proprie abilità imprenditoriali e muovere i primi passi nel mondo del lavoro.

(AGIPRESS) –  Per far fronte al Covid-19 e al disagio che la pandemia ha generato, c’è chi ha trovato rifugio nella musica. E ‘ la storia di  Valeria Esposito, 13 anni, originaria di Poggibonsi (Siena), solo una cosa è riuscita a darle conforto e farla sentire meno sola quando tutta la sua famiglia, lei compresa, è stata colpita dal Covid: la musica del suo violino. “Ho iniziato a suonare il violino quando avevo due anni, insieme al maestro Alessio Nacuzi che insegna a Siena il metodo Suzuki. A 9 anni, scoperta la passione della musica, ho iniziato anche con il pianoforte e sono entrata nell’Istituto di Alta Formazione Musicale R. Franci di Siena come ‘giovane talento’”, racconta Valeria. Sfidare la solitudine, il senso di smarrimento e la paura di un periodo così incerto non è facile, soprattutto se a questo si aggiunge l’avere 13 anni, un’età in cui a prevalere dovrebbero essere la spensieratezza e la voglia di scoprire il mondo. Valeria Esposito, come tanti altri ragazzi della sua età, da più di un anno segue le lezioni a distanza, con qualche breve e sporadico episodio di ritorno tra i banchi. Questo nuovo modo di vivere la scuola, però, ha provocato negli studenti sentimenti di stress, isolamento, mancanza di voglia e poca concentrazione che gli stessi hanno dovuto affrontare aggrappandosi alle proprie passioni con tutte le forze.

“Quando è scoppiata la pandemia la paura ha iniziato a prendere il sopravvento, ogni programma in TV parlava di dolore, così ho dovuto cercare un modo per esorcizzare. Un giorno, ad ottobre 2020, tutta la mia famiglia è risultata positiva, ma mentre io e mia mamma stavamo bene, mio papà è stato ricoverato in ospedale e io ho smesso di sorridere. Il violino è stato il mio pianto e la mia valvola di sfogo”, confessa Valeria. Per Valeria, la musica, YouTube e i dispositivi elettronici sono stati l’ancora alla quale affidarsi e lo stimolo a tenere duro. Proprio dal connubio tra i primi due, infatti, nasce Valex, il canale YouTube di Valeria aperto nel pieno del lockdown e che oggi conta quasi 400 iscritti.

“Mia madre dice sempre che sono resiliente, ‘ma cosa vuol dire?’, mi chiedo io, eppure sembra un termine così in voga. Quello che penso io è che noi giovani abbiamo bisogno di tornare a vivere la nostra vita nella sua interezza, senza la paura di stare vicini. Ai miei coetanei voglio dire di non desistere, di concentrarsi su ciò che li rende felici, come la musica e la tecnologia per me. Questo periodo finirà, e sarà allora che potremo recuperare tutto il tempo perso”, continua Valeria. Fare programmi al futuro di questi tempi è tanto ambizioso quanto ottimista, ma a Valeria non è mai mancata la voglia di mettersi in gioco e candidarsi all’Aurora Fellows, il programma europeo ideato da Jacopo Mele e rivolto ai giovani under 20 che desiderano sviluppare le proprie abilità imprenditoriali e muovere i primi passi nel mondo del lavoro. “Ho scelto di candidarmi all’Aurora Fellows perché ritengo che siano i giovanissimi come me le persone che costruiranno il futuro e che bisogna agire nel miglior modo possibile. Con Aurora vorrei formarmi, fare esperienza e organizzare in modo professionale un laboratorio in cui dare sfogo alla mia fantasia e creare app e programmi per giochi didattici e di svago”, conclude Valeria. AGIPRESS

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