Menu
Allergie nei bambini, è allarme: colpiti 4 su 10

Allergie nei bambini, è a…

Nei bambini al di so...

SCIENZA - L’asimmetria dentale ha effetti sulle aree del cervello associate alla memoria

SCIENZA - L’asimmetria de…

Può causare malattie...

Anche il cervello è colpito dal Covid-19: sintomi, complicanze e ripercussioni sulla gestione delle malattie neurologiche

Anche il cervello è colpi…

Uno studio sta racco...

START UP - Per le aziende e i professionisti nasce Im.Pr.Esa.

START UP - Per le aziende…

Un network per svilu...

Come proteggere i bambini dalle infezioni della pelle in estate

Come proteggere i bambini…

Con l’arrivo della s...

SPECIALE ALLERGIE - Prurito, congestione nasale, congiuntivite e mal di testa. Come difendersi dai pollini

SPECIALE ALLERGIE - Pruri…

Sono 20 milioni le p...

Firenze prima città in Italia per trasformazione digitale secondo la ricerca ICity Rate 2018

Firenze prima città in It…

Sempre più digitale ...

Ausili per persone disabili: "diventino veri e propri strumenti di cittadinanza"

Ausili per persone disabi…

La richiesta dalla F...

Prev Next

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

CARO BENZINA - Unione Nazionale Consumatori: "Intervenga il Governo"

CARO BENZINA - Unione Nazionale Consumatori: "Intervenga il Governo" CARO BENZINA - Unione Nazionale Consumatori: "Intervenga il Governo"

AGIPRESS - "E' da metà novembre 2020 che, inascoltati, denunciamo il rialzo costante dei prezzi dei carburanti. Ma il Governo non ha ancora mosso un dito per affrontare il problema, che così è diventato ora un'emergenza nazionale". Così in una nota Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. "Se si considera  - prosegue - che gli aumenti che ci sono stati fino a oggi, nonostante la nota questione della doppia velocità, non possono certo essere dovuti alla guerra in Ucraina ma all'atteggiamento incosciente dei Paesi Opec+ che, dopo aver ridotto durante la pandemia la produzione di 10 milioni di barili al giorno, ora che c'è una ripresa economia mondiale stanno salendo solo di 400 mila barili, è chiaro che la guerra in corso non potrà che peggiorare, in futuro, la situazione".

"Ecco perché urge una riduzione delle accise di almeno 20 cent - continua - anche per raffreddare l'inflazione che continua a decollare e che è più che quadruplicata da giugno a febbraio proprio per colpa dei beni energetici, ossia luce gas e benzina, senza i quali non sarebbe a +5,7%  ma solo a +2,1%, 2,7 volte meno. Quanto alla ventilata promessa dei giorni scorsi del viceministro allo Sviluppo economico, Gilberto Pichetto, che sarebbe allo studio la sterilizzazione dell'Iva sui carburanti, è una promessa che sentiamo dal 2002, dall'allora ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano, che dichiarò: "stiamo studiando un meccanismo sulle accise che possa stabilizzare il prezzo della benzina". Da allora sono passati 20 anni! Direi che ormai si tratta di studenti fuori corso" - conclude Dona. AGIPRESS

Devi effettuare il login per inviare commenti
Torna in alto

Newsletter

Nome:
Email:
Mailing Lists:
Tutte le notizie
Quante ruote ha una bicicletta? (ex: 1)

Seguici