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Benzinai, le modalità dello sciopero

Benzinai, le modalità dello sciopero Benzinai, le modalità dello sciopero

AGIPRESS - Valutate insoddisfacenti le proposte di modifica del decreto sulla trasparenza dei prezzi dei carburanti illustrate dal ministro alle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, nel terzo incontro tra governo e associazioni. E così è confermato per i giorni 25 e 26 gennaio, lo sciopero dei benzinai dopo l'incontro di Faib, Fegica, Figisc-Anisa con il Governo. La serrata, ridotta da 60 a 48 ore, partirà alle 19 del 24 gennaio e terminerà alla stessa ora del 26, la chiusura riguarderà anche i distributori self service. Rimarranno aperte solo alcune stazioni di servizio, scelte su base provinciale, in modo da poter garantire i sevizi minimi.

"Pessima notizia" - afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori che aggiunge: "Vorremmo capire quali sono le concessioni del Governo in materia di sanzioni, considerato che scendevano da 516 a 500 euro e che la sospensione dell'attività era solo fittizia e teorica, visto che poteva, e non doveva, scattare solo alla quarta violazione, ossia mai. Insomma, il presupposto minimo della trasparenza è che i benzinai comunichino almeno i loro prezzi e non lo facciano in modo farlocco, come invece abbiamo denunciato anche all'Antitrust dal marzo del 2022. Se 4000 benzinai non comunicano i prezzi vuol dire che le sanzioni vanno perlomeno decuplicate".

"Il Governo - aggiunge Dona - sembra fare l'opposto di quello che dovrebbe fare, visto che invece non concede nulla ai distributori sull'esposizione del cartello del prezzo medio, che in effetti presenza profili di illegittimità in materia di concorrenza, dato che potrebbe diventare un punto di riferimento per accordi collusivi. Molto più utile un'app che appena aperta dia i 3 distributori con i prezzi più bassi  in un raggio di chilometri predefinito dal consumatore, cosa che abbiamo chiesto di fare da oltre 1 anno all'allora Mise". AGIPRESS

Ultima modifica ilVenerdì, 20 Gennaio 2023 15:07
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