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ANZIANI, APPROVATO IL DISEGNO DI LEGGE DELEGA SULLA NON AUTOSUFFICIENZA

ANZIANI, APPROVATO IL DISEGNO DI LEGGE DELEGA SULLA NON AUTOSUFFICIENZA ANZIANI, APPROVATO IL DISEGNO DI LEGGE DELEGA SULLA NON AUTOSUFFICIENZA

L'atto, nel corso dell’ultimo Consiglio dei Ministri del Governo Draghi, ora tocca al Governo Meloni l’approvazione definitiva.

AGIPRESS - ROMA - Una riforma attesa da tempo rivolta agli anziani che vivono in una condizione di non autosufficienza: 3,5 milioni, in crescita, con problematiche che affliggono tantissime famiglie italiane per un totale di 10 milioni di persone coinvolte. È il Disegno di Legge Delega sulla Non Autosufficienza delle persone anziane approvata lo scorso 10 ottobre dal Consiglio dei Ministri  anche in attuazione delle missioni 5 e 6 del PNRR in materia di assistenza agli anziani non autosufficienti. L’obiettivo della riforma è tanto importante quanto impegnativo: migliorare l’assistenza agli anziani elevando la qualità della cura a domicilio, senza però trascurare gli interventi necessari per le strutture di ricovero. E si basa su un doppio asse d’intervento: da un lato unificare le diverse prestazioni in Progetti assistenziali individualizzati (PAI). Dall’altro, sostenere le famiglie che si prendono cura degli anziani. Il DDL consta di nove articoli e prevede l’istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Comitato interministeriale per le politiche in favore della popolazione anziana (CIPA), con il compito di promuovere il coordinamento e la programmazione integrata delle politiche nazionali in favore delle persone anziane, con particolare riguardo alle politiche per la presa in carico delle fragilità e della non autosufficienza. Un cambiamento epocale voluto dal governo Draghi in extremis nel corso del suo ultimo Consiglio dei Ministri. Ora toccherà al nuovo governo confermare l’impianto della delega e poi sottoporla all’esame del Parlamento e infine, entro un anno dal sì delle Camere, emanare i decreti delegati. Un iter dall’esito tutt’altro che scontato, con il nodo delle risorse necessarie: circa 7 miliardi complessivi, in parte coperti dal PNRR da iniziare a cercare già dalla prossima Legge di Bilancio.

COSA PREVEDE LA LEGGE – Il DDL contiene i principi e i criteri che il Governo dovrà seguire nel configurare il futuro assetto dell’assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria per le persone anziane non autosufficienti in tutta Italia. In linea generale questi principi sono tutti orientati a garantire la promozione del valore umano, sociale, culturale ed economico di ogni stagione della vita. Il primo ambito nel quale la futura legge detta la linea al Governo per l’adozione di un decreto attuativo è quello dell’invecchiamento attivo, dell’inclusione sociale e della prevenzione della fragilità (articolo 3). Grande attenzione dovrà essere dedicata non solo alle misure destinate a contrastare l’isolamento e la marginalizzazione, al riordino, al potenziamento e all’integrazione delle diverse misure di assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria o a promuovere interventi di sanità preventiva a domicilio, ma anche allo sviluppo di interventi per la solidarietà e la coesione tra generazioni. Ma è l’articolo 4 della proposta a delineare quella che si può definire come la nuova governance dell’assistenza agli anziani, incentrata sul Sistema nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente (SNAA), il cui scopo è quello di procedere alla programmazione integrata, alla valutazione e al monitoraggio degli interventi e dei servizi statali e territoriali. Uno strumento che dovrebbe consentire, tra l’altro, il superamento dei divari territoriali in fatto di assistenza agli anziani. Il nuovo sistema intende rafforzare una serie di elementi preesistenti, quali i punti unici di accesso (PUA), i progetti individualizzati di assistenza integrata (PAI), o gli ambiti territoriali sociali (ATS), ma in un’ottica più organica e sistematica, garantita, tra l’altro, da un efficace sistema di monitoraggio delle diverse tipologie di prestazione ricomprese nei LEPS da integrare sempre con i LEA sanitari.

Altrettanto importanti sono le misure in ambito economico e di copertura degli interventi, previste rispettivamente dagli articoli 5 e 8 del disegno di legge. Tra le principali novità vi è l’istituzione del “Fondo per la prestazione universale per gli anziani non autosufficienti”, le cui risorse dovrebbero essere assegnate con la prossima legge di bilancio. Viene prevista la sperimentazione di una prestazione universale, a scelta del soggetto beneficiario, sotto forma di trasferimento monetario o di servizi alla persona, che, se fruita, è sostitutiva dell’indennità di accompagnamento. Di rilievo sono anche le misure a sostegno dei caregivers, o quelle destinate a incentivare la regolarizzazione del lavoro di cura prestato al domicilio della persona non autosufficiente.

I PROSSIMI PASSAGGI - Essendo un disegno di legge, entro pochi giorni da dovrà essere trasmesso alla Camera e al Senato per l’approvazione definitiva entro marzo 2023. A questo punto, entrata in vigore la legge vera e propria, il Governo avrà tempo fino al 1° marzo 2024 per adottare i decreti attuativi e far partire concretamente il meccanismo di assistenza. Un termine tassativo, essendo quella sulla non autosufficienza una riforma del PNRR e quindi rigorosamente legata al suo cronoprogramma attuativo. Nel frattempo entrerà in vigore il nuovo Piano nazionale per la Non Autosufficienza 2022-2024 che anticipa alcune delle misure previste dal DdL. AGIPRESS

 

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