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ALLARME METEO IN TOSCANA 5 – Il drammatico bilancio di Coldiretti

Ancora vivai allagati nel pistoiese. Coldiretti lancia l'allarme dei rischi del territorio in tutta la Regione Ancora vivai allagati nel pistoiese. Coldiretti lancia l'allarme dei rischi del territorio in tutta la Regione

A rischio frane e alluvioni il 90% del territorio regionale. Tanti danni ai vivai di Pistoia. “Occorre investire in prevenzione”

AGIPRESS – FIRENZE – Sono addirittura 280 i comuni a rischio frane e alluvioni in Toscana, addirittura il 90% del totale. A lanciare il grido d’allarme è Coldiretti Toscana che commenta le ripercussioni sul territorio regionale dopo l’ondata di maltempo delle ultime ore. Sette i capoluoghi colpiti, spiega Coldiretti - ovvero Firenze, Livorno, Lucca, Massa, Pisa, Prato e Pistoia – con una percentuale di comuni a rischio pari al 100%,i in quest’ultima provincia.

A Pistoia la situazione peggiore, come spiega la sezione locale di Coldiretti, dove le piantagioni finite sott’acqua sono tantissime, soprattutto a Chiazzana, Agliana, Badia, “ovunque strade impercorribili e campi con almeno 30 centimetri d'acqua”. Il problema, lamentano i vivaisti, sono i tanti teli di nylon che ancora si vedono lungo i cigli dei fossi, residui degli interventi d'urgenza delle ultime alluvioni. Altro problema, per molti imprenditori agricoli, è la mancanza di un sistema per far defluire l'acqua dai campi, una volta scongiurato il pericolo straripamento. “La frequenza di piogge abbondanti rende ineludibile una riforma del governo del territorio. Occorre investire in prevenzione - spiega Vincenzo Tropiano, direttore di Coldiretti Pistoia -. L'occasione della riforma dei Consorzi di Bonifica, varata dalla Regione Toscana, non può essere sprecata. Coldiretti vede nel voto del 30 novembre per l'elezione delle Assemblee dei nuovi Consorzi uno spartiacque per tutto il Bacino del Medio Valdarno, dove è confluito il Consorzio dell'Ombrone., un'occasione per pianificare interventi efficaci e rapidi per la tenuta del nostro sistema idrogeologico”.

Agipress

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