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ABBANDONO SCOLASTICO – Un progetto sperimentale per frenare la dispersione nella provincia di Prato

Cresce il fenomeno dell'abbandono scolastico nella provincia di Prato Cresce il fenomeno dell'abbandono scolastico nella provincia di Prato

Sottoscritto un accordo fra Regione e Provincia. Obiettivo: affiancare studenti delle superiori in difficoltà sostenendo le rispettive famiglie

 

AGIPRESS - FIRENZE – Sottoscritto stamani a Firenze un accordo fra Regione Toscana e Provincia di Prato per estendere una sperimentazione che negli anni scorsi era stata iniziata, con successo, nel comune di Carmignano: un progetto - denominato “100/lode” - finalizzato ad affiancare studenti delle superiori in difficoltà sostenendo, nel contempo, le rispettive famiglie. L’accordo è stato siglato dalla vicepresidente della Regione, Stella Targetti, che segue anche le tematiche dell’istruzione, e dall’assessore alle Politiche giovanili della Provincia, Loredana Ferrara. Adesso la sperimentazione viene estesa a tutto il territorio provinciale: 25 mila euro sono messi a disposizione dalla Regione (ulteriori risorse arriveranno dagli enti locali) mentre la gestione operativa degli interventi è affidata alla Provincia. Questa iniziativa nasce in considerazione dell’abbandono scolastico che nella provincia di Prato è superiore al resto della Toscana. Qui, secondo i dati 2011 dell’Osservatorio scolastico provinciale, il tasso di abbandono scolastico sfiora il 19% (18,9): 0,3 punti percentuali al di sopra della media regionale, ma con una tendenza in aumento.

Il progetto, in pratica, prevede lezioni personalizzate da effettuare in favore di studenti rimasti indietro, che potranno svolgersi sia in casa dello studente sia in locali pubblici (biblioteche, spazi per giovani), anche durante il periodo estivo, come aiuto per gli studenti con debiti da recuperare. I docenti dovranno essere giovani, laureati o laureandi del territorio, retribuiti secondo costi di mercato, “a cui – sottolinea Stella Targetti – viene così data la possibilità di mettere a disposizione le proprie competenze in una organizzazione comune che li vede protagonisti attivi nella gestione del progetto”. “Le famiglie – ha aggiunto l’assessore pratese parlando con i giornalisti – pagheranno secondo l’Isee mentre i docenti riceveranno un compenso orario fra i 10 e i 15 euro con l’obbligo di emettere notula”.

A proposito di dispersione scolastica, l’Italia è, fra i Paesi Ue, quello con il tasso di abbandono più elevato (il 18,2% nel 2011) contro una media europea del 13,5% con valori ben lontani dagli obiettivi europei (in “Europa 2020″ si ripropone la strategia di Lisbona con l’obiettivo non raggiunto in “Europa 2010″: un tasso di abbandono inferiore al 10%). La Toscana, fra le Regioni italiane, sta nella parte alta della classifica: in quella con valori superiori alla media (18,6%).  Mentre la tendenza italiana è in diminuzione (dal 19,7% del 2008 si è ogni anno successivo scesi al 19,2%, al 18,8% e al 18,2% nel 2011) la tendenza regionale, al contrario, è in aumento (era al 16,5% nel 2008 per salire al 16,9%, al 17,6% e al 18,6% nel 2011).  Va notato, e questo spiega anche la particolare situazione pratese, che nel complesso dei giovani toscani in fuga dalla scuola è notevole la differenza fra il tasso riferito alla componente italiana (13,3%) e il tasso riferito alla componente non italiana (ben il 44,8% dei non italiani abbandonano gli studi).

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