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LOTTA ALL'ICTUS, 29 OTTOBRE GIORNATA MONDIALE

29 OTTOBRE GIORNATA MONDIALE PER L’ICTUS 29 OTTOBRE GIORNATA MONDIALE PER L’ICTUS

L'80% degli ictus può essere evitato, ma è necessario riconoscere immediatamente i sintomi

AGIPRESS - FIRENZE - Il 29 ottobre 2015 è il World Stroke Day, la giornata mondiale istituita dalla World Stroke Organization nel 2006 per sottolineare l’enorme gravità del problema ictus cerebrale e la possibilità di evitarlo con il miglioramento della conoscenza da parte della popolazione e assicurando le cure migliori

"I AM A WOMAN" è il tema scelto della giornata mondiale per  sottolineare che le donne rispetto agli uomini sono più a rischio di avere un ictus, più a rischio di morire di seguito a un ictus, più a rischio di rimanere disabili di seguito a un ictus, più a rischio di ipertensione, fibrillazione atriale, diabete, depressione e obesità  fattori che aumentano la probabilità di andare incontro ad un ictus.

NEL MONDO ogni anno 15 milioni di persone sono colpite da un ictus. L’ictus è la seconda causa di morte dopo i 60 anni e la quinta tra i 15 e i 59 anni ed è la prima causa di invalidità per l’adulto. 

IN ITALIA l’ictus è la terza causa di morte, dopo le malattie ischemiche del cuore e le neoplasie; causa il 10-12% di tutti i decessi per anno e rappresenta la prima causa di invalidità. Ogni anno si verificano in Italia circa 196.000 ictus, di cui il 20% sono recidive. Il 10-20% delle persone colpite da ictus cerebrale muore entro un mese e un altro 10% entro il primo anno di vita. Solo il 25% dei pazienti sopravvissuti ad un ictus guarisce completamente, il 75% sopravvive con una qualche forma di disabilità, e di questi  la metà è portatore di un deficit così grave da perdere l’autosufficienza con conseguenze devastanti sulla vita familiare e di relazione. L’ictus è più frequente dopo i 55 anni, la sua prevalenza raddoppia successivamente ad ogni decade

PREVENZIONE - Ognuno ha il diritto di sapere come valutare il proprio rischio di ictus e soprattutto intervenire per correggerlo. Una migliore conoscenza dei fattori di rischio e l’impegno di ciascuno di noi ad adottare uno stile di vita sano, grazie alla corretta alimentazione e all’attività fisica regolare, sono lo strumento vincente per la lotta all’ictus. Un importante passo avanti è stato compiuto dai ricercatori dell’Università della Nuova Zelanda che hanno ideato e prodotto con il patrocinio della World Stroke Organization (WSO) e della European Stroke Organization (ESO) un’applicazione per il calcolo del rischio individuale di ictus e infarto a 5 e 10 anni, Stroke Riskometer https://www.strokeriskometer.com/. L'80% degli ictus può essere evitato. È possibile ridurre il rischio di ictus seguendo alcuni semplici consigli: controllare pressione, colesterolo e glicemia; mangiare sano e perdere il peso in eccesso; fare attività fisica, non fumare e non assumere stupefacenti. La Regione Toscana ha realizzato un video ed uno spot radio. Nel video anche le efficaci iconcine che aiutano a riconoscere immediatamente i sintomi: bocca storta, braccio debole, difficoltà nel parlare e nella vista; oppure forte mal di testa, nausea e vomito con perdita di coscienza. In presenza di questi sintomi, raccomanda il video, è fondamentale non perdere tempo: chiamare immediatamente il 118 è l'unico modo per arrivare in tempo in ospedale, dove le terapie necessarie verranno somministrate prima possibile (vedi sotto la scheda ictus).

Agipress

Ultima modifica ilMercoledì, 28 Ottobre 2015 15:43
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