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Polveri killer sui monumenti di Firenze, Petrolio entra nei laboratori di restauro

Polveri killer sui monumenti di Firenze, Petrolio entra nei laboratori di restauro Polveri killer sui monumenti di Firenze, Petrolio entra nei laboratori di restauro

Appuntamento questa sera giovedì 15 giugno ore 23.20 su Rai 1 cerca di capire le cause del "mal di smog"

AGIPRESS - FIRENZE - La cappa di smog che avvolge le nostre città corrode e degrada anche i monumenti a cielo aperto. Il Duomo e il Battistero di Firenze, capolavori del Rinascimento, sono due esempi emblematici. L'Opera del Duomo, la bottega in cui hanno lavorato Donatello e Michelangelo, si occupa del certosino lavoro di restauro e pulitura delle facciate a causa dei danni dello smog. Il programma di Rai 1 Petrolio entra nel laboratorio assieme al capo restauratore Marcello Del Colle, per scoprire come si fa a far tornare il marmo da nero a bianco. Se oggi i capolavori fiorentini non sono ridotti a ruderi di catrame è solo merito dei restauratori che lavorano senza sosta e impediscono, per esempio, alla porta sud del Battistero, su cui è in corso un lavoro di restauro, di diventare nera. “Qui lo stipite è nero perché ha una serie di degradi causati dall’inquinamento atmosferico e, quindi, dalle polveri e dal particolato atmosferico che si depositano sulla superficie e che gli creano un cambiamento del colore” spiega Beatrice Agostini, una delle restauratrici dell’Opera del Duomo. Ma se sul bronzo il problema è soprattutto estetico sul marmo i danni possono essere più seri e causare il cedimento delle strutture come è il caso di alcune colonne del Duomo. “Nella cattedrale le colonne sono di marmo di Carrara bianco ma oggi sono tutto fuorché bianche – dice Marcello Del Colle – alcune devono essere rifatte nuove in quanto diventa una situazione abbastanza drammatica, bisogna intervenire per far sì che il rischio non avvenga”. Come in altre città d’Italia, anche il Comune di Firenze ha adottato provvedimenti per ridurre il traffico nelle aree monumentali con risultati che si stanno rivelando positivi tanto che è stata osservata una stratificazione dei depositi più lenta rispetto a quando le macchine passavano accanto al monumento. Tuttavia queste misure rischiano di non bastare. “Lo smog, tutto quello che si produce in una città non è solamente in centro, ma potrebbe essere anche nelle periferie e poi trasportato dalle nuvole, dal vento nel centro delle città” spiega Marcello De Colle.

Petrolio, il programma di approfondimento di Rai 1 condotto da Duilio Giammaria in onda giovedì 15 giugno, cerca di capire le cause del “mal di smog”, dalle città inquinate con i monumenti di catrame alle polveri sottili nella Laguna di Venezia e ai rimedi più innovativi per frenare l’inquinamento. Perché l’aria inquinata non è solo un’enorme nube tossica che all’improvviso colora il cielo delle nostre città ma convive silenziosa e invisibile nella nostra quotidianità: nelle case, nelle scuole, all’interno delle nostre auto, anche se i finestrini sono chiusi, insomma sono un pericolo sempre al nostro fianco.  Un nemico che non si vede eppure micidiale. L'appuntamento con Petrolio è questa sera giovedì 15 giugno 2017 ore 23.20 Rai 1.

Agipress

Ultima modifica ilGiovedì, 15 Giugno 2017 18:11

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Petrolio entra nei laboratori di restauro a Firenze
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