Menu
START UP - Per le aziende e i professionisti nasce Im.Pr.Esa.

START UP - Per le aziende…

Un network per svilu...

Come proteggere i bambini dalle infezioni della pelle in estate

Come proteggere i bambini…

Con l’arrivo della s...

SPECIALE ALLERGIE - Prurito, congestione nasale, congiuntivite e mal di testa. Come difendersi dai pollini

SPECIALE ALLERGIE - Pruri…

Sono 20 milioni le p...

Firenze prima città in Italia per trasformazione digitale secondo la ricerca ICity Rate 2018

Firenze prima città in It…

Sempre più digitale ...

Ausili per persone disabili: "diventino veri e propri strumenti di cittadinanza"

Ausili per persone disabi…

La richiesta dalla F...

NEUROSCIENZE - Parkinson, Alzheimer, Sclerosi, epilessia, ai raggi x il funzionamento delle cellule gliali

NEUROSCIENZE - Parkinson,…

Giornata di studio o...

Sanità pubblica e privata, l’85% degli italiani vuole scegliere liberamente

Sanità pubblica e privata…

I dati della ricerca...

RICERCA - Tumore al seno, colpirlo all'origine attaccando le cellule staminali

RICERCA - Tumore al seno,…

Una ricerca di IEO, ...

Prev Next

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

Nutrie dannose, Ministero individua percorsi gestionali per la riduzione di tale specie

Nutrie dannose, Ministero individua percorsi gestionali per la riduzione di tale specie Nutrie dannose, Ministero individua percorsi gestionali per la riduzione di tale specie

Il sovrappopolamento ha raggiunto dimensioni non più sostenibili

AGIPRESS - FIRENZE - Il problema del sovrappopolamento delle nutrie ha raggiunto dimensioni non più sostenibili in ampie zone del territorio italiano in particolare la pianura Padana, la costa adriatica sino all'Abruzzo e le coste tirreniche sino al Lazio. Tale sovrappopolamento è stato causato dalla fuga di questi animali dagli allevamenti e, in diversi casi, dalla loro liberazione nell'ambiente a seguito della scarsa remuneratività dell'allevamento. E' quanto comunica in una nota il Ministero della Salute.

GRAVI PROBLEMI ALLE COLTURE - L'estrema diffusione delle nutrie, che in alcuni territori sono stimate nell'ordine di centinaia di migliaia di esemplari, a causa delle loro caratteristiche etologiche (vivono lungo gli argini di corsi d'acqua scavando cunicoli e gallerie) sta determinando gravi problemi sia per le colture agricole che per lo stesso mantenimento dell'integrità ambientale. Con il decreto -legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, è stata apportata una modifica all'articolo 2, comma 2, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante "Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio" inserendo le nutrie nell'elenco delle specie nocive alle quali non viene accordata alcuna forma di tutela.Pertanto le nutrie, dallo status di "fauna selvatica", e quindi protetta, sono transitate allo status di "specie nociva", alla stregua di animali infestanti e dannose.

NOTA PER RIDUZIONE SPECIE - Alla luce della suddetta modifica normativa, al fine di chiarire le relative modalità applicative, in data odierna il Direttore Generale della sanità animale e dei servizi veterinari del Ministero della salute (dott. Silvio Borrello) e il Direttore generale dello sviluppo rurale del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali (dott. Giuseppe Cacopardi) hanno firmato una nota circolare interministeriale (vedi sotto), indirizzata alle Autorità regionali e provinciali, con la quale vengono individuati percorsi gestionali per la riduzione di tale specie animale.

Agipress

Devi effettuare il login per inviare commenti
Torna in alto

Newsletter

Nome:
Email:
Mailing Lists:
Tutte le notizie
Quante ruote ha una bicicletta? (ex: 1)

Seguici