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MUGELLO - La Regione Toscana diventa proprietaria dell'invaso di Bilancino

DIGA BILANCINO - La Regione Toscana diventa proprietaria dell'invaso DIGA BILANCINO - La Regione Toscana diventa proprietaria dell'invaso

Un passo importante per il rilancio del territorio. Si passa da 14 proprietari a un unico

AGIPRESS - FIRENZE - Il Consiglio regionale della Toscana ha approvato la proposta di legge che sancisce il trasferimento dell'invaso del Bilancino alla Regione e mette fine alla frammentazione di proprietà fino ad oggi esercitata dai Comuni di Bagno a Ripoli, Firenze, Calenzano, Campi Bisenzio, Cantagallo, Fiesole, Impruneta, Lastra a Signa, Montemurlo, Prato, Scandicci, Sesto Fiorentino, Vaiano, Vernio. Si sono espressi a favore i gruppi della maggioranza, mentre hanno dichiarato un voto di astensione Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Udc. Contrari, invece, i tre consiglieri di Fratelli d’Italia. La proposta di legge, prima dell’arrivo in Aula, è stata discussa e approfondita, anche attraverso audizioni, nelle commissioni competenti (Ambiente presieduta da Gianfranco Venturi, Pd, Infrastrutture presieduta da Fabrizio Mattei, Pd, e Affari istituzionali presieduta da Marco Manneschi, Idv-Alde).

COSI' LE FORZE POLITICHE - È stato Mattei (Pd) ad illustrare i contenuti dell’atto parlando di Bilancino come “infrastruttura strategica”. “Forse l’opera più grande fatta in Toscana” ha rilevato ricordando le funzioni principali che assolve tra cui l’approvvigionamento idrico – potabile e la riduzione del rischio piene. “Questa è un’operazione importante al di là dell’acquisizione in quanto tale”, ha detto. “Uno dei limiti che si sono registrati in questi anni di proprietà ad opera dei comuni, è stato quello di una frammentazione che non ha giovato”. A dichiarare e spiegare il voto di astensione di Forza Italia, Stefania Fuscagni, portavoce dell’opposizione: “Rimane il dubbio dell’opportunità di mantenere il Comune di Barberino del Mugello protagonista nella concessione”, ha detto ricordando come nell’atto sia ben specificato che l’esercizio delle attività di valorizzazione turistico ambientale che non contrastino con i fini idropotabili è in capo a questa amministrazione. “Ci aspettiamo – ha chiarito – che su questo punto si esplichi la capacità della Regione ad essere più attenta e a non ricadere nella rivalità tra enti locali”. Il vicepresidente della commissione Ambiente Andrea Agresti (Ncd), pur riconoscendo la “strategicità dell’invaso”, ha rilevato la “non chiarezza, sotto il profilo urbanistico, della gestione delle sponde”. Da qui il voto di astensione tuttavia dichiarando che “sotto l’amministrazione regionale, Bilancino può trovare quel coordinamento necessario per la tenuta idraulica, l’uso potabile e l’attività idroelettrica”. “Sulla legge c’è stato un lavoro lungo e costruttivo, un confronto serrato e importante che ci consentono un voto consapevole”. Così Eugenio Giani (Pd) che sulla gestione passata del Comune di Barberino ha comunque espresso qualche perplessità: “Negli anni non ha saputo dare anima agli intenti. Dovrà dimostrare maggiore chiarezza di idee in futuro. La Regione si assume la proprietà di un bene che ha cambiato l’ambiente e svolgerà il proprio ruolo di controllore e di indirizzo”, ha concluso.

A supporto del voto di astensione dichiarato da Fuscagni, il consigliere Nicola Nascosti (Fi): “La nostra posizione non vuole entrare nel merito del passaggio di proprietà quanto nei dubbi che ancora permangono”. Il riferimento era alle due società costituite nel tempo (Bilancino spa e Bilancino srl) che hanno prodotto “in dieci anni, un solo bilancio in attivo”. Per il consigliere, altro motivo di dubbio è da ricercare in quei “bandi di gara aperti dal Comune di Barberino” per la riqualificazione e la valorizzazione delle sponde di cui sono “incerti gli esiti”. “Non sappiamo se sono stati assegnati ed eventualmente a chi, né sappiamo se e come si è proceduto. È quantomeno strano – ha concluso – rendere al Comune quella stessa funzione che in dieci anni non è riuscito ad espletare”.

A dichiarare l’astensione anche Marco Carraresi (Udc) che ha manifestato l’esigenza di “voltare pagina”, di “fare chiarezza su quelli che saranno gli elementi dell’accordo contenuto nella legge e che definisce una serie di questioni tra cui gli obblighi che deriveranno dalla manutenzione straordinaria”. “Ci sono ancora molte partite aperte di cui oggi non sappiamo l’esatta portata”, ha concluso ricordando il lavoro delle commissioni che nel dispositivo hanno lavorato per inserire la clausola secondo la quale prima della stipula dell’accordo, la Giunta deve informare il Consiglio sui suoi contenuti. “Bilancino è l’opera pubblica più importante realizzata dalla Regione nella sua vita legislativa”. Così il presidente della commissione Affari istituzionali Marco Manneschi che soffermandosi sulla clausola inserita e ricordata da Carraresi, ha evidenziato come sarà il Consiglio a “dire l’ultima parola a garanzia del superiore interesse pubblico”.

Dal consigliere Paolo Bambagioni (Pd) l’inciso per una “discussione utile operata nelle commissioni. Approfondimenti che ci hanno fatto capire la portata dell’atto”. Tuttavia, ha dichiarato, occorre “affrontare fino in fondo la questione, anche in ambito economico. È ipocrita dire che tutto va bene solo se è a costo zero”. “L’atto non convince per niente e sicuramente, nonostante quello che c’è scritto, ossia che dal trasferimento non possono derivare oneri a carico del bilancio regionale, in futuro spese ci saranno”. Così Paolo Marcheschi (Fdi) ha chiarito il voto contrario del gruppo ribadendo la “strategicità” dell’invaso che pure “non produce quanto dovrebbe”. Sul fronte turistico ricettivo poi, il consigliere ha sottolineato l’assenza di una idea. “Non siamo certo per uno sviluppo incondizionato ma avremmo voluto leggere un piano prima di diventare proprietari”.

Dall’assessore regionale all’Ambiente Anna Rita Bramerini l’assicurazione che su “valorizzazione, utilizzo delle sponde, previsioni legate a possibili utilizzi e sviluppi urbanistici, ci sarà un lavoro coordinato anche con gli altri assessorati che, a pieno titolo, rientrano nella questione”. Sul fronte dell’assenza di oneri finanziari a carico della Regione, l’assessore ha chiarito che la legge “arriva in Consiglio dopo aver passato il vaglio del settore bilancio e finanze”. “Le verifiche effettuate ci dicono che il trasferimento è a costo zero. Se così non sarà, torneremo in Aula per modificare la legge”.

COMUNE BARBERINO - “Come ho fatto presente nell’ audizione di fronte alla commissione regionale – fa presente il Sindaco Carlo Zanieri -  la concessione a Barberino dell’utilizzo delle aree è una forma di compensazione per la realizzazione del bacino idrico, che aveva sottratto al comune il borgo antico e altre possibilità di sviluppo. Lo strumento della concessione, rispetto ad un indefinito diritto d’uso, permetterà di regolare meglio diritti e doveri. La soddisfazione per essere riuscito in questa impresa  è enorme. Sono certo che chi mi succederà saprà coglierne i frutti e l’opportunità per il nostro territorio.  A me rimane l’orgoglio di lasciare ai barberinesi questa eredità.

Agipress

Ultima modifica ilGiovedì, 13 Marzo 2014 11:38
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