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INFORTUNI IN AGRICOLTURA - Appello di Marroni: aderite al progetto della Regione

Ancora tanti gli infortuni sullavoro in agricoltura: pronto un progeto pilota della Regione Toscana Ancora tanti gli infortuni sullavoro in agricoltura: pronto un progeto pilota della Regione Toscana

L'assessore toscano alla sanità: "L’obiettivo è ridurre, e possibilmente annullare, gli infortuni derivanti dall’uso di trattori e motocoltivatori"

AGIPRESS – FIRENZE - Un appello agli agricoltori perché aderiscano al progetto pilota varato dalla Regione per prevenire gli infortuni in agricoltura. A rivolgerlo è l’assessore regionale al diritto alla salute Luigi Marroni, dopo gli ultimi incidenti che hanno provocato la morte di agricoltori, l’ultimo dei quali è accaduto ieri a Siena, vittima un ragazzo di appena 17 anni. “Molto abbiamo fatto e stiamo continuando a fare per prevenire gli infortuni in agricoltura. Ma evidentemente non è ancora sufficiente e dobbiamo fare ancora di più - ha sottolineato l’assessore -. Come Regione Toscana stiamo portando avanti un progetto pilota che ha proprio l’obiettivo di ridurre, e possibilmente annullare, gli infortuni derivanti dall’uso di trattori e motocoltivatori”.
Partendo dai dati infortunistici che evidenziano come il trattore e il motocoltivatore siano tra i maggiori responsabili di infortuni gravi e mortali, la Regione Toscana ha varato (decreto del 28 dicembre 2012) il piano mirato regionale “Progetto pilota per l’assistenza nell’implementazione  della sicurezza delle attrezzature agricole nelle micro/piccole aziende”. Il progetto prevede un finanziamento complessivo di 700.000 euro per l’adeguamento di trattori e motocoltivatori dei lavoratori autonomi (arco di protezione e cinture di sicurezza). Il progetto finanzia il 50% degli adeguamenti necessari a mettere in sicurezza il trattore e/o il motocoltivatore per un massimo di 1.500 euro ad azienda. A fronte di questo incentivo, il soggetto beneficiario si impegna a frequentare un’attività di formazione sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.
In tema di sicurezza sul lavoro in agricoltura, c’è anche il progetto regionale di informazione sul territorio “Coltiva la sicurezza”, che prevede iniziative mirate di informazione e assistenza per chi si occupa di prevenzione e per gli stessi agricoltori. Un camper appositamente attrezzato svolge la funzione di stand itinerante.
Dall’entrata in vigore della legge regionale, gli infortuni nel comparto agricolo forestale sono diminuiti del 17%. Dai 3.986 del 2007 (di cui 5 mortali), sono scesi a 3.288 del 2011 (di cui 7 mortali), fonte Inail. I dati sono approssimati per difetto, perché sono esclusi dall’obbligo di assicurazione i lavoratori autonomi per i quali l’attività agricola non sia prevalente, i cosiddetti “agricoltori della domenica”. E molti infortuni, spesso gravi e mortali, capitano proprio alle persone che si dedicano parzialmente o solo per passione a questa attività, e quindi non risultano conteggiati nei dati ufficiali Inail. E comunque, per quanto i dati risultino in diminuzione, quello agricolo resta fra i settori di attività economica più a rischio, assieme alla lavorazione dei metalli, dei minerali non metalliferi, del legno, e al settore edile.

Agipress

 

Ultima modifica ilLunedì, 08 Luglio 2013 12:15
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