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INCENERITORI - "Rifiuti Zero è possibile, basta mentire"

INCENERITORI - "Rifiuti Zero è possibile, basta mentire" INCENERITORI - "Rifiuti Zero è possibile, basta mentire"

Assemblea Rufina (FI), Ercolini denuncia: "Perchè Firenze ha bocciato mozione rifiuti zero?", Bencistà lancia slogan: "Sognando la California, facciamo come San Francisco"

AGIPRESS - FIRENZE - “Oggi c'è un'evidenza straordinaria, e cioè che è possibile fare a meno degli inceneritori, ma allora perché si continua a mentire sapendo di mentire come è successo nel consiglio Comunale di Firenze che ha bocciato la mozione Rifiuti Zero perché non sarebbe stata all'altezza di non si sa cosa!”. 

Così Rossano Ercolini Coordinatore del centro rifiuti zero di Capannori e vincitore del premio Goldman Prize 2013 all'assemblea sul futuro dell'inceneritore di Selvapiana che si è svolta a Rufina moderata da Mariarita Signorini Consigliere Nazionale di Italia Nostra.  

“Sono loro  - ha aggiunto Ercolini rivolgendosi ai decisori politici - che vogliono gli inceneritori a prescindere, ma se c'è una soluzione valida e alternativa, perché non percorrerla o comunque dare una chance? Credo che sia fondamentale che debba esserea  la comunità ad essere ascoltata, ma i decisori politci vogliono portare a casa a prescindere la realizzazione di inceneritori la cui evidente mancanza di funzionalità è sempre più palese. Non ci sono rifiuti a sufficienza per bruciarne 250.000 tonnellate, così come previsto dagli impanti, e tanto meno ce ne sono per Selvapiana. È chiaro che ai decisori non importa se noi facciamo assemblee, la questione è evidentemente politica, ma noi – ha continuato rivolgendosi alla sala gremita - dobbiamo avere la pazienza di comunicare, informare porta a porta, coinvolgere, fare massa critica, essere tenaci per far capire che gli Inceneritori e le discariche sono il passato e chi li sostiene rinuncia al futuro.”

“Sognando la California, facciamo come San Francisco”, questo è lo slogan lanciato per l'area fiorentina dal Sindaco si Greve in Chianti Alberto Bencistà che ha sottolineato come “il caso San Francisco dimostra che noi che non vogliamo gli inceneritori non siamo utopisti, non siamo velleitari, Rifiuti Zero è possibile, lo realizza una delle città più grandi del mondo, è questa la linea verso lo sviluppo, la modernità, ma allora perché non possiamo perseguirla anche noi ?”. “È chiaro che l'area fiorentina - ha aggiunto Bencistà - è a favore degli inceneritori, ma noi chiediamo di invertire la strada, di cambiare passo e seguire l'esperienza di San Francisco città modello per la strategia Rifiuti Zero”. Bencistà ha poi ricordato come l'adesione alla strategia Rifiuti Zero non sia solo formalità ma “si fonda su principi specifici, uno è  no agli inceneritori, sempre e ovunque non solo a casa propria, l'altro è sì alla raccolta differenziata e a tutte le buone pratiche, come il Bio distretto del Comune di Greve che rappresenta un insieme di buone pratiche per l’agricoltura biologica e per mantenere in vita le eccellenze dei nostri territori. Continueremo a dare un contributo forte per promuovere queste pratiche ovunque e dire no agli inceneritori”.

Gianluca Garetti di Medicina Democratica ha ricordato quanto gli inceneritori siano dannosi per l'ambiente e la salute e ha sottolineato quanto nessun ulteriore aggravio per la salute umana proveniente dall'incenerimento dei rifiuti possa oggi essere considerato accettabile, indicando nell'ALTERPIANO dei Comitati ATO Centro la soluzione immediata e concreta per una gestione dei rifiuti, a inquinamento zero, che risparmia la materia, che crea occupazione, che riduce i costi di smaltimento, nel pieno rispetto delle normative europee e nazionali. “Gli inceneritori, oltre a produrre tonnellate di scorie e ceneri da tumulare in idonee discariche, emettono tonnellate e tonnellate di fumi climalteranti contenenti, fra l'altro, PU (particolato ultrasottile) diossine, metalli pesanti, tutte sostanze cancerogene, mutagene, anche a dosi infinitesimali, che sono persistenti nell'ambiente, che si bioaccumulano nel corpo umano, che si biomagnificano nelle catene alimentari e  che possono essere trasmesse anche alle future generazioni”.

“Non chiuderemo mai la porta al dialogo – ha concluso Ercolini - in questa partita o vinciamo tutti o perdiamo tutti, se riusciranno a fare l'inceneritore verrà fatto con i soldi della comunità e se inquinerà, lo farà con gli stessi soldi della comunità. Noi i nostri soldi non li diamo per realizzare qualcosa, lo spieghiamo in mille salse, non permetteremo di avvelenarci con i nostri soldi. Continueremo fino in fondo la nostra battaglia per far capire a tutti le nostre ragioni”.

Agipress

Ultima modifica ilDomenica, 24 Novembre 2013 15:56
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