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FESTIVAL DELLA SCIENZA DI GENOVA – Progetto Acqua buona vince il premio “NON SPRECARE 2013”

FESTIVAL DELLA SCIENZA DI GENOVA – Progetto Acqua buona vince il premio  “NON SPRECARE 2013” FESTIVAL DELLA SCIENZA DI GENOVA – Progetto Acqua buona vince il premio “NON SPRECARE 2013”

Acqua di rubinetto nelle mense scolastiche al posto della minerale per aiutare l’ambiente e gli altri. Oltre 16mila studenti coinvolti

AGIPRESS - PISA - Al Festival della Scienza di Genova il progetto Acqua Buona vince nella categoria “imprese” il Premio “Non sprecare 2013” organizzato dal portale-community www.nonsprecare.it.

Nelle motivazioni si legge come Acque SpA, gestore idrico del Basso Valdarno, “si è distinta per aver lanciato il progetto Acqua Buona, che attraverso la collaborazione di comuni, famiglie e istituzioni scolastiche, ha convinto 16.000 studenti a bere con soddisfazione l’acqua del rubinetto”.

“Siamo molto grati al Premio Non Sprecare per questo riconoscimento – dichiara Giuseppe Sardu, presidente di Acque SpA - Ci auguriamo possa servire in generale a valorizzare l’importanza dell’acqua di rete e in particolare a contrastare il pregiudizio sulla sua qualità e la sua sicurezza. La vittoria più che di Acque SpA è di tutti quei ragazzi e quegli insegnanti che attraverso il loro comportamento scelgono uno stile di vita attento all’ambiente e al prossimo: un esempio che anche gli adulti farebbero bene ad imitare.”

Acqua Buona è un progetto rivolto principalmente al mondo della scuola. Nasce nel 2007 e parte da un dato talmente ovvio da apparire quasi rivoluzionario: l’acqua del rubinetto non è solamente potabile ma anche buona da bere, disponibile in grandi quantità, sicura e controllatissima. Acque SpA, con Acqua Buona ha cominciato a proporre ai comuni, alle famiglie, alle istituzioni scolastiche di consumare nelle mense scolastiche acqua di rubinetto in sostituzione di quella minerale e di impegnare i risparmi economici ottenuti in “buone azioni” come finanziare la realizzazione di pozzi e potabilizzatori nel terzo mondo, per altre iniziative di solidarietà o per incrementare le attività didattiche di educazione ambientale. Alle scuole che aderiscono Acque SpA garantisce gratuitamente l’analisi periodica delle caratteristiche chimico-fisiche e microbiologiche dell’acqua erogata all’interno della scuola, la divulgazione dei risultati, eventuali interventi di miglioramento per la gradevolezza dell’acqua e la fornitura di brocche o borracce. 

Oggi, sono 24 i comuni che hanno aderito al progetto Acqua Buona – tra i quali Pisa, Capannori, Empoli, Pontedera, San Giuliano Terme - e sono oltre 16mila gli studenti che con soddisfazione ogni giorno bevono acqua del rubinetto a scuola e probabilmente anche a casa. Di sicuro, grazie a loro, sono stati risparmiati qualche milione di bottiglie di plastica e diverse tonnellate di idrocarburi disperse nell’ambiente. Se si considera che le stime dicono che per fare 1750 bottiglie di plastica dalla capacità di un litro e mezzo ci vogliono 159 litri di petrolio, ovvero un barile ipotizzando una bottiglia ogni 4 studenti, ogni giorno nel Basso Valdarno, grazie ad Acqua Buona vengono risparmiati 2,3 barili di petrolio, quasi 368 litri di greggio.

Agipress

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