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ENERGIA - Toscana, 41 milioni di euro per 146 progetti su efficienza energetica e fonti rinnovabili

ENERGIA - Toscana, 41 milioni di euro per 146 progetti su efficienza energetica e fonti rinnovabili ENERGIA - Toscana, 41 milioni di euro per 146 progetti su efficienza energetica e fonti rinnovabili

In Provincia di Siena e di Grosseto i progetti in tema di efficienza energetica e produzione di energia da fonti rinnovabili che hanno ricevuto i finanziamenti pubblici più alti a valere sui Fondi strutturali europei 2007/2013

AGIPRESS - FIRENZE - Sono in Provincia di Siena e di Grosseto i progetti in tema di efficienza energetica e produzione di energia da fonti rinnovabili che hanno ricevuto i finanziamenti pubblici più alti a valere sui Fondi strutturali europei 2007/2013: quasi 6 milioni di euro per la realizzazione di una rete di teleriscaldamento a servizio dei territori di Radicondoli e Belforte (Si) e oltre 3 milioni di euro per un impianto di teleriscaldamento nel Comune di Montieri (Gr). 

La Toscana ha destinato complessivamente all’asse Energia 41 milioni di euro per 146 progetti, l’1,5% di 2,8 miliardi di euro di finanziamenti monitorati (dati Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica del Ministero dello sviluppo economico). A livello nazionale, le Regioni che hanno destinato la percentuale maggiore di fondi al tema dell’energia sostenibile sono il Piemonte con 265 milioni di euro (più del 10% di 2,5 miliardi di euro di finanziamenti monitorati), l’Umbria con 64 milioni di euro (il 9% di 674 milioni di euro) e il Trentino Alto Adige con 47 milioni di euro (il 7% di 637 milioni di euro). Sul piano normativo la Toscana, insieme a Veneto, Campania, Calabria e Marche, è tra le Regioni che hanno emanato Linee Guida per l’edilizia sostenibile, che devono essere adottate dai regolamenti comunali per entrare in vigore. 

 

È questa la fotografia regionale sull’utilizzo dell’energia sostenibile, elaborata da Officinae Verdi, Energy-Financial System Integrator UniCredit – WWF.

“Quella dell’Italia a “energia pulita” – ha dichiarato Giovanni Tordi Amministratore Delegato di Officinae Verdi – è una mappa articolata e complessa, che è necessario monitorare perché ad oggi ammonta ancora a 4,4 Mtep/anno di energia primaria risparmiata il gap che separa l’Italia dall’obiettivo europeo del 20% di efficienza energetica al 2020 e l’impegno delle amministrazioni regionali è fondamentale nel dare seguito ai provvedimenti nazionali e cogliere l’opportunità di innovazione e sviluppo offerta dai fondi strutturali europei. Gli investimenti in energie rinnovabili ed efficienza energetica – ha aggiunto Tordi - possono far ripartire la nostra economia grazie ad un modello di sviluppo diffuso a basso impatto ambientale ma ad alto tasso di occupazione e innovazione tecnologica, con importanti possibilità di ricerca applicata: i soli interventi per la riqualificazione energetica degli edifici hanno mobilitato, al 2013, 19 miliardi di euro di investimenti e attivato tra diretto e indotto 280mila posti di lavoro (dati Servizio studi della Camera dei Deputati)” . 

NUMERI DESTINATI A CRESCERE dato che tra le priorità del Governo c’è la ristrutturazione e la riqualificazione energetica dell’edilizia scolastica: 42mila scuole, di cui oltre il 60% costruite prima del 1974 (dati Ecosistema Scuola 2014 Legambiente). Secondo stime Cresme, con un investimento di 3,6 miliardi di euro sulle scuole più energivore, si otterrebbe un risparmio di 169 milioni di euro all’anno sulla bolletta energetica, pari ad un taglio del 13% sui consumi complessivi del settore. Un intervento che aiuterebbe a raggiungere gli obiettivi della Direttiva comunitaria 2012/27, considerando anche che sono in arrivo i fondi del Programma quadro della Comunità europea Horizon 2020, che stanzia 200 milioni di euro per efficienza energetica (98 milioni) e smart city (92 milioni).

Una SCUOLA di medie dimensioni, che consuma 335 MWh annui tra riscaldamento invernale, illuminazione e uso di acqua calda sanitaria, pari ad una bolletta energetica di 35.000 euro/anno, grazie ad un investimento di 95.000 euro per effettuare la riqualificazione della centrale termica, l’installazione di un impianto solare termico e la sostituzione delle lampadine tradizionali con quelle a LED, ottiene un risparmio in bolletta del 34%. Il risparmi o energetico generato e la valorizzazione in Titoli di Efficienza energetica per 15.600 euro/anno per 5 anni, permettono un rientro dell’investimento in 6 anni. 

La riqualificazione della centrale termica, l’installazione di un impianto solare termico e l’adozione di un sistema di illuminazione a LED, consente ad un IMPIANTO SPORTIVO che spende per l’energia elettrica e termica 60.000 euro/anno, un risparmio del 25% (la bolletta passa a 45.000 euro/anno). L’investimento iniziale, di 115.000 euro, grazie al risparmio in bolletta ottenuto e alla sua valorizzazione in Titoli di efficienza energetica pari a 18.500 euro/anno per 5 anni, rientra in 6 anni. 

Un HOTEL di medie dimensioni, dove la bolletta energetica annuale (luce + gas) ammonta a 195.000 euro, la riqualificazione della centrale termica e di quella frigorifera l’installazione di cogeneratore per la contemporanea produzione di energia elettrica, calore per riscaldamento e acqua calda sanitaria, consentono un risparmio in bolletta del 35% (la bolletta passa a 127.000 euro/anno). L’investimento iniziale di 275.000 euro, grazie al risparmio energetico generato e alla valorizzazione in Titoli di efficienza energetica per 77.000 euro/anno per 5 anni, rientra in 4 anni.   

Agipress

Ultima modifica ilGiovedì, 22 Maggio 2014 17:56
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