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CONCORDIA - Rossi boccia Zingaretti: il relitto della nave non andrà a Civitavecchia

CONCORDIA - Rossi boccia Zingaretti: il relitto della nave non andrà a Civitavecchia

Il presidente della giunra regionale toscana: basta chiacchiericci e diatribe. Ci sono ragioni di ordine ambientale, economico e sociale che hanno spinto il governo a scegliere il porto di Piombino

AGIPRESS – FIRENZE - Trasportare il relitto della Costa Concordia dal Giglio al porto di Civitavecchia per la demolizione? Non se ne parla neppure. Il presidente della Regione Toscana boccia l’idea del suo omologo laziale. “Credo che il presidente Zingaretti parli di una cosa che non conosce bene e che, spinto dalla legittima volontà di rappresentare gli interessi della propria regione, commetta un errore di valutazione, soprattutto rispetto a quelle che lui chiama convenienze”, taglia corto Enrico Rossi. “Ribadisco le ben note ragioni di ordine ambientale, economico e sociale, qualcosa di più di mere convenienze che hanno spinto il governo a scegliere il porto di Piombino – prosegue Rossi – Francamente non vedo altra soluzione. Questa discussione è diventata stucchevole. La si è già fatta nelle sedi opportune, a Palazzo Chigi, alla presenza dei ministri e di tutte le autorità governative interessate, che si sono espresse con chiarezza”. Ciò detto, Rossi chiude la partita: “Adesso, come ha ben spiegato il ministro Clini, si proceda ad adottare gli atti conseguenti e si metta fine a diatribe e chiacchiericci inutili, controproducenti e persino offensivi per la Toscana, in particolare per le istituzioni e per le popolazioni che hanno subito un pesante danno ambientale e che si sono fatte carico con pazienza e competenza della gestione dell’emergenza e di tutte le fasi che ci hanno portato a questo punto. L’obiettivo – conclude il presidente toscano – è di rimuovere quanto prima il relitto e di smaltirlo nel porto di Piombino, adeguatamente attrezzato”.

 

Agipress

 

 

 

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