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L'ATTENZIONE ![]()
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Toscana: verso le elezioni del 2001
Amministrative in Toscana primavera 2001
Elezioni provinciali
Lucca
Elezioni comunali
Arezzo :
Castiglion Fibocchi
Castiglion Fiorentino
Civitella in Val di Chiana
Montevarchi
Ortignano Raggiolo
Pratovecchio
Talla
Firenze :
Figline Valdarno
Grosseto :
Castiglione della Pescaia
Grosseto
Orbetello
Roccalbegna
Scansano
Livorno :
Capraia Isola
Rio Marina
Lucca :
Altopascio
Pieve Fasciana
Seravezza
Massa Carrara ;
Montignoso
Pisa :
Fauglia
Lari
Santa Luce
Vecchiano
Pistoia :
Pescia
Siena :
Siena
Trequanda
Prato :
Carmignano
Ha fatto un certo effetto leggere la dichiarazione del Procuratore capo della Repubblica di Milano all'indomani del tentativo di attentato nella capitale lombarda, con l'appello alle forze politiche a non alimentare odio con la campagna elettorale in corso.
Strano che un tale appello venga proprio da un magistrato di quel pool (chissà perchè è stato chiamato "mani pulite"!) che ha messo in ginocchio (più a torto che a ragione) la politica in Italia con un accanimento che non si riscontra neppure nei confronti dei criminali, creando le premesse per la distruzione di partiti come DC e PSI.
E, purtroppo, non si può dire che la magistratura abbia fatto un passo indietro svolgendo solo ed unicamente la propria attività istituzionale, così come dimostra la dichiarazione, niente affatto corretta, del presidente dell'associazione dei magistrati che aveva invitato un leader politico (Silvio Berlusconi) a non candidarsi alla premiership del Paese.
L'appello di D'Ambrosio può essere condiviso solo nella misura in cui ognuno faccia la sua parte senza fughe in avanti.
E questo vale sia per la magistratura che per le stesse forze politiche.
E' perlomeno ridicolo assistere a richiami dall'una e dall'altra parte ad abbassare i toni della polemica e subito dopo a sentire dichiarazioni arroganti, prepotenti, di supponenza, che non trovano riscontro nella realtà dei fatti e nella ragione del contendere.
E' vero, i problemi sono tanti e tutti piuttosto complessi, ma il carattere, la forza, la volontà, si misurano proprio in queste circostanze. Sia nei confronti dell'avversario politico che all'interno del proprio schieramento.
Certo, la sete di potere nasce da un egoismo individuale non sempre controllabile, che cancella ogni residuo dell'interesse collettivo, ma le regole (quelle vere) anche se molti le vogliono girare sempre dalla propria parte, vanno rispettate obtorto collo.
C'è da dire che la guerra, in vista delle elezioni, comincia prima di tutto nelle file interne dei singoli schieramenti per la conquista di un seggio parlamentare e poi si estende agli schieramenti avversari.
Così, osservando la mappa dei collegi si comincia ad intravvedere la crisi di alcuni di essi e la perdita del seggio del vecchio eletto. E sulla graticola si trovano personaggi come Massimo D'Alema, Gianni Rivera, Giorgio La Malfa, giusto per citarne qualcuno.
Rischiano a destra ed a sinistra: in bilico Franco Frattini e Giovanna Melandri, Alessandro Meluzzi e Piero Fassino...
In molti collegi non sarà difficile assistere, in piccolo, ad un repéchage della vicenda americana, dove una manciata di schede deciderà le sorti per l'uno o per l'altro contendente.
In questo momento non è simpatico fare dei nomi, anche se i quotidiani ne fanno elenchi che aggiornano continuamente... meglio aspettare!
E parlando di elezioni aministrative, così come accadrà in Toscana, non cambiano le situazioni di conflittualità.
La Toscana, come possiamo vedere nel box qui di fianco sarà impegnata nelle dieci province, con punte di massima allerta per Lucca (si vota per le provinciali), Grosseto e Siena, due capoluoghi condotti oggi dal centro-destra (Grosseto) e dal centro-sinistra (Siena).
Nella città del Palio occorrerà vedere come finirà il confronto a muso duro tra DS (in prima fila il sindaco uscente Piccini) ed il PPI, che rivendica un ruolo più incisivo, dopo le polemiche con gli stessi DS per le nomine alla Fondazione del Monte dei Paschi.
Altri comuni importanti, per numero di elettori, sono quelli di Montevachi e di Pescia.
Marilena Milani

Ponte Vecchio, l'unico che ha resistito a tutte le aggressioni del fiume, risparmiato dalla furia della guerra e rimasto intatto, è per questo Natale 2000 punto di partenza e di arrivo di un percorso di luce dai colori che, esaltando le caratteristiche dei luoghi, non dimenticano l'azzurro, il rosso, il verde e il bianco, le quattro colorazioni degli storici quartieri fiorentini.
Carlo di Palma, fotografo dei film di Woody Allen, ha ridisegnato con la luce le curve e le finestre del Ponte Vecchio per Natale a Firenze. Sua l'idea mentre la società So.l.e. (Gruppo Enel) ha progettato e realizzato l'impianto. "Adoro Firenze e in particolare Ponte Vecchio", dice di Palma, "illuminandolo, ho immaginato di far risaltare la sua struttura singolare, la piccola città fatta di case e di botteghe che si porta addosso. E' un impianto semplice. Ma gli ridà vita. E ridà vita all'Arno".
E nella sua semplicità l'impianto fa sognare: il fiume e il ponte, quasi un inaffondabile barcone di felliniana memoria, stilizzato da un disegno d'insieme da cui emergono le arcate, le tipiche finestre, il corridoio vasariano con l'acqua riflessa sotto le volte. Piccoli e grandi oblò di un'avventura che non avrà mai fine.
Sbizzarrirà anche la fantasia e la critica dei fiorentini, generosi in giudizi e pagelle: poi verrà l'Epifania e le luci spente di un Natale trascorso avranno finalmente il giudizio positivo delle cose che diventano preziose solo quando non ci sono più.
Per Natale a Firenze insieme al Ponte Vecchio, la So.l.e., ha creato un percorso di luce in piazze e strade: In Piazza Beccaria l'antica porta, illuminata con filtri blu ha preso l'aspetto di un arco di trionfo parigino. Blu anche per la vicina fontanella. Agento per il grande albero di natale. Rosso per la statua di Manfredo Fanti in piazza San Marco.
In piazza del Mercato Centrale una torretta con 20 proiettori dai vari colori dirige l'illuminazione sui palazzi.
Multicolore Borgo S. Frediano: giallo, rosso, viola e verde con dieci proiettori. I due proiettori motorizzati installati in piazza della Calza guardano fissi su Porta Romana che illuminano di colori cangianti. Filtri albicocca, infine, per l'illuminazione pubblica in
viale Giannotti e viale Europa.
Il progetto Natale a Firenze è stato promosso dalla Camera di Commercio, Aeroporto, Firenze Expò e dalla Studio Contemporanea che ha ideato l'intera iniziativa.
Luciano Martelli
Nasce ATAF spa con ambiziosi progetti
Firenze: crescono richieste per ortopedia
infantile
e con esse esigenze di più medici e più attrezzature
Servizio di Ketty Canosa

Alessandra Novembri presenta l'iniziativa.
Alla sua destra la caposala Franca Ceccherelli
ed il dottor Alessandro Pagliazzi

Genitori e bambini allo spettacolo
Un anno fa, dopo una lunga battaglia durata quasi venti anni, diventava realtà l'area di degenza di ortopedia pedriatrica presso il Centro Traumatologico Ortopedico di Firenze, nata dalla collaborazione tra Azienda Careggi e Azienda Mayer. Sabato scorso una gioiosa e riconoscente folla di genitori e bambini ha voluto ringranziare, con la propria massiccia partecipazione alla festa organizzata al CTO per spegnere la prima candelina dell'ortopedia pediatrica, tutti gli operatori (non solo medici) che si sono impegnati in un duro lavoro per la salute dei bambini. "La gioia più grande è vedere riuniti questi bambini, che sono stati nostri pazienti e che oggi sono qui con noi a festeggiare il nostro impegno" ha detto la dottoressa Alessandra Novembri, responsabile organizzativa dell'area di degenza. La Novembri nel suo saluto alle famiglie ha voluto ringraziare anche tutti coloro ai quali ogni giorno è richiesto un lavoro preciso e veloce per garantire la minor sofferenza e i minori disagi possibili ai piccoli pazienti. "E' stato un intenso anno di lavoro - ha detto il dottor Alessandro Pagliazzi, dirigente I livello dell'ortopedia pediatrica - che ci ha dato molte soddisfazioni e che ha consacrato ormai la nostra area di degenza come il punto di riferimento per tutti i piccoli pazienti della Toscana, anche se non mancano bambini provenienti da altre parti d'Italia". "I problemi, comunque, ci sono - ha continuato Pagliazzi -: a fronte di una sempre maggiore richiesta di cure, i 6 posti letto che l'anno scorso, quando abbiamo cominciato, ci sono sembrati un miracolo, oggi sono diventati scarsi; la sala operatoria, disponibile una sola volta alla settimana, è diventata insufficiente; per non parlare dell'ambulatorio pediatrico dove per avere un appuntamento l'attesa è di sei mesi ed oltre". Tanto è stato fatto, dunque, ma tanto deve essere ancora fatto: oggi i medici che lavorano all'ortopedia pediatrica sono solo due (Novembri e Pagliazzi): c'è bisogno di altri medici.
Durante il suo discorso la Novembri ha ringraziato particolarmente anche il personale infermieristico, senza il cui valido lavoro, non ci sarebbe ortopedia pediatrica. A questo proposito ha voluto esprimere la sua soddisfazione anche la caposala Franca Ceccherelli, alla cui professionalità e umanità è affidato "il soggiorno" dei piccoli pazienti.
Hanno voluto esprimere la loro soddisfazione anche il dottor Zini, responsabile dipartimento materno infantile e il dottori Sarti, vice direttore sanitario Careggi, sottolineando la tenacia e l'impegno della dottoressa Novembri e dei suoi collaboratori: grazie a loro la voce dei bambini e delle loro famiglie è potuta arrivare decisa alle orecchie giuste. Adesso speriamo che l'attuale assessore alla sanità (Enrico Rossi) sappia voglia seguire le orme del suo predecessore (Claudio Martini) e quindi non si dimentichi delle esigenze dei bambini prendendo come impegno la volontà di continuare nella strada intrapresa.
L'allegra festa, sostenuta dal centro Figurella, impegnato in azioni di solidarietà a sostegno dei bambini, è continuata con uno spettacolo teatrale per i bimbi ed una ricca merenda.