L'ATTENZIONE

 

 

 

 

 

 

Editoriale

 

Quando si rinuncia alla solidarietà

 

 

Il 2001 non sarà soltanto il primo anno del terzo millennio, sarà anche l'anno del volontariato, così come è stato definito dall'ONU.

Grande tema che dovrebbe essere approfondito ad ogni livello se si vuole attribuire al concetto il giusto rilievo.

Perchè quando si parla di volontariato si deve necessariamente parlare anche di solidarietà che è la molla che fa scattare l'impegno a favore degli altri.

All'ONU, ma a tutti noi, voremmo chiedere se si crede ancora nella solidarietà! O tale termine è retaggio antico che aveva visto radicarsi nel mondo della cooperazione a tutti i livelli.

Perchè il dubbio è molto forte visto l'andamento delle cose, ultima delle quali, in ordine di tempo, lo spettacolo poco edificante del summit di Nizza dove non sappiamo se attribuire la palma della non-solidarierà ai manifestanti oppure ai governanti.

Sui primi ci siamo già espressi abbastanza compiutamente la settimana scorsa, sui secondi vorremmo ritornare per capire da cosa sono animati, visto che la solidarietà, tanto strombettata a parole non sembra trovare domicilio negli atti che seguono.

In sostanza ci sembra di dover constatare che la "ragione" non riesce a modificare i comportamenti che dovrebbero portare beneficio alla collettività (dei paesi e dei cittadini comunitari) e non ai singoli ...egoismi.

A Nizza, purtroppo, è stata seppellita la vecchia pratica della solidarietà che prevedeva, nel vero principio della democrazia partecipata, "un uomo, un voto". Si è fatto ricorso all'alchimia aritmetica del potere, misurando gli interessi globali come tratti di strade!

Si è pensato di far prevalere la logica del potere a quella della comunità!

Tema scottante che riguarda un po' tutto il mondo sociale, eocnomico, produttivo e che sta coinvolgendo anche il sistema cooperativo italiano, al quale si cerca di attribuire la figura capitalistica in tal modo andando a cancellare la sua natura vera che si poggia sul concetto della solidarietà.

In questo ambito occorre seguire con molta attenzione la discussione in corso sulla riforma del diritto societario che comporterà altresì la modifica anche del diritto cooperativo.

Si continuerà a vedere la cooperativa in senso solidale e democratico, nel sano e vecchio principio "una testa, un voto", oppure si introdurrà il voto multiplo che andrebbe a snaturare la vecchia logica?

La risposta non spetta a noi darla.

Noi diamo solo un'indicazione di principio attorno alla quale sarebbe bene che altri assumessero decisioni conseguenti per non disperdere un grande patrimonio di umanità e di solidarietà.


Francesco Canosa

 

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L'ATTENZIONE

Toscana: verso le elezioni del 2001

 

 

Amministrative in Toscana primavera 2001

 

Elezioni provinciali

 

Lucca

 

Elezioni comunali

 

Arezzo :

Castiglion Fibocchi

Castiglion Fiorentino

Civitella in Val di Chiana

Montevarchi

Ortignano Raggiolo

Pratovecchio

Talla

 

Firenze :

Figline Valdarno

 

Grosseto :

Castiglione della Pescaia

Grosseto

Orbetello

Roccalbegna

Scansano

 

Livorno :

Capraia Isola

Rio Marina

 

Lucca :

Altopascio

Pieve Fasciana

Seravezza

 

Massa Carrara ;

Montignoso

 

Pisa :

Fauglia

Lari

Santa Luce

Vecchiano

 

Pistoia :

Pescia

 

Siena :

Siena

Trequanda

 

Prato :

Carmignano

 


 

Ha fatto un certo effetto leggere la dichiarazione del Procuratore capo della Repubblica di Milano all'indomani del tentativo di attentato nella capitale lombarda, con l'appello alle forze politiche a non alimentare odio con la campagna elettorale in corso.

Strano che un tale appello venga proprio da un magistrato di quel pool (chissà perchè è stato chiamato "mani pulite"!) che ha messo in ginocchio (più a torto che a ragione) la politica in Italia con un accanimento che non si riscontra neppure nei confronti dei criminali, creando le premesse per la distruzione di partiti come DC e PSI.

E, purtroppo, non si può dire che la magistratura abbia fatto un passo indietro svolgendo solo ed unicamente la propria attività istituzionale, così come dimostra la dichiarazione, niente affatto corretta, del presidente dell'associazione dei magistrati che aveva invitato un leader politico (Silvio Berlusconi) a non candidarsi alla premiership del Paese.

L'appello di D'Ambrosio può essere condiviso solo nella misura in cui ognuno faccia la sua parte senza fughe in avanti.

E questo vale sia per la magistratura che per le stesse forze politiche.

E' perlomeno ridicolo assistere a richiami dall'una e dall'altra parte ad abbassare i toni della polemica e subito dopo a sentire dichiarazioni arroganti, prepotenti, di supponenza, che non trovano riscontro nella realtà dei fatti e nella ragione del contendere.

E' vero, i problemi sono tanti e tutti piuttosto complessi, ma il carattere, la forza, la volontà, si misurano proprio in queste circostanze. Sia nei confronti dell'avversario politico che all'interno del proprio schieramento.

Certo, la sete di potere nasce da un egoismo individuale non sempre controllabile, che cancella ogni residuo dell'interesse collettivo, ma le regole (quelle vere) anche se molti le vogliono girare sempre dalla propria parte, vanno rispettate obtorto collo.

C'è da dire che la guerra, in vista delle elezioni, comincia prima di tutto nelle file interne dei singoli schieramenti per la conquista di un seggio parlamentare e poi si estende agli schieramenti avversari.

Così, osservando la mappa dei collegi si comincia ad intravvedere la crisi di alcuni di essi e la perdita del seggio del vecchio eletto. E sulla graticola si trovano personaggi come Massimo D'Alema, Gianni Rivera, Giorgio La Malfa, giusto per citarne qualcuno.

Rischiano a destra ed a sinistra: in bilico Franco Frattini e Giovanna Melandri, Alessandro Meluzzi e Piero Fassino...

In molti collegi non sarà difficile assistere, in piccolo, ad un repéchage della vicenda americana, dove una manciata di schede deciderà le sorti per l'uno o per l'altro contendente.

In questo momento non è simpatico fare dei nomi, anche se i quotidiani ne fanno elenchi che aggiornano continuamente... meglio aspettare!

E parlando di elezioni aministrative, così come accadrà in Toscana, non cambiano le situazioni di conflittualità.

La Toscana, come possiamo vedere nel box qui di fianco sarà impegnata nelle dieci province, con punte di massima allerta per Lucca (si vota per le provinciali), Grosseto e Siena, due capoluoghi condotti oggi dal centro-destra (Grosseto) e dal centro-sinistra (Siena).

Nella città del Palio occorrerà vedere come finirà il confronto a muso duro tra DS (in prima fila il sindaco uscente Piccini) ed il PPI, che rivendica un ruolo più incisivo, dopo le polemiche con gli stessi DS per le nomine alla Fondazione del Monte dei Paschi.

Altri comuni importanti, per numero di elettori, sono quelli di Montevachi e di Pescia.

 

 

Marilena Milani



 

 

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L'ATTENZIONE

 

Luci sull'Arno

 

 

Ponte Vecchio, l'unico che ha resistito a tutte le aggressioni del fiume, risparmiato dalla furia della guerra e rimasto intatto, è per questo Natale 2000 punto di partenza e di arrivo di un percorso di luce dai colori che, esaltando le caratteristiche dei luoghi, non dimenticano l'azzurro, il rosso, il verde e il bianco, le quattro colorazioni degli storici quartieri fiorentini.

Carlo di Palma, fotografo dei film di Woody Allen, ha ridisegnato con la luce le curve e le finestre del Ponte Vecchio per Natale a Firenze. Sua l'idea mentre la società So.l.e. (Gruppo Enel) ha progettato e realizzato l'impianto. "Adoro Firenze e in particolare Ponte Vecchio", dice di Palma, "illuminandolo, ho immaginato di far risaltare la sua struttura singolare, la piccola città fatta di case e di botteghe che si porta addosso. E' un impianto semplice. Ma gli ridà vita. E ridà vita all'Arno".

E nella sua semplicità l'impianto fa sognare: il fiume e il ponte, quasi un inaffondabile barcone di felliniana memoria, stilizzato da un disegno d'insieme da cui emergono le arcate, le tipiche finestre, il corridoio vasariano con l'acqua riflessa sotto le volte. Piccoli e grandi oblò di un'avventura che non avrà mai fine.

Sbizzarrirà anche la fantasia e la critica dei fiorentini, generosi in giudizi e pagelle: poi verrà l'Epifania e le luci spente di un Natale trascorso avranno finalmente il giudizio positivo delle cose che diventano preziose solo quando non ci sono più.

Per Natale a Firenze insieme al Ponte Vecchio, la So.l.e., ha creato un percorso di luce in piazze e strade: In Piazza Beccaria l'antica porta, illuminata con filtri blu ha preso l'aspetto di un arco di trionfo parigino. Blu anche per la vicina fontanella. Agento per il grande albero di natale. Rosso per la statua di Manfredo Fanti in piazza San Marco.

In piazza del Mercato Centrale una torretta con 20 proiettori dai vari colori dirige l'illuminazione sui palazzi.

Multicolore Borgo S. Frediano: giallo, rosso, viola e verde con dieci proiettori. I due proiettori motorizzati installati in piazza della Calza guardano fissi su Porta Romana che illuminano di colori cangianti. Filtri albicocca, infine, per l'illuminazione pubblica in

viale Giannotti e viale Europa.

Il progetto Natale a Firenze è stato promosso dalla Camera di Commercio, Aeroporto, Firenze Expò e dalla Studio Contemporanea che ha ideato l'intera iniziativa.

 

Luciano Martelli

 

 

 

 

 




 

 

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L'ATTENZIONE

 

Nasce ATAF spa con ambiziosi progetti

 
 
 
 
I Sindaci dei Comuni di Firenze, Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Impruneta, Scandicci, Sesto Fiorentino e Vaglia hanno sottoscritto lunedì scorso l'atto di trasformazione del Consorzio in Società per Azioni, pertanto è nata ATAFspa.
ATAF società per azioni, per i Comuni proprietari, non è solamente un obiettivo da raggiungere per adeguarsi alla normativa vigente, ma costituisce soprattutto il modello organizzativo di gestione dei servizi di trasporto pubblico più funzionale e idoneo al raggiungimento puntuale di obiettivi efficacia, efficienza e economicità che la proprietà stessa si pone e si porrà con la progressiva apertura del settore al mercato e alla concorrenza.
In particolare con la trasformazione in società per azioni i Comuni proprietari si prefiggono i seguenti obiettivi:
*- Conseguire livelli di economicità della gestione, che rendano possibile l'incremento quantitativo ed il miglioramento qualitativo del servizio, ed al contempo sono essenziali per permettere l'apporto di capitali privati ai quali va assicurata un'adeguata redditività economica.
*- Rendere competitiva l'Azienda in vista delle gare europee per l'affidamento dei servizi a partire dal 2003.
*- Rendere concreta e significativa la possibilità di acquisire apporti di capitale, anche privati, in merito a specifiche iniziative richiedenti forti investimenti e competenze specialistiche.
*- Sviluppare le attività gestionali, sinora svolte sul piano locale, anche in ambito territoriale più ampio, esterno al tradizionale campo d'azione del Consorzio.
*- Realizzare collaborazioni e nuove iniziative imprenditoriali con altri soggetti, anche privati, per sviluppare specifici rami di attività complementari.
Si completa il percorso iniziato con la trasformazione da Azienda Speciale in Consorzio; da soggetto appartenente alla sfera della Pubblica Amministrazione, regolato dal diritto pubblico, ATAF diviene soggetto regolato dal diritto privatistico.
E' stabilito nell'oggetto sociale determinato nello Statuto, e più precisamente:
*- Gestire il trasporto pubblico, senza limiti territoriali
*- Realizzare attività connesse, strumentali, complementari al trasporto collettivo di persone, quali: attività di consulenza agli enti locali per la pianificazione ed il controllo della mobilità ­ manutenzione e riparazioni di autoveicoli e relativi componenti ­ attività concernenti depositi, officine e la relativa impiantistica ed attrezzature correlate ­ sviluppo, progettazione e applicazione di tecnologie per la regolazione, gestione e controllo della mobilità ­ tutte le altre infrastrutture, tecnologie e servizi comunque correlati alla mobilità.
*- Dalla tradizionale gestione del trasporto pubblico di linea alla realizzazione di tutte quelle attività finalizzate a dare risposte al sistema della mobilità.
 
Le quote di partecipazione azionaria
Comune % di partecipazione Valore in EURO
Bagno a Ripoli 2,57 961.540
Calenzano 1,14 426.520
Campi Bisenzio 2,60 972.760
Fiesole 2,12 793.180
Firenze 82,18 30.746.820
Impruneta 0,59 220.740
Scandicci 4,27 1.597.580
Sesto Fiorentino 4,33 1.620.030
Vaglia 0,20 74.830
TOTALE 100 37.414.000
 
L'impegno prioritario per ATAF è quello di assicurare quantità e qualità del servizio di trasporto collettivo sempre più adeguate alla domanda che viene dai cittadini, anche in relazione alle politiche ambientali promosse dalle Amministra-zioni Comunali. In questo senso va confermata e sviluppata ulteriormente la politica di diversificazione dei prodotti, immessi nel mercato in questi anni da ATAF, per rispondere alla profonda modificazione intervenuta nella domanda di mobilità a seguito dei cambiamenti del vivere urbano e dei metodi produttivi:
*- Bus a chiamata telefonica già operante nei comuni di Campi Bisenzio (per l'intero territorio), Scandicci, Sesto e Calenzano.
*- Mezzi elettrici ad emissione zero per servire il Centro storico di Firenze.
*- Mezzi a metano per poter realizzare linee totalmente ecologiche da dedicare soprattutto all'attraversamento ed alla penetrazione nel Centro storico di Firenze ed in quartieri/zone con elevate valenze ambientali.
*- Servizi per disabili, sia attraverso un sistema appositamente dedicato sia con l'adeguamento di tutti i nuovi mezzi per facilitare l'accesso a coloro che hanno difficoltà motorie.
*- Servizi speciali per le scuole medie e superiori sia attraverso la modifica degli orari d'ingresso e d'uscita degli studenti, resa possibile dal lavoro del Provveditorato agli studi e della Amministrazione comunale di Firenze, sia con la realizzazione di linee scolastiche dedicate.
D'altra parte, la risposta al bisogno di mobilità nelle aree urbane è ormai caratterizzata dal criterio dell'integrazione e dell'intermodalità. Integrazione ed intermodalità stanno diventando quindi elementi strategici ed ineludibili attraverso i quali pensare di gestire un sistema di trasporti in tutte le sue componenti, un insieme, cioè di sistemi individuali e collettivi a gestione privata e pubblica corrispondente alla complessità della domanda di trasporto. Il servizio ferroviario regionale, il sistema fiorentino delle tramvie, la rete primaria su gomma come elemento di raccordo, di adduzione e distribuzione dovranno necessariamente presupporre una elevata capacità di organizzazione, gestione e controllo di un sistema auto-ferro-tramviario che dovrà rispondere sempre più e meglio ai bisogni di mobilità.
 
Consiglio di Amministrazione
Aldo Frangioni, Presidente, (conferma)
Stefano Marmugi - (nuovo)
Fabrizio Signorini - (conferma)
Luigi Di Renzo - (nuovo)
Salvatore Quarta - (nuovo)
Collegio dei Sindaci Revisori
Luciano Nataloni - (conferma)
Niccolò Persiani - (nuovo)
Stefano Pozzoli - (nuovo)
Sindaci revisori supplenti
Remo Pescini - (nuovo)
Giuseppe De Lisi - (nuovo)



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L'ATTENZIONE


Firenze: crescono richieste per ortopedia infantile

e con esse esigenze di più medici e più attrezzature

 

Servizio di Ketty Canosa

 

Alessandra Novembri presenta l'iniziativa.

Alla sua destra la caposala Franca Ceccherelli

ed il dottor Alessandro Pagliazzi

 

 

 

Genitori e bambini allo spettacolo

 

Un anno fa, dopo una lunga battaglia durata quasi venti anni, diventava realtà l'area di degenza di ortopedia pedriatrica presso il Centro Traumatologico Ortopedico di Firenze, nata dalla collaborazione tra Azienda Careggi e Azienda Mayer. Sabato scorso una gioiosa e riconoscente folla di genitori e bambini ha voluto ringranziare, con la propria massiccia partecipazione alla festa organizzata al CTO per spegnere la prima candelina dell'ortopedia pediatrica, tutti gli operatori (non solo medici) che si sono impegnati in un duro lavoro per la salute dei bambini. "La gioia più grande è vedere riuniti questi bambini, che sono stati nostri pazienti e che oggi sono qui con noi a festeggiare il nostro impegno" ha detto la dottoressa Alessandra Novembri, responsabile organizzativa dell'area di degenza. La Novembri nel suo saluto alle famiglie ha voluto ringraziare anche tutti coloro ai quali ogni giorno è richiesto un lavoro preciso e veloce per garantire la minor sofferenza e i minori disagi possibili ai piccoli pazienti. "E' stato un intenso anno di lavoro - ha detto il dottor Alessandro Pagliazzi, dirigente I livello dell'ortopedia pediatrica - che ci ha dato molte soddisfazioni e che ha consacrato ormai la nostra area di degenza come il punto di riferimento per tutti i piccoli pazienti della Toscana, anche se non mancano bambini provenienti da altre parti d'Italia". "I problemi, comunque, ci sono - ha continuato Pagliazzi -: a fronte di una sempre maggiore richiesta di cure, i 6 posti letto che l'anno scorso, quando abbiamo cominciato, ci sono sembrati un miracolo, oggi sono diventati scarsi; la sala operatoria, disponibile una sola volta alla settimana, è diventata insufficiente; per non parlare dell'ambulatorio pediatrico dove per avere un appuntamento l'attesa è di sei mesi ed oltre". Tanto è stato fatto, dunque, ma tanto deve essere ancora fatto: oggi i medici che lavorano all'ortopedia pediatrica sono solo due (Novembri e Pagliazzi): c'è bisogno di altri medici.

Durante il suo discorso la Novembri ha ringraziato particolarmente anche il personale infermieristico, senza il cui valido lavoro, non ci sarebbe ortopedia pediatrica. A questo proposito ha voluto esprimere la sua soddisfazione anche la caposala Franca Ceccherelli, alla cui professionalità e umanità è affidato "il soggiorno" dei piccoli pazienti.

Hanno voluto esprimere la loro soddisfazione anche il dottor Zini, responsabile dipartimento materno infantile e il dottori Sarti, vice direttore sanitario Careggi, sottolineando la tenacia e l'impegno della dottoressa Novembri e dei suoi collaboratori: grazie a loro la voce dei bambini e delle loro famiglie è potuta arrivare decisa alle orecchie giuste. Adesso speriamo che l'attuale assessore alla sanità (Enrico Rossi) sappia voglia seguire le orme del suo predecessore (Claudio Martini) e quindi non si dimentichi delle esigenze dei bambini prendendo come impegno la volontà di continuare nella strada intrapresa.

L'allegra festa, sostenuta dal centro Figurella, impegnato in azioni di solidarietà a sostegno dei bambini, è continuata con uno spettacolo teatrale per i bimbi ed una ricca merenda.

 




 

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