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Si leva qualche voce in favore della prima casa

Pieraldo Ciucchi
Articolo 53 della Costituzione Italiana: "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività".
Non occorre essere costituzionalisti, come il compianto Paolo Barile, per comprendere che il cittadino le tasse le dovrebbe pagare, seguendo la Carta costituzionale, secondo quelli che sono i propri redditi. Di tasse patrimoniali non se parla assolutamente. Ma allora, ci viene da chiedere, l'ICI che altro è se non un sopruso da parte dello Stato? Partendo da questo dato di fatto si possono poi innestare altre considerazioni: l'ICI in un prossimo futuro potrebbe diventare la chiave di volta di tutte le tasse a livello regionale, nel momento in cui si darà il via al federalismo fiscale. Oltre a questo si potranno acuire altre situazioni-limite come quelle che si stanno verificando a Siena o Pistoia che subiscono il balzello in maniera più elevata che a Milano o Bologna. Anche Corrado Sforza Fogliani (Confedilizia) rincara la dose su un noto quotidiano nazionale: "L'ICI, non va scordato, non è l'unico balzello sulla casa. Tutti noi paghiamo un reddito virtuale, anche sulla prima casa, nella dichiarazione dei redditi, e ci dovrebbero spiegare quale reddito produca la casa in cui si vive, e poi l'ICI, la tassa sui rifiuti, che per anni ha avuto poco o nulla a che fare coi rifiuti prodotti perché pagata a metro quadro. Tutto ciò insieme ai canoni di fognatura, ai consorzi di bonifica, alla tassa sull'acquisto.
Il prelievo sulla casa è insostenibile e basta citare un dato di Confedilizia: dall''80 al '94 è cresciuto dell'894 per cento".
Un altro contributo alla discussione lo da anche il Ministro alle Finanze, Ottaviano Del Turco dell'SDI, secondo cui le entrate fiscali statali vanno secondo le previsioni più positive, per cui, se tutto continua così anche nell'immediato futuro, si potrebbe prevedere l'azzeramento totale dell'Irpef sulla prima casa, intervento questo che costerà all'erario circa mille miliardi. Nell'intervento del Ministro alla Commissione Finanza della Camera, comunque è stato ribadito, riguardo all'Irpef, come il Governo "ha già esentato l'85% delle prime case, ora arriveremo al 100%".
Intanto la questione approda anche in consiglio regionale, dove Pieraldo Ciucchi, capogruppo SDI, è intervenuto in difesa del diritto alla prima casa. In una nota si legge, che a suo tempo, come, primi firmatari Schietroma e Boselli, l'SDI abbia già presentato una proposta di legge che chiedeva l'abolizione delle tasse sulla prima casa.
Ad oggi invece in Toscana si registrano almeno sette comuni su dieci che applicano aliquote ICI comprese tra il 6,5 ed il 5,25 per mille. Lo stesso capogruppo "si rammarica per questo triste primato conseguito in Toscana ed, in particolare, da Firenze. Il capogruppo dello SDI auspica che anche i Sindaci toscani, già a partire dal prossimo bilancio di previsione, scelgano di difendere il diritto alla prima casa ed applichino la tassazione minima del 4 peer mille".
Sarebbe un primo passo verso la totale abolizione dell'ICI che non trova alcuna giustificazione nel panorama tributario.
(Fil.Can.)

Da sin. Laura Cassi, Maria Grazia Mammuccini e Tito Barbini
Le tecnologie della comunicazione più moderna al servizio delle tradizioni rurali toscane.
E' questo il significato del nuovo sito Internet che aiuterà a far conoscere e ad apprezzare nel mondo gli antichi mestieri delle nostre campagne, ulteriore passaggio nell'attività di tutela perseguite da Regione Toscana e Arsia (Agenzia regionale sviluppo e innovazione in agricoltura) nell'ambito della legge regionale 15/1997 ("Salvaguardia e valorizzazione delle attività rurali in via di cessazione").
Il sito è stato presentato martedì scorso con una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l'assessore regionale all'agricoltura Tito Barbini, l'amministratrice dell'Arsia, Maria Grazia Mammuccini, e Laura Cassi docente dell'Università di Firenze che ha curato le ricerche sugli antichi mestieri toscani.
"Tutto questo con una precisa consapevolezza - spiega l'assessore all'agricoltura, Tito Barbini - Individuare e difendere queste attività tradizionali non significa solo guardare al passato, cercando di salvare memoria ed identità come se si trattasse di sottrarre all'estinzione qualche specie animale minacciata. Vuol dire guardare anche avanti, guardare a questi mestieri come ad un'opportunità di investimento per il futuro, ad una possibilità di valorizzazione dei territori e di creazione di nuova occupazione. Non vogliamo creare musei della civiltà contadina, ma diffondere situazioni nelle quali questi mestieri possano reggere economicamente e trasmettersi alle generazioni più giovani".
Questo sito Internet - non a caso collegato alle pagine della "rete" dedicate all'agriturismo, alle strade del vino e ai percorsi faunistico-venatori - sarà una vetrina internazionale, rivolta a chi in Toscana non cerca soltanto le grandi città d'arte. E' un'iniziativa perfettamente in linea con gli obiettivi che la Regione Toscana ha deciso di porsi con il Piano di sviluppo rurale, che da qui al 2006 veicolerà circa 250 miliardi all'anno di aiuti, sostegni, incentivazioni. Un'ingente massa di risorse che premierà la qualità e l'innovazione, con una particolare attenzione a quanti contribuiranno al miglioramento del paesaggio, o sceglieranno la strada dei prodotti tipici, o, appunto, decideranno di difendere o recuperare antichi mestieri". "Non c'è dubbio - ha aggiunto la Mammuccini - che il comune impegno Arsia-Regione ha prodotto questo positivo risultato sul quale possiamo contare sia per uno sviluppo del settore, che per un miglioramento dell'occupazione, soprattutto nelle aree interessate della Toscana".
La Mammuccini ha tracciato, quindi, il persorso per arrivare al raggiungimento dell'obiettivo del sito web che prevede due ulteriori percorsi: quello informativo, attraverso tutti i mezzi a disposizione, e quello formativo, per aiutare i giovani ad impegnarsi in questa antica e nobile tradizione.
Tumori al seno: guarigione con la prevenzione
1265, nasce Dante Alighieri
2000, si festeggia il 735.mo anniversario
Le celebrazioni del 735° annuale della nascita di Dante
sono cominciate con il Corteo guidato dall'assessore alle tradizioni popolari
del Comune di Firenze Eugenio Giani, l'assessore alla cultura del Comune
di Ravenna Alberto Cassani e i Gonfaloni delle due città. 
Dopo la visita alla casa di Dante e la deposizione delle corone di fiori, il Corteo ha sfilato fino a Palazzo Vecchio, dove nel salone dei Duecento il Presidente dell'Unione Fiorentina Professor Francesco Mazzoni ha consegnato la medaglia d'oro della città di Firenze ad Allen Mandelbaum, traduttore della Divina Commedia e Professor of Humanities alla Wake Forest University e Professore di Storia della critica letteraria all'università di Torino.
"Vorrei che l'anniversario della nascita di Dante, - spiega l'assessore Giani- diventasse una vera e propria occasione per coinvolgere la città nei festeggiamenti dell'illustre concittadino. Per questo apprezzo molto le iniziative "dantesche" previste nell'estate fiorentina diretta da Mauro Pagani".
Da segnalare, infatti, gli annunciati "itinerari danteschi" rappresentati da una serie di iniziative culturali di vario genere che si terranno nel corso dell'intera estate in vari luoghi della città.
Evento centrale saranno le letture di canti della Divina Commedia dalla Loggia dei Lanzi commentate visivamente da un disegnatore che, grazie ad una lavagna luminosa, proietterà attorno all'attore scenari e figure ad illustrare il canto.
Sarà organizzato un "Itinera-rio Dantesco" tracciato attraverso la città per consentire ai turisti di visitare i luoghi che per diversi motivi (attinenza storica, lapidi che riportano versetti del Poeta ecc.) hanno un rapporto diretto con la Commedia.
Un'iniziativa per avvicinare anche i giovani all'opera dell'Alighieri sarà una mostra, allestita nelle sale dei lavatoi della Biblioteca Nazionale dai primi di luglio a fine agosto, del lavoro svolto da tre grandi disegnatori e maestri del fumetto, Moebius, Milton Glaser e Lorenzo Mattotti, che hanno illustrato con le loro tavole i canti danteschi più significativi.
Inoltre, i numerosi concerti di musica medioevale organizzati in città durante l'Estate consentiranno a cittadini e turisti di calarsi completamente nei suoni e nelle atmosfere che hanno fatto da sfondo alla vita e all'opera del Poeta.
Sarà realizzato un catalogo contenente alcune tra le tavole più significative della mostra, una cartina dell' "Itinerario Dantesco", luoghi e date dei concerti.
Visto il grande successo riscosso durante l'estate scorsa,
sarà nuovamente rappresentato sui barchetti in Arno lo spettacolo
"La Divina Commedia: oratorio burlesco" da Venturino Camaiti a
cura dello Zauber Teatro in collaborazione con l'associazione "I Renaioli".