L'ATTENZIONE

Editoriale

 

Africa: continente in guerra

 

 

Se accadesse nel nord del pianeta, sarebbe la terza guerra mondiale 

 

L'Africa combatte: decine di conflitti attraversano il continente. Scontri di guerriglia tra opposte fazioni per le ricchezze di un paese, come in Sierra Leone. Guerre di trincea e di artiglieria pesante fomentate da regimi militarizzati, come in Etiopia ed Eritrea, dove con le armi si rimette in questione l'epilogo dell'era coloniale.

Il riaccendersi del conflitto nel Corno d'Africa ha rianimato in qualche modo l'interesse per altre guerre africane, più o meno datate, più o meno dimenticate. Al centro del continente, la Repubblica democratica del Congo, con il suo carico di guerra intestina e altri sette paesi coinvolti. 

Tutto attorno, un mosaico di ribellioni, guerriglie, lotte ventennali come quella in Sudan (entrata anche nella soap di Canale 5 "Vivere"), da venticinque dura la guerra civile in Angola. E ancora, conflitti sotto le ceneri dell'autodeterminazione negata, vedi nel Sahara Occidentale o in Senegal. 

Quali considerazioni si possono fare di fronte a tanta tragedia? Certamente a noi europei, ricchi, a volte anche opulenti, menefreghisti, il quadro ci appare molto confuso, anche perchè ogni paese ha le sue ragioni per guerreggiare, anche se dietro le spiegazioni ufficiali vi sono i reali interessi: traffici di ricchezze e di armi.

In Sierra Leone sono i diamanti, come anche nelle Repubblica Democratica del Congo, dove i capi militari del Ruanda o dell'Angola vengono a combattere per l'oro e le gemme preziose. Si installa così una reazione a catena. Per conquistare le risorse naturali, servono armi. Le armi vengono acquistate con le materie prime ... un piccolo stato come il Burundi nell'ottantanove spendeva, in lire, 1800 miliardi in equipaggiamenti militari, cifra più che triplicata a fine anni novanta. 

Un caso esemplare: l'Angola. Guerra civile da più di venticinque anni, finanziata con i diamanti. l'Unìta è uno dei tre gruppi anti-colonialisti, che hanno finito per combattere l'uno contro l'altro. Conflitto quasi inspiegabile allo stato attuale. Qualcuno cita le divisioni etniche, tra popolazione urbana e rurale, altri puntano il dito contro gli strascichi della polarizzazione durante la guerra fredda. Il conteggio delle vittime ha superato il mezzo milione.

Sudan: due milioni di persone a rischio carestia, a causa di un altro conflitto pluridecennale. Rimonta addirittura negli anni 50. All'origine c'è una profonda divisione tra nord e sud, più o meno ricomposta dopo il colpo di stato del 1989.. ma l'accordo con i sudisti esclude la fazione islamica, che si ribella. Da allora, il governo di Khartum cerca di isolare e dividere questo fronte in piccoli movimenti con il risultato che è sempre più difficile inviare aiuti umanitari.

Ce da chiedersi perplessi: la fine della colonizzazione di molte aree africane è stato un bene o un male per quelle popolazioni?

Francesco Canosa

 

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L'ATTENZIONE

Si leva qualche voce in favore della prima casa

 

Pieraldo Ciucchi

 

Articolo 53 della Costituzione Italiana: "Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività".

Non occorre essere costituzionalisti, come il compianto Paolo Barile, per comprendere che il cittadino le tasse le dovrebbe pagare, seguendo la Carta costituzionale, secondo quelli che sono i propri redditi. Di tasse patrimoniali non se parla assolutamente. Ma allora, ci viene da chiedere, l'ICI che altro è se non un sopruso da parte dello Stato? Partendo da questo dato di fatto si possono poi innestare altre considerazioni: l'ICI in un prossimo futuro potrebbe diventare la chiave di volta di tutte le tasse a livello regionale, nel momento in cui si darà il via al federalismo fiscale. Oltre a questo si potranno acuire altre situazioni-limite come quelle che si stanno verificando a Siena o Pistoia che subiscono il balzello in maniera più elevata che a Milano o Bologna. Anche Corrado Sforza Fogliani (Confedilizia) rincara la dose su un noto quotidiano nazionale: "L'ICI, non va scordato, non è l'unico balzello sulla casa. Tutti noi paghiamo un reddito virtuale, anche sulla prima casa, nella dichiarazione dei redditi, e ci dovrebbero spiegare quale reddito produca la casa in cui si vive, e poi l'ICI, la tassa sui rifiuti, che per anni ha avuto poco o nulla a che fare coi rifiuti prodotti perché pagata a metro quadro. Tutto ciò insieme ai canoni di fognatura, ai consorzi di bonifica, alla tassa sull'acquisto.

Il prelievo sulla casa è insostenibile e basta citare un dato di Confedilizia: dall''80 al '94 è cresciuto dell'894 per cento".

Un altro contributo alla discussione lo da anche il Ministro alle Finanze, Ottaviano Del Turco dell'SDI, secondo cui le entrate fiscali statali vanno secondo le previsioni più positive, per cui, se tutto continua così anche nell'immediato futuro, si potrebbe prevedere l'azzeramento totale dell'Irpef sulla prima casa, intervento questo che costerà all'erario circa mille miliardi. Nell'intervento del Ministro alla Commissione Finanza della Camera, comunque è stato ribadito, riguardo all'Irpef, come il Governo "ha già esentato l'85% delle prime case, ora arriveremo al 100%".

Intanto la questione approda anche in consiglio regionale, dove Pieraldo Ciucchi, capogruppo SDI, è intervenuto in difesa del diritto alla prima casa. In una nota si legge, che a suo tempo, come, primi firmatari Schietroma e Boselli, l'SDI abbia già presentato una proposta di legge che chiedeva l'abolizione delle tasse sulla prima casa.

Ad oggi invece in Toscana si registrano almeno sette comuni su dieci che applicano aliquote ICI comprese tra il 6,5 ed il 5,25 per mille. Lo stesso capogruppo "si rammarica per questo triste primato conseguito in Toscana ed, in particolare, da Firenze. Il capogruppo dello SDI auspica che anche i Sindaci toscani, già a partire dal prossimo bilancio di previsione, scelgano di difendere il diritto alla prima casa ed applichino la tassazione minima del 4 peer mille".

Sarebbe un primo passo verso la totale abolizione dell'ICI che non trova alcuna giustificazione nel panorama tributario.

 

(Fil.Can.)



 

 

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L'ATTENZIONE

 

Antichi mestieri rurali: meglio preservarli!

 

Da sin. Laura Cassi, Maria Grazia Mammuccini e Tito Barbini

 

Le tecnologie della comunicazione più moderna al servizio delle tradizioni rurali toscane.

E' questo il significato del nuovo sito Internet che aiuterà a far conoscere e ad apprezzare nel mondo gli antichi mestieri delle nostre campagne, ulteriore passaggio nell'attività di tutela perseguite da Regione Toscana e Arsia (Agenzia regionale sviluppo e innovazione in agricoltura) nell'ambito della legge regionale 15/1997 ("Salvaguardia e valorizzazione delle attività rurali in via di cessazione").

Il sito è stato presentato martedì scorso con una conferenza stampa alla quale hanno partecipato l'assessore regionale all'agricoltura Tito Barbini, l'amministratrice dell'Arsia, Maria Grazia Mammuccini, e Laura Cassi docente dell'Università di Firenze che ha curato le ricerche sugli antichi mestieri toscani.

"Tutto questo con una precisa consapevolezza - spiega l'assessore all'agricoltura, Tito Barbini - Individuare e difendere queste attività tradizionali non significa solo guardare al passato, cercando di salvare memoria ed identità come se si trattasse di sottrarre all'estinzione qualche specie animale minacciata. Vuol dire guardare anche avanti, guardare a questi mestieri come ad un'opportunità di investimento per il futuro, ad una possibilità di valorizzazione dei territori e di creazione di nuova occupazione. Non vogliamo creare musei della civiltà contadina, ma diffondere situazioni nelle quali questi mestieri possano reggere economicamente e trasmettersi alle generazioni più giovani".

Questo sito Internet - non a caso collegato alle pagine della "rete" dedicate all'agriturismo, alle strade del vino e ai percorsi faunistico-venatori - sarà una vetrina internazionale, rivolta a chi in Toscana non cerca soltanto le grandi città d'arte. E' un'iniziativa perfettamente in linea con gli obiettivi che la Regione Toscana ha deciso di porsi con il Piano di sviluppo rurale, che da qui al 2006 veicolerà circa 250 miliardi all'anno di aiuti, sostegni, incentivazioni. Un'ingente massa di risorse che premierà la qualità e l'innovazione, con una particolare attenzione a quanti contribuiranno al miglioramento del paesaggio, o sceglieranno la strada dei prodotti tipici, o, appunto, decideranno di difendere o recuperare antichi mestieri". "Non c'è dubbio - ha aggiunto la Mammuccini - che il comune impegno Arsia-Regione ha prodotto questo positivo risultato sul quale possiamo contare sia per uno sviluppo del settore, che per un miglioramento dell'occupazione, soprattutto nelle aree interessate della Toscana".

La Mammuccini ha tracciato, quindi, il persorso per arrivare al raggiungimento dell'obiettivo del sito web che prevede due ulteriori percorsi: quello informativo, attraverso tutti i mezzi a disposizione, e quello formativo, per aiutare i giovani ad impegnarsi in questa antica e nobile tradizione.

 

 

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Tumori al seno: guarigione con la prevenzione

 

 

I tumori mammari sono più spesso di natura benigna, ma anche quelli maligni, se diagnosticati precocemente, si possono curare con successo e spesso guarire.
I tumori del seno, eccezionali sotto i 20 anni e rari tra i 20 e i 29, diventano sempre più frequenti dai 30 anni, raggiungendo i valori massimi nel periodo menopausale e post-menopausale.
Il carcinoma della mammella è in assoluto il più frequente tumore femminile e rappresenta la seconda causa di morte dopo le malattie cardiovascolari, nelle donne tra i 35 e i 75 anni.
Si calcola che 1 donna su 13 svilupperà, nell'arco della vita, tale malattia.
Le cause del tumore della mammella sono sconosciute ed è quindi impossibile prevenire i fattori causali.
Tra i fattori di rischio il più importante è l'età, ma non è l'unico: tra gli altri ci sono condizioni come il far parte di popolazioni occidentali e in particolare di classi agiate, ed anche: fattori costituzionali e riproduttivi: familiarità, menarca e menopausa precoci, obesità in menonopausa, nulliparità o 1° gravidanza tardiva; fattori ambientali: esposizione a radiazioni ionizzanti, dieta ricca di grassi saturi e proteine animali e povera di frutta e verdura, consumo di alcool.
La possibilità di una guarigione è condizionata dalla diagnosi precoce, che è possibile solo con il controllo periodico e sistematico delle mammelle.
Il carcinoma mammario è clinicamente diagnosticabile quando raggiunge un diametro di circa 1 cm, dimensioni che si pensa raggiunga in circa 6 anni.
E' oggi accettato che le migliori probabilità di guarigione si hanno in caso di tumori che non superano 1 cm e che, quindi, non hanno ancora invaso i linfonodi ascellari.
 
Segnali d'allarme
Più precoce è la scoperta di un tumore del seno, maggiori sono le possibilità di successo del trattamento. Perciò, è estremamente importante conoscere i segnali d'allarme:
Un nodulo di qualsiasi dimensione, o un indurimento della mammella.
Un cambiamento della forma del seno o un disagio persistente.
Secrezioni dal capezzolo, non correlate ai sintomi di una gravidanza.
 
La diagnosi
Oggi è possibile effettuare diagnosi di tumori mammari di dimensioni minori di 1 cm di diametro.
La diagnosi si basa su esame clinico (palpazione), mammografia, ecografia ed esame citologico o istologico del tessuto sospetto. E' consigliabile che questi esami siano effettuati secondo uno schema preciso che, per le donne senza noduli palpabili, è il seguente: dai 25 ai 40 anni: esame clinico ed ecografia ogni anno; a 35 anni: 1° mammografia; a 40 anni: 2° mammografia; dai 40 ai 50 anni: esame clinico ed ecografia ogni anno; Rx mammografia ogni 2 anni; oltre i 50 anni l'esame clinico, l'ecografia e l'Rx mammografia vanno effettuati ogni anno.
L'esame clinico
La palpazione effettuata dal medico ha scopi diagnostici specifici.
L'autopalpazione fatta dalla donna stessa permette di prendere confidenza con il proprio seno e riconoscere eventuali piccole modificazioni da far valutare al medico di fiducia
 
La mammografia
E' la tecnica diagnostica per eccellenza dei tumori del seno, in particolare nelle età di maggior rischio (oltre i 45 anni).
Le radiazioni utilizzate per l'esame coi moderni apparecchi sono limitate, addirittura inferiori alla dose di radiazione cosmica cui si è esposti su un volo aereo intercontinentale o sciando sopra i 3000 metri.
 
L'ecografia
Fondamentale sotto i 45 anni, successivamente l'ecografia è solo complementare alla mammografia
 
L'agoaspirato
E' una metodica che permette di accertare il tipo di cellule che formano eventuali noduli sospetti e può essere effettuata direttamente sul nodulo o sull'area palpabile. Il consiglio da parte del medico di effettuare l'esame non deve essere automaticamente interpretato come segno di certezza di tumore: anch'esso è un metodo diagnostico per lesioni la cui natura non è conosciuta e che spesso si rivela non tumorale o benigna.

 
 

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L'ATTENZIONE


1265, nasce Dante Alighieri

2000, si festeggia il 735.mo anniversario

Le celebrazioni del 735° annuale della nascita di Dante sono cominciate con il Corteo guidato dall'assessore alle tradizioni popolari del Comune di Firenze Eugenio Giani, l'assessore alla cultura del Comune di Ravenna Alberto Cassani e i Gonfaloni delle due città.

Dopo la visita alla casa di Dante e la deposizione delle corone di fiori, il Corteo ha sfilato fino a Palazzo Vecchio, dove nel salone dei Duecento il Presidente dell'Unione Fiorentina Professor Francesco Mazzoni ha consegnato la medaglia d'oro della città di Firenze ad Allen Mandelbaum, traduttore della Divina Commedia e Professor of Humanities alla Wake Forest University e Professore di Storia della critica letteraria all'università di Torino.

"Vorrei che l'anniversario della nascita di Dante, - spiega l'assessore Giani- diventasse una vera e propria occasione per coinvolgere la città nei festeggiamenti dell'illustre concittadino. Per questo apprezzo molto le iniziative "dantesche" previste nell'estate fiorentina diretta da Mauro Pagani".

Da segnalare, infatti, gli annunciati "itinerari danteschi" rappresentati da una serie di iniziative culturali di vario genere che si terranno nel corso dell'intera estate in vari luoghi della città.

Evento centrale saranno le letture di canti della Divina Commedia dalla Loggia dei Lanzi commentate visivamente da un disegnatore che, grazie ad una lavagna luminosa, proietterà attorno all'attore scenari e figure ad illustrare il canto.

Sarà organizzato un "Itinera-rio Dantesco" tracciato attraverso la città per consentire ai turisti di visitare i luoghi che per diversi motivi (attinenza storica, lapidi che riportano versetti del Poeta ecc.) hanno un rapporto diretto con la Commedia.

Un'iniziativa per avvicinare anche i giovani all'opera dell'Alighieri sarà una mostra, allestita nelle sale dei lavatoi della Biblioteca Nazionale dai primi di luglio a fine agosto, del lavoro svolto da tre grandi disegnatori e maestri del fumetto, Moebius, Milton Glaser e Lorenzo Mattotti, che hanno illustrato con le loro tavole i canti danteschi più significativi.

Inoltre, i numerosi concerti di musica medioevale organizzati in città durante l'Estate consentiranno a cittadini e turisti di calarsi completamente nei suoni e nelle atmosfere che hanno fatto da sfondo alla vita e all'opera del Poeta.

Sarà realizzato un catalogo contenente alcune tra le tavole più significative della mostra, una cartina dell' "Itinerario Dantesco", luoghi e date dei concerti.

Visto il grande successo riscosso durante l'estate scorsa, sarà nuovamente rappresentato sui barchetti in Arno lo spettacolo "La Divina Commedia: oratorio burlesco" da Venturino Camaiti a cura dello Zauber Teatro in collaborazione con l'associazione "I Renaioli".

 

 

 

 

 

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